Lavorare a Londra in UK, il sogno si realizza

Lavorare a Londra

Di cosa parleremo: Trovare casa,Sistema Sanitario e Patente, Aprire un Conto Corrente, National Insurance

Le ultime statistiche indicano che almeno 70.000 italiani se ne sono andati nel 2010 verso l’estero, richiamati dalle opportunità di lavoro che si trovano qui rispetto alla crisi economica che attanaglia l’Italia.

Cosa spinge giovani e meno giovani a lasciare casa, famiglia, amici, fidanzati e correre ad esempio nella piovosa e fredda Londra?

Certo se qui il miracolo economico degli anni ´90 è meno sentito di prima, sicuramente gli stipendi sono elevati per lo stesso tipo di lavoro che si svolge in Italia!

Inoltre, proprio a Londra è possibile davvero nel giro di una settimana trovare casa e nel giro di due prendere un lavoro sia per vivere che per pagare una scuola di inglese.

E iniziare quindi a salire nelle possibilità di avere ulteriori e meglio pagati impieghi!

Entriamo ad esplorare la vasta gamma di occasioni che si apre davanti a noi nel “Big Smoke” londinese!

La città più multietnica e da vivere con allegria e semplicità: burocrazia poca, appartamenti e lavoro in buona quantità, procedure precise ma snelle a tutti i livelli, dal contratto di casa a quello di lavoro.

Ma come muoversi? Ci sono comunque alcune cose da imparare, è ovvio, per muoversi nella giungla urbana, anche se di liane ne troviamo davvero tante!

Affrontiamo i problemi uno alla volta, come ci hanno insegnato fin dalle elementari! Partiamo dalla casa: ci serve un piccolo budget di partenza, con cui assicurarci almeno le prime tre-quattro settimane per poter affittare la stanza!

Il prezzo? Varia dalle 60 pounds a settimana (che troverete negli annunci indicato come “pw”, ossia per week) fino ad addirittura 500 sterline pw!

Dipende dalla zona in cui avete scelto di vivere, se la stanza  è singola o doppia, se vivete con una landlady o un landlord (ovvero con il padrone di casa) oppure con studenti e/o professionisti!

Chiaramente se ci allontaniamo dal centro (zona 1), evitando accuratamente le zone più “posh” e turistiche, i prezzi tendono ad abbassarsi.

Piccolo consiglio: il sito più usato anche dagli inglesi per cercare casa e/o lavoro a Londra, si chiama Gumtree (http://www.gumtree.com/london). Fateci un salto, mettete la zona o le zone di Londra che vi interessa, intersecate con le altre caratteristiche (con o senza animali? Con o senza giardino? Solo studenti? Appartamento o casa? Tripla, doppia, singola? Gay-friendly?).

Le categorie da scegliere sono molto ben divise e ripartite per “borough” (quartiere) e “county” (contea), e se all’inizio avete poca dimestichezza con esse, no problem!

Basta inserire le direzioni geografiche: north-east, south-west, e così via! Avrete il riferimento su GoogleMaps e andate sempre a guardarlo, poiché con la videocam vi darà anche una panoramica in tempo reale del quartiere in cui finirete.

Londra per questo è pazzesca: basta andare in autobus per accorgersene! Una strada è ad esempio piena di vita e negozi, pulita e residenziale, quella appena girato l’angolo può essere buia e senza lampioni con mille case popolari strapiene!

Quindi occhio al quartiere: ad esempio di questi tempi, Stratford nell’East End si sta rivalutando a causa delle Olimpiadi e quindi i prezzi sono un poco saliti, mentre nemmeno un anno fa erano davvero convenienti.

Cosa consigliarvi?

Se cercate la “movida” dovete allora andare lungo la linea North-East a salire dal centro!

Da Shoredicht, “capitale” nella capitale degli artisti e dei locali più trendy, proseguendo per Bethnal Green, coloratissima e movimentata area piena di famiglie medio-orientali in cui troverete Brick Lane, altra zona della movida notturna londinese, sede di famose gallerie d’arte alternative e di un famosissimo e omonimo “mercato delle pulci” a prezzi stracciati che ha luogo la domenica!

