Susanna Camusso alla guida della CGIL

Susanna Camusso è il nuovo Segretario Generale CGIL.

Con quasi l’80% di preferenze il Comitato Direttivo Nazionale ha eletto la nuova leader della Confederazione, Susanna Camusso.

Un lungo e commosso applauso ha salutato la notizia dell’elezione che è stata data da Morena Piccinini, attuale presidente dell’INCA ed ex Segretario Confederale. In piedi la  sala di via dei Frentani ha dato il benvenuto al suo nuovo Segretario e ha salutato, con un applauso prolungato il Segretario uscente che ha fatto i suoi auguri convinti e sereni a Susanna Camusso, una donna al vertice del sindacato, fatto storico per la CGIL, ma anche per tutto il paese.

A Susanna Camusso spetta un compito difficilissimo, ma di altissima responsabilità, ha spiegato Epifani, soprattutto perché il paese ha bisogno di noi, ha bisogno della CGIL. Un sindacato che ha saputo tenere la barra dritta, è stato coerente con i suoi valori, ha saputo dare battaglia contro le divisioni che ha dovuto subire.

Appena eletta Susanna Camusso ha dichiarato: “Grazie al Direttivo, grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuta e che mi danno fiducia, ma grazie anche a chi mi ha votato contro. Io sarò la Segretaria di tutti e lavorerò per la lealtà e la solidarietà dei gruppi dirigenti. Dovrà essere proprio la fiducia il punto di riferimento principale del lavoro dei prossimi anni. Il problema di una CGIL unita e di un lavoro per ricostruire l’unità sindacale anche con CISL e UIL erano d’altra parte stati il filo conduttore del suo discorso programmatico prima del voto del direttivo. Si deve valorizzare il modo di essere della CGIL grande, solidale e collettiva in un momento in cui, come è evidente a tutti, il sindacato è sotto attacco, ma è soprattutto sotto attacco il principio della rappresentanza collettiva degli interessi dei lavoratori. Il problema più grave è oggi la disoccupazione giovanile e l’emarginazione di migliaia di donne dal mercato del lavoro. Una situazione dovuta alla crisi, ma amplificata dai gravi errori del governo Berlusconi che non ha fatto altro che aumentare le disparità sociali. Il governo ha lavorato per mettere gli uni contro gli altri”.

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