Licenziamento: le sentenze della Cassazione

La Cassazione ha emanato tre importanti sentenze in materia di licenziamento.

Licenziamento e soppressione del posto di lavoro:

Con sentenza n. 8237 del 7 aprile 2010, la Cassazione ha affermato che in tema di giustificato motivo di licenziamento, non è sindacabile, nei suoi profili di congruità e opportunità, la scelta imprenditoriale che abbia comportato la soppressione del posto cui era addetto il dipendente licenziato.

Litigi in azienda e licenziamento:

Con sentenza n. 8737 del 13 aprile 2010, la Cassazione ha affermato che il provvedimento di licenziamento intimato a 2 lavoratori venuti alle mani all’interno della struttura, dopo un acceso diverbio, è illegittimo qualora si sia trattato di un episodio sporadico, attesa anche la circostanza che dopo la baruffa i lavoratori si erano riconciliati.

Impugnazione del licenziamento e termine:

Con sentenza n. 8830 del 14 aprile 2010, le Sezioni Unite della Cassazione hanno affermato che l’impugnazione del licenziamento si intende effettuata tempestivamente se l’inoltro della comunicazione interviene entro 60 giorni, anche se la stessa perviene al datore di lavoro successivamente tale termine (consegna effettiva della raccomandata).

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