CGIL: mobilitazione nazionale contro la nuova finanziaria

La nuova manovra finanziaria presentata dal Governo, non piace alla CGIL.

Il Segretario Generale, Guglielmo Epifani,  ha annunciato una mobilitazione nazionale per il 12 giugno 2010, per tutto il mondo del lavoro pubblico, con lo slogan “solo sulle nostre spalle”.

Il Segretario della CGIL proporrà anche uno sciopero generale da organizzare entro la fine di Giugno, per contrastare e chiedere modifiche ai provvedimenti contenuti nella manovra.

Secondo il Segretario Generale della CGIL quella proposta dal governo è una manovra “iniqua che divide il Paese e colpisce i più deboli”.

La CGIL chiede quindi modifiche di sostanza alla manovra economica avanzando delle proposte.

L’inserimento di una addizionale di solidarietà sui redditi superiori ai 150 mila euro per liberare risorse da destinare al futuro dei giovani; il ripristino dell’Ici, ma solo per i redditi da 90-100 mila euro; una  tassazione unica sulle rendite finanziarie da portare quindi dal 12 al 20%. Infine Epifani propone di alzare la tassazione dello scudo fiscale dal 5 al 7 per cento.

Epifani ha dichiarato:“Nella manovra inoltre non c’è traccia di riforme, i provvedimenti sono pasticciati e non sostengono gli investimenti e l’occupazione. Una manovra di tagli che reprime la crescita e farà aumentare il tasso di disoccupazione nei prossimi anni. Non ci sottraiamo ad un’azione di risanamento, ma facciamo nostre le parole del Presidente della Repubblica: sì ai sacrifici ma, come lui dice, con equità”.

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Un pensiero su “CGIL: mobilitazione nazionale contro la nuova finanziaria

  1. DOMENICO

    ma come mai nessuno parla del disagio che causera’ se va in porto il decreto legge sul pensionamento.
    con un colpo di spugna cancella il tetto dei 40 anni di contribuszione per andare in persione, facendoci lavorare un anno in più,chi come me aveva nel 2007 aveva aderito al fondo esuberi di unicredit ed al primo luglio sarei andato in scivolo, garzie al decreto, se passa, sarò mio malgrado costretto a non poterne usufruire, ancora una volta dovrò subire i sopprusi di un governo arrogante e demenziale, fate in modo che anche questa volta non siano i lavoratori a pagare,sono stanco e dall’età di 14 anni che lavoro, sono stanco di subire sopprusi. se volete potete rispondermi sulla mia mail. grazie

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