Provate a cercare casa verso Roman Road (Victoria Park) verso i parchi, polmoni verdi di questa area, ed i canali con il loro spettacolo mozzafiato, per poi risalire verso London Fields, Hacney Down e arrivare a Dalston, quartiere afro e studentesco, con mille locali eccentrici e di tendenza sia diurni che notturni, e a Stoke Newington, quartiere multiculturale che sembra un villaggio di altri tempi, nonché centro urbano del nord-est prediletto dalla comunità omosessuale per abitarci!

Se cercate quartieri residenziali, serviti benissimo dai treni e dall’Overground, a volte addirittura più veloci della ultrafamosa Tube, scegliete il sud-est. Un susseguirsi di canali e verde da Surrey Quays, a Greenwich con il famoso parco fino a Forest Hill!

La vostra “bibbia” in questa fase (ma non solo) sarà un libro corposo composto di…mappe! L’ “A-Z London” si compera dappertutto ed è davvero il vostro amico più caro: riporta tutte le strade di Londra!

Inoltre conviene fare subito una scheda telefonica inglese: costa nulla (appena dieci euro), e vi serve per poter contattare immediatamente i numeri di telefono degli annunci! Credeteci, a volte capita di leggere un annuncio alle 9 di mattina e di telefonare qualche ora dopo, ma la casa è già stata data o promessa in visita a qualcun altro!

Inoltre numero inglese e indirizzo di casa a Londra sono indispensabili per cercare lavoro: moltissime agenzie lo richiedono esplicitamente e non considerano candidati “overseas”, con indirizzo cioè non in UK!

Ma se il lavoro è in zona 1 ed io ho trovato casa in zona 4?

No panic! Visto che si paga a settimana, spesso la casa dove sarete all’inizio non sarà quella dove vivrete poi per tanto tempo. Prendetene una economica, con un contratto a breve scadenza per iniziare e una volta trovato il lavoro, sarà facile ricollocarvi vicino il più possibile al posto di impiego. Perché vicino? A Londra il nemico numero uno dei lavoratori e in genere di chi ci vive si chiama “commuting”, ossia lo spostamento fisico, il tragitto che si deve fare per raggiungere il lavoro da una parte e i luoghi di divertimento dall’altra!

Quindi scegliete una stanza, casa o appartamento a metà strada, con il lavoro facile da raggiungere, ma anche con la zona dei locali preferiti a portata di metro e soprattutto di autobus notturno.

Spesso negli annunci viene calcolato al millimetro la distanza dal centro con i vari mezzi, oltre che dal supermercato! Criteri quindi da aggiungere nella scelta del vostro futuro appartamento in salsa londinese.

Ricordiamo che è in atto anche una campagna sponsorizzata dal Major di Londra per incentivare lo spostamento in bicicletta, mezzo veloce soprattutto in una città intasate di traffico come Londra. Potete richiedere sul sito del Transport for London (http://journeyplanner.tfl.gov.uk) gratuitamente fino a nove mappe per le zone che volete in città!

Altra bibbia da consultare è appunto questo (meraviglioso) sito che vi calcola le distanze, i tempi e vi indica tutti i mezzi di trasporto da prendere “per andare dove dobbiamo andare” a Londra!

Conviene anche comperare alcuni giornali con gli annunci per le case: ad esenpio, il TNT è gratuito nei newsagents aperti anche 24 ore su 24 (ibridi tra edicole/supermercati, come quello di Apu nei “Simpson”) e lo trovate fresco di stampa ogni lunedì.

Ottimo anche The Evening Standard, e soprattutto Loot, anch’esso da prendere il lunedì!

Qui ci sono tutti gli “ads” (advertisement, ovvero gli annunci) per cercare lavoro e stanze, case, appartamenti, ostelli e college!

Imperdibile Time Out invece per il vostro tempo libero! Ma di questo ne riparleremo in una altra sezione.

