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Ex Delta: salvati 200 lavoratori in Intesa Sanpaolo

Firmato accordo Intesa Sanpaolo per 200 lavoratori ex Delta da tutte le sigle ad eccezione della Cgil.

L’accordo, che richiama quello del 2 febbraio scorso per l’assunzione di giovani nei poli del sud e di cassintegrati a Torino.

L’accordo prevede anche i seguenti punti:

  • la previdenza integrativa al 2% per tutti i lavoratori , compresi quelli assunti con accordo 2 febbraio ( il quale prevedeva l’1%) dal momento dell’assunzione;
  • iscrizione alla nuova Cassa di assistenza sanitaria del gruppo con un esborso da parte aziendale pari a 700 euro per i primi due anni e a 900 dal terzo anno;
  • ticket mensa a 3,50 euro;
  • provvidenze legate al personale (mutui e prestiti agevolati);
  • l’assunzione di 140 lavoratori ex Delta, già collocati nel fondo emergenziale, nel costituendo polo di Bologna per garantire la vicinanza dei lavoratori alla propria residenza;
  • la ricollocazione degli altri 60 lavoratori di Bentos e Sedici banca, investiti anche loro dal processo di ristrutturazione del gruppo, per il 90% nel comune di residenza, salvaguardando il ccnl, il cia di Intesa Sanpaolo e le loro professionalità acquisite.

Il responsabile Fiba Cisl di Intesa Sanpaolo Mauro Incletolli, ha dichairato: “Questo accordo conferma che la contrattazione di secondo livello, come continua ad affermare la Cisl, è in grado di garantire i lavoratori meglio del solo ccnl. Solo grazie alla contrattazione di secondo livello è possibile ridistribuire, come in questo caso, il reddito d’impresa a tutti i lavoratori dell’azienda“.

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Scritto da marianna e inserito nella categoria: Varie