Barzellette sul Lavoro

Per ridere un po’, ecco  alcune barzellette sul mondo del lavoro. Tra un annuncio di lavoro e l’altro almeno si sorride un po’.

Un neolaureato compila il questionario di candidatura per una azienda
alla domanda “stipendio richiesto” risponde “si se non è chiedere troppo“.

In ufficio. Entra il capo: “Vi ho già detto che quando si lavora non si fuma!”
E chi sta lavorando?”

“Ma se il mio capo si droga, io sono un tossico-dipendente”?

Un cinquantenne all’ufficio di collocamento: “Vorrei un lavoro…”.
L’impiegato allo sportello controlla il terminale: “Dunque… avremmo questa occasione: 5000 € al mese più auto e autista pagati”.
Il cinquantenne: “Ma che fa, scherza?”.
Si… ma ha iniziato prima lei!”

Un ingegnere neolaureato si presenta sul posto di lavoro.
E’ il suo primo giorno… Il capo gli mette una scopa in mano e gli dice: “Ecco, questa e’ una scopa, come prima cosa potresti dare una spazzata all’ufficio…”.
L’ingegnere replica: “Una scopa ?!?! Ma guardi che io sono un ingegnere !!!”.
E il capo: “Hai ragione, scusa, vieni di la’ che ti faccio vedere come funziona…”.

Nell’ufficio comunale.
Un visitatore domanda: “Quante persone lavorano qui in questo ufficio?”
E il capoufficio: “Oh, circa una su dieci!”

Due manager discutono di come scegliere la segretaria e uno dei due dice di avere un metodo speciale tutto suo: “Io la ricevo in ufficio e le faccio trovare per terra un biglietto da 100 euro; poi con una scusa mi allontano e osservo quello che succede. La loro reazione e’ molto istruttiva“.
Dopo qualche tempo si reincontrano e il primo chiede: “Allora, amico mio, come e’ andata la scelta della segretaria?”
Ho fatto come mi hai detto: la prima ha raccolto il biglietto e l’ha messo velocemente nella sua borsetta. La seconda l’ha raccolto e me lo ha consegnato. La terza ha fatto come se niente fosse“.
E  quale hai scelto?”
Quella con le tette piu’ grosse!”.

DIFFERENZE TRA TE E IL  CAPO:

Quando ci metti molto tempo, sei lento.
Quando il tuo capo ci mette molto tempo, e’ accurato.

Quando non  fai un compito, sei pigro e svolgiato.
Quando il tuo capo non lo fa, e’ troppo occupato.

Quando fai un errore, sei un idiota.
Quando il tuo capo fa un errore, anche lui e’ umano.

Quando fai qualcosa senza che ti venga detto, e’ presunzione.
Quando il tuo capo fa la stessa cosa, e’ iniziativa.

Quando ti impunti, e’ testardaggine.
Quando lo fa il tuo capo, e’ fermezza.

Quando non osservi una regola di etichetta, sei maleducato.
Quando lo fa il tuo capo, e’ un tipo originale.

Quando dai ragione al tuo capo, sei un leccaculo.
Quando il tuo capo da ragione al proprio capo, e’ collaborativo.

Quando sei fuori ufficio, sei andato a spasso.
Quando il tuo capo e’ fuori ufficio, e’ per affari.

Quando prendi un giorno di malattia, sei sempre ammalato.
Quando il tuo capo prende un giorno di malattia, deve stare veramente male.

Quando prendi un giorno di permesso, sei andato a fare un colloquio.
Quando il tuo capo manca per un giorno, e’ perche’ lavora troppo.

“Bianchi, come mai arriva a quest’ora”?
“Perché ieri lei mi ha detto che il giornale me lo devo leggere a casa”.

Ne conosci altre? Segnalacele, le pubblicheremo ben volentieri

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