Burocrazia spicciola tra sistema sanitario e patente in UK


Appena arrivati a Londra? Reduci dalle scartoffie italiche?

Non preoccupatevi: in UK la burocrazia è molto snella e vi faciliterà in tantissime operazioni. Avete già un alloggio? Benissimo: possiamo procedere ad un altro “step” nella vostra strada verso l’assestamento in terra britannica.

La città è vivibile, nonostante la grandezza, in quanto è una delle capitali più verdi a livello mondiale. Qui l’assistenza sanitaria nazionale è accessibile a chiunque, tutta la rete dei trasporti è efficiente, e se prendete una bicicletta ai vari mercatini risparmierete anche nel girare Londra.

Partiamo dunque dalla base: la salute innanzitutto!

Prima di partire, ricordati di portare la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) rilasciata dalla vostra ASL in Italia che vi garantisce comunque l’assistenza sanitaria gratuita presso le strutture sanitarie pubbliche, ma non può essere usata per cure specialistiche.

Soprattutto in vista di un periodo più lungo di permanenza, se e quando ti iscriverai all’NHS (http://www.nhs.uk/Pages/HomePage.aspx), recandoti presso gli uffici del GP locale (General Patricioner), avrai un medico di base assegnato. Richiedi prima la lista completa dei medici di zona, visitando il sito dell’NHS o sulle pagine gialle alla voce doctors, oppure per trovarli basta andare in una biblioteca vicino a dove abitate.

Il ricovero in ospedale? È gratuito, anche per cure non urgenti e anche per quelle dentarie.

Il servizio nazionale passa grazie all’ospedale alcune cure dentarie di base: non tutti gli ospedali le forniscono, nel senso hanno la sezione dedicata. Informatevi presso il GP, o nel sito dell’NHS.

Per il resto, una volta iscritti al vostro GP, chiedete la lista dei dentisti nella vostra zona che oltre alla pratica privata prendono anche clienti dall’NHS: le tariffe variano su tre fasce di “gravità”, ma sono comunque convenienti se supportate con l’NHS. Altrimenti come sempre esse sono molto costose.

Una volta che si inizierà a lavorare, si avrà diritto alle cure sanitarie del tutto gratuite: avrete a disposizione il medico generico personale che potrete sfruttare per le visite mediche generiche e per quelle specializzate.

Gli esami del sangue e quelli dell’urina come le altre medicine non vanno pagate se fate la richiesta presso i vari GP locali (ogni quartiere ne ha uno): non esiste il ticket come succede in Italia. Le risposte degli esami clinici saranno spedite direttamente a te e anche al tuo medico curante. Potete anche prenotare screening ginecologici come il PAP test: addirittura ve lo richiedono al momento dell’iscrizione se siete di sesso femminile e ve lo prenotano se ancora non l’avete effettuato nei termini di tempo consigliati.

Per iscriversi al GP? Bastano evidenze di un domicilio in Inghilterra, ovvero il contratto di affitto, la lettera della vostra landlady o del vostro landlord che attesta che vivete presso di lei/lui, una bolletta pagata con l’indirizzo e il vostro nome, oltre al passaporto o la ID (carta di identità).

Cosa succede dopo l’iscrizione? Vi viene dato un appuntamento successivo (di solito una settimana) in cui un medico generico vi farà un esame generale e anche un interview per constatare il vostro stato di salute generale, e per capire se avete bisogno di vaccinazioni particolari o di base, di visite specialistiche, ecc.

Vi faranno anche un prelievo del sangue e delle urine.

Tempo tre-quattro settimane e vi verrà recapitato a casa la vostra tessera dell’NHS con segnato il vostro medico di base. Consigliamo di segnarvi il numero: vi servirà se andate in ospedale, o dal medico oppure dal dentista per la prima volta, e null’altro. Nessuno vi chiederà la scheda, ma solo il numero. E poi sarete semplicemente registrati nel sistema.

Tutto oro quello che luccica? In parte. Per visite specialistiche, i tempi di attesa sono abbastanza lunghi tramite il GP. Decidete voi in base alle urgenze che avete.

Ricordate che qui tranne in casi particolari, come ad esempio accedere al NI (o NINO) ovvero il National Insurance Number, indispensabile per lavorare ed essere assunti, di cui vi parleremo nelle prossime pagine del sito, oppure per iscrivervi ai servizi del sistema sanitario inglese, il National Health System (NHS), di cui vi abbiamo appena parlato, in generale per girare tranquilli non vi serve la carta di identità, né esiste obbligo di portarla sempre con voi: addirittura non dovete nemmeno portare la patente di guida anche se siete effettivamente al volante!

Ma comunque dovete averla! Allora spendiamo comunque due righe sulla patente italiana (anzi europea) a Londra: chiaramente la potete usare se ancora valida. Se invece sta per scadere oppure è scaduta da poco meno di tre anni, la potete convertire in quella britannica.

Come? Bisogna interpellare l’agenzia britannica preposta alle conversioni delle patenti, ovvero la Driver and Vehicle Licensing Agency (www.dvla.gov.uk). Niente di complicato: voi andate in un qualunque ufficio postale, chiedete i moduli da riempire per la conversione, nella fattispecie il Mod. D1 e il Mod. 750 (quest’ultimo serve per richiedere la patente plastificata).

Fatto? E con la colla vinilica chiudete la busta per spedire alla agenzia D.V.L.A. (Swansea SA99 1BT) i moduli, a cui aggiungerete la patente italiana originale, una fotocopia del passaporto italiano o della ID italiana, una fototessera e la tassa per la tessera della patente Inglese che trovate sui moduli.

Spedite tutto tramite raccomandata ed unite una seconda busta pre-affrancata per raccomandata con il vostro domicilio: così vi rimanderanno indietro i documenti!

I costi? Dalle 50 pounds agli 80, e avrete la vostra nuova patente in circa 3 settimane.

Aprire un conto corrente in UK

Cari transfughi dall’Italia: siete arrivati, avete preso un alloggio e vi siete iscritti al vostro GP: adesso andiamo a scegliere la nostra futura banca.
Questo passo è necessario anche perché così in datore di lavoro vi verserà direttamente sul conto i soldi che avrete faticosamente sudato.

Ribadiamo per esperienza che un conto corrente è indispensabile a Londra per lavorare, in quanto lo stipendio viene versato sul conto e se vi pagano con assegni perché ancora non lo avete aperto, le commissioni per incassarle i suddetti sono alte.

In generale, per aprire un conto in banca, non dovrete sottoporvi né a lunghe trafile burocratico-bancarie, né a certificazioni complesse: vi basta risiedere presso un domicilio inglese e poterlo dimostrare! Per questo che si chiama “evidence of address” che vi servirà anche per tanto altro (come la NHS card di cui abbiamo già parlato qui e il NI, di cui parleremo nelle prossime pagine a breve), vanno bene il contratto di affitto, una bolletta pagata e intestata a voi, una lettera del vostro affittuario o dell’agenzia immobiliare che dichiara che siete a quell’indirizzo specifico.
Oppure ancora più semplicemente: preso un appartamento, fatevi spedire dalla vostra banca italiana una copia dell’estratto conto più recente. Questa è una prova inconfutabile di domicilio in Gran Bretagna!

Vi servirà presso alcune filiali anche una lettera del datore di lavoro che garantisce per voi.
Sono lettere standard in cui si attesterà che avete iniziato a lavorare da un certo periodo e che avrete una retribuzione settimanale o mensile.

Informatevi online presso le filiali delle maggiori banche britanniche: citiamo la Barclays (“con l’esperienza di 300 anni di storia finanziaria“ come recita anche in Italia lo slogan), Natwest (“Helpuful banking”), Hsbc (“the world’s local bank”), Rsb (ovvero la “here for you” Royal Bank of Scotland), le intramontabili poste (Post Office del gruppo Royal Mail) che offrono anche servizi di banking, ma ci sono anche alcune banche etiche che potrebbero interessarvi come la olandese e storica Triodos che ha filiali in Inghilterra e the Co-operative Bank (“good with money).

Le banche vengono incontro alle esigenze della clientela internazionale che si reca in Uk e in special modo a Londra!
Hsbc ad esempio offre il conto Passport a chi è appena arrivato in UK da meno di 4 mesi o ci vuole andare entro 3 mesi dall’apertura del conto.
Avrai una carta di debito internazionale, la possibilità di addebito diretto per l’affitto, le bollette, le spese varie, e ovviamente internet banking e telephon banking. Ma costa: per sottoscriverlo sono 50 sterline ed ogni mese il costo del conto bancario è di 5 sterline per 12 mesi.

Cosa vi offrono le banche in UK?

Il conto corrente base non ha spese (ossia è “free fees, without monthly cost”).
I servizi inclusi che vi fanno tutte le banche sono: l’Internet and Telephone banking, la Carta di debito (ovvero il nostro bancomat detto qui “Debit card”) e il libretto degli assegni (che non userete mai!).
La cosiddetta “fee” (tassa) mensile viene applicata solo ed esclusivamente perché voi avete richiesto nel contratto iniziale che avete stipulato con la banca un servizio a pagamento.
Tra essi abbiamo l’assicurazione per i viaggi, contro gli infortuni, per oggetti come cellulare, la bicicletta (oggetto di un alto rischio di furto a Londra).
È anche importante valutare se chiedere come servizio a costo fisso l’opportunità di poter andare in rosso (“overdraft”) senza pagare un tasso di interesse per lo scoperto che altrimenti si rivela molto costoso se non avete questa opzione, oppure prendersi un’opzione nel contratto che consente di pagarne uno più basso.
Il consiglio è di scegliere un conto base gratuito Basic o Saving, dove non avete diritto a uno scoperto, specie all’inizio della vostra permanenza in Inghilterra: se i soldi finiscono, non potete più ritirare e basta.
È sempre possibile “upgrade” il vostro conto corrente bancario a nuove opzioni e servizi a pagamento nel momento in cui guadagnerete di più. Inoltre spesso le banche per pochi soldi mensili vi offrono anche il cellulare di ultima generazione con una serie di abbonamenti annessi: informatevi agli sportelli!

Quali sono procedure per aprire un conto in banca in Gran Bretagna?

Dovrete segnalare i vostri dati al vostro consulente (vi verrà dato dalla banca e vi servirà come referente per ogni evenienza) e vi verranno recapitate direttamente a casa una serie di lettere a mezzo posta nel giro di pochi giorni (massimo 5) contenenti i numeri cifrati e le varie schede scelte (bancomat, carta di credito, ecc.) all’indirizzo che avrete fornito.
Il consulente vi aiuterà anche a capire i costi necessari a vivere in una città come Londra, facendovi al momento dell’apertura conto un programma finanziario che vi fa rendere conto delle spese calcolate sugli introiti effettivi (se avete un lavoro) o futuri (basandosi su precedenti stipendi, istruzione, stile di vita, ecc.).

Se è davvero difficoltoso per voi aprire un conto in banca, LloydsTSB ha un conto in banca speciale.
Esso è stato ideato su misura per chi rimane in UK per un periodo di tempo breve. La filiale della banca si trova al centro di Londra (1 Waterloo Place, London SW1Y 5NJ).
Portate un documento di identità e una evidence of address e chiedete del conto corrente spiegando che rimanete poco: esso si trova all’interno della divisione “Wide Services Division”…ed è fatta!

Quali sono i documenti necessari che dovete portare con voi?
Oltre ai citati “evidence of address” e/o lettera del proprio datore di lavoro, di cui abbiamo parlato subito all’inizio del seguente articolo, bisogna portare sicuramente la propria ID (carta d’identità) ed eventualmente il passaporto.
Se andate sui siti delle banche consigliate troverete indicazioni utili: ogni filiale comunque ragiona in modo diverso, dunque perché non andare a prendere le brochure di quella più vicina? Potete anche chiedere ad amici e conoscenti e allo stesso datore di lavoro chi secondo loro è la migliore!

Indirizzi utili:
Vi consigliamo di consultare i seguenti siti delle banche principali che vi abbiamo citato nell’articolo, per andare a fondo e prendere tutte le informazioni utili, concernenti a procedure di apertura, eventuali servizi aggiuntivi gratuiti e a pagamento, assicurazioni, e (perché no?) tassi per il mutuo, in vista di una possibile ed eventuale richiesta di prestiti.

  • Barclays bank
  • Natwest
  • HSBC
  • Royal Bank of Scotland
  • Post Office banking account
  • Abbey National
  • Lloyds TSB
  • Triodos Bank
  • The Co-operative Bank

Il National Insurance Number (NI)

Lavorare nel Regno Unito? Non serve il permesso di lavoro, ad eccezione che nell’Isola di Man.
Sei disoccupato? Rimani di diritto sei mesi, e poi comunque rimanere se ti iscrivi ad un job-centre dimostrando che vuoi assolutamente trovare un lavoro.

E intanto devi subito fare il National Insurance Number (NI o oppure NINO) è un documento indispensabile per poter lavorare in regola a Londra.

Che cos’è?

Un codice associato solo a te, simile al nostro codice fiscale, attraverso cui il datore di lavoro può versare i contributi della National Insurance allo stato.
Esso quindi serve sia a registrare i contributi pagati a livello pensionistico sia quelli pagati a livello assicurativo, e tramite esso potrete chiedere l’assegno per la disoccupazione (“social benefits”), per cui dovrete aver lavorato in UK più di 6 mesi ed essere stati licenziati senza giusta causa.
Il NI serve anche a coloro che sono in un tirocinio e hanno intenzione pagare dei contributi volontari.

Nessuno vi assume per lunghi periodi senza che siate in possesso di questa tessera, oppure sarà solo per un breve periodo di tempo, in cui tra l’altro dovrete pagare molte più tasse del normale.
Inoltre ricordate che se in Inghilterra per legge se resti a vivere e lavorare per meno di 12 mesi, durante i quali hai lavorato in regola, cioè regolarmente iscritto alla National Insurance, ti verranno rimborsate le tasse versate dal tuo datore di lavoro per te.

Il NIN è formato da due lettere, sei numeri e una lettera finale, esso non è un documento comprovante la vostra identità. Un tempo ci si poteva costruire un NIN provvisorio creato con le vostre iniziali, data di nascita e sesso, ma oggi non viene più accettato, quindi dovete cercare prima possibile di procurarvelo, in quanto ti serve sia se sei dipendente, ovvero “employee” oppure lavoratore autonomo e in proprio, ovvero “self employed”.

Quali le procedure generali per ottenere il NIN?

Il primo step sarà quello di prendere un appuntamento con il Job centre Plus (www.jobcentreplus.gov.uk). Bisognerà telefonare al numero 0845 600 0643 e vi viene fissato il vostro “appointment” nell’ufficio più vicino a dove abitate voi, di solito 2-3 settimane dopo la vostra chiamata.

I documenti necessari per il National Insurance Number sono i seguenti:

  1. passaporto (molto importante) e la carta di identità oppure anche la patente di guida;
  2. la onnipresente “evidence of address”, ossia uno o più documenti che mostrino il vostro domicilio (consigliamo estratti conti della banca britannica se avete già fatto un conto corrente bancario come indicato qui, oppure quelli della banca italiana ma al vostro indirizzo inglese, bollette recenti, contratto di affitto);
  3. il vostro CV in inglese (due pagine massimo!);
  4. Una lettera prestampata firmata dal datore di lavoro, la busta paga, oppure se cercate lavoro, una application form compilata, una “rejection letter” di domande di lavoro a cui avete già applicato, documenti rilasciati dalle agenzie di collocamento che avete contattato o che vi hanno contattato, in modo da dimostrare che state cercando attivamente un lavoro in UK.
  5. Se siete un lavoratore autonomo, dovete portare oltre ai documenti di identità e alla prova di domicilio, anche le fatture, le lettere dal vostro contabile, le lettere ricevute da parte dei vostri clienti.

Come si svolge l’intervista?

La “interview” non dura moltissimo, circa 30 minuti, con tempi di attesa bassi negli uffici dal momento del vostro arrivo: vi viene chiesto alla reception ora e data e il numero di riferimento che vi è stato assegnato nella precedente conversazione telefonica.
Poi si attende che vi chiamino.

Le domande sono volte a verificare l’identità del candidato, nonché la conoscenza dell’inglese e la capacità professionale.
Non stupitevi: il colloquio servirà per accertare anche il vostro diritto di lavorare in Gran Bretagna, se siete cittadino della UE Unione Europea.
Non è fondamentale conoscere l’inglese perfettamente, ma se sentite di avere una conoscenza elementare, basta provare che siete in grado di lavorare e quindi portate qualcosa che convalidi una seppur minima conoscenza di inglese.
ancora vi può essere richiesto il contratto di lavoro, oppure se in cerca di lavoro i dettagli delle agenzie di collocamento da voi contattate.

L’intervista finisce e vi viene comunicato che il NI vi sarà recapitato all’indirizzo indicato in circa 8 settimane.

Ricordate che con il NI avrete il sussidio di disoccupazione, nonché la maternità pagata (“maternity leave”) e nel caso di malattia ed Infortunio sul lavoro tutto vi sarà pagato!

Se avete già ottenuto un lavoro:

Trovato già un lavoro? Vi hanno assunto? Perfetto! In questo caso vi viene attribuito un numero di NI temporaneo (temporary NI) dall’ufficio contabile, e poi vi verrà consigliato di fare domanda del NI definitivo.
La procedura vuole che si chiami il DWP (Department for Work and Pension) al numero 0845 600 0643. Gli orari sono dalle 8:00 alle 18:00 e i giorni vanno dal lunedì al venerdì.
Tra le altre cose, l’operatore in questo caso verifica con voi che non abbiate il NI ancora e l’indirizzo di casa. Vi verrà spedita una lettera di invito per l’interview presso uno dei Job Centre Plus e la procedura sarà la stessa illustrata precedentemente qui nell’articolo.

NI per categorie ristrette:
Per alcune categorie di lavoratori è possibile avere molto velocemente il National Insurance Number.
I lavoratori appartengono cioè al Settore Sanitario Nazionale e vengono selezionati dall’estero. Oppure alcuni cittadini della Unione Europea che sono occupati nel settore del commercio e del business.
Se siete tra questi, dovete fare domanda per il NI all’indirizzo che segue, richiedendo informazioni via telefono o via mail:

Fast Path Internet Enquiries
CCU Admin Team
5th Floor
Portcullis House
21 India Street
Glasgow
G2 4PH
Telephone: 0845 641 5047 / 5048 / 5049
Fax: 0845 641 5037
Email: glasgow.ccufastpathadmin@jobcentreplus.gsi.gov.uk

Altri siti utili in lingua inglese sul NI: www.adviceguide.org.uk e www.migrantsresourcecentre.org.uk

Credits foto: wallyg

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18 pensieri su “Lavorare a Londra in UK, il sogno si realizza

  1. vanna

    Sono una lavoratrice autonoma (artigiana) cosa mi occorre per poter vendere i miei capi recandomi a Londra diciamo 2-3 giorni a settimana ? grazie

    Replica
  2. Marie Dupont

    Ciao Signor / Signora / Mrs

    Questo messaggio è per gli individui, o coloro che hanno bisogno di un particolare credito di rifarsi una vita.
    Alla ricerca di prestiti o rilancio che vostre attività sia per un progetto o di un appartamento da comprare, ma si sono negati vietato bancario o il record sulla riva. Io sono un individuo concedere prestiti da 1000 fino a 800.000 euro per tutte le persone in grado di soddisfare le condizioni. Mio tasso di interesse è del 3% all’anno.
    Se hai bisogno di soldi per altre ragioni, non esitate a contattarmi per ulteriori informazioni. gente seria e onesta. ringraziarmi di
    E-mail: DufourPujol@hotmail.com

    Replica
  3. daniele padovano

    Vorrei lavorare a tempo pieno sono un italiano con tanta volonta di lavorare il mio settore quello di sala e cucina essendo qulificato in materie
    P.S. sono una persona serena con tanta voglia di lavorare

    Replica
  4. Marco

    Magari scrivere delle case fatiscenti, degli inglesi luridi e alcolizzati, dei prezzi stellari, dell’immondizie presente ovunque, dello sciattame di questo paese, della pessima sanità, della mancanza dei canoni più elementare di igiene e pulizia, tanto per non illudere la gente che poi si becca una legnata sui denti quando vede la realtà. Grazie.

    Replica
    1. drudrue

      Beh londra non è certo una delle città più pulite del mondo ma mi sembra assurdo il paragone che fai: anche agli indiani che vivono qui in italia fa schifo il nostro modo di vivere, non lo dicono esplicitamente ma lo dimostrano, vivo in una città in provincia di latina che è molto bella ma viene deturpata da coglioni che rimangono tali anche da sobri..
      Dell’immondizia poi non ne parliamo neppure e i prezzi sono altissimi per gli affitti, questo è solo un esempio ma credo che roma non sia da meno, non so da dove vieni tu ma anche noi italiani facciamo assai orrore

      Replica
  5. Paola

    Ciao senti ho bisogno di un consiglio sto lavorando come self employed però ho trovato lavoro da un altra parte .come self employed posso lasciare il posto di lavoro subito per dedicarmi a quello nuovo???

    Replica
  6. CriStina TatulLo

    Info utilissime ma avrei una domanda… io lavoro con contratto regolare da sei mesi ma non ho mai ricevuto la busta paga. .. come posso verificare se effettivamente il mio datore mi sta versando i contributi o meno? Grazie!

    Replica
  7. CriStina TatulLo

    Info utilissime ma avrei una domanda… io lavoro con contratto regolare da sei mesi ma non ho mai ricevuto la busta paga. .. come posso verificare se effettivamente il mio datore mi sta versando i contributi o meno? Grazie!

    Replica
  8. Fra

    Ci sono andato a novembre 2011 per una vacanza/sopralluogo, e devo dire che in confronto all’Italia é una terra promessa.
    Comunque se non si ha un inglese buono l’ideale é andare da Anna Mundus, che con 60 £ ti trova un lavoro in base al propio livello linguistico, e ti prende appuntamento sia per la banca che per il NIN. Tutti gli italiani a Londra che. ho conosciuto si sono trovati alla stragrande. Tra quest’anno o il prossimo ci andró anch’io.

    Replica
    1. Sa

      Ciao Fra, in effetti un aiutino per chi parte sola non farebbe male….come si contatta Anna Mundus o chi per lei ??

      Replica
  9. Giorgio Dav

    Faccio l’università e tra qualche settimana andrò a vivere a Londra per tre mesi. Ho intenzione di trovare un lavoro part-time per mantenermi. Il NI è necessario anche per un periodo lavorativo di soli 3 mesi? Grazie ciao

    Replica
  10. ciccina

    come funziona invece per la pensione?cittadino italiano che lavora a londra per un determinato periodo versando regolarmente le tasse a cosa avrà diritto in futuro una volta in italia?

    Replica
  11. Raffaela Scintu

    appena aperto conto corrente con la Lloyd Tsb, nessuna burocrazia, ti richiedono passaporto e indirizzo inglese…tempo 15 minuti ti registrano e in una settimana ti arriva la carta via mail…costi zero,solo se si vuole fare la silver c’è da pagare un Tot al mese…consiglio la Lloyd…

    Replica
  12. Giada Erba

    Ciao, solo una domanda:
    è possibile chiamare dall’Italia il numero per fissare l’appuntamento per il NIN?
    Ci ho provato, anche aggiungendo un prefisso, ma cade sempre la linea!

    Replica
  13. Vincent

    Grande Claudia
    sono contento per te.
    C’è un sacco di persone tra l’altro che sono a Londra, è una città viva con un sacco di prospettive…

    Replica

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