Le domande al colloquio di lavoro: eccole qua

Oggi finalmente è giunto il fatidico giorno che stavo aspettando da molto tempo, si oggi sono molto emozionata devo svolgere un colloquio di lavoro molto importante  per la mia vita.

Queste possono essere delle frasi dette dal tuo amico, o conoscente che già da troppo tempo è disoccupato e vuole trovare lavoro. Si sa il colloquio per chi è in cerca di un lavoro, è un momento difficilissimo d’affrontare, una cosa è sicura il vostro interlocutore non vi mangerà, quindi dovete solo a impegnarvi nel fare un’ottima impressione della vostra persona.

Io in maniera molto semplice posso consigliarvi di leggere queste mie righe, che forse vi potranno aiutare, nel vivere questa situazione in modo più semplice e con meno ansie.

Non pensiate minimamente che   vi stanno ponendo domande stupide, o non inerenti al colloquio di lavoro per cui vi siete presentato.

Non è assolutamente così, la società deve avere la sicurezza, la certezza di avvalersi in futuro, di un’ottima persona che sappia gestire ogni tipo di problema che può accadere all’improvviso, nella ditta, quindi l’intervistatore ha lo scopo, anche con delle domanti futili  di comprendere bene di che “pasta siete fatta, o fatto”.   Le domande possono essere futili “secondo voi“, ma l’importante è che non diate risposte futili,

I terribili silenzi sono da evitare. Non fatevi prendere dal panico, non iniziate nel sudare, non stringete le mani fra loro, dovete convincervi che è soltanto un colloquio lavorativo è il risultato della risposta dipende da come voi vi ponete. Quindi le vostre insicurezze, le vostre emozioni in quel giorno abbandonatele fuori della porta, e abbiate fiducia in voi stessi.

Iniziamo subito con un bel video a cura di Valeria d’Angelo sulle domande importanti generalmente poste  ad un colloquio per la selezione del personale

 

  1. La prima domanda che vi può sottoporre un incaricato di una società per poi decidere una vostra valutazione, sia positiva o negativa, è nel domandarvi le vostre passate esperienze lavorative. Come rispondere:Iniziate con il dire cosa fate in questo periodo. Dovete essere un poco furbi cercate di comprendere ciò che questa società sta cercando in un nuovo impiegato. In questo caso internet vi può aiutare tanto, infatti, potete cercare la società, su linkedin, su Facebook, su Twitter e di conseguenza potete giungere ha sapere chi cerca questa società e con che qualità lavorative ha bisogno l’azienda.
    Studiare un breve programma, con un risultato di risposte bene precise, non dovete assolutamente essere vaghi, o in precisi, esponete tutte le vostre qualità lavorative passate, e anche attuali “ se sono presenti” esponendo di cosa vi occupate, quali sono le vostri doti.

    Non siate arroganti, non sorridete troppo, per entrare nelle grazie di chi vi sta intervistando, non dategli sempre ragione “darete l’impressione di un lecchino” ed una società seria non ha bisogno di questo tipo di persone. Ponete la vostra immagine sotto una luce che da sicurezza e piacere con chi sta cercando di comprendere i vari gradi di vostra competenza, non solo sul lato lavorativo, ma anche personale, quindi dovete imporvi a voi stessi di dare il meglio della vostra personalità.

  2. Mi parli di Lei
    Questa è un’altra classica domanda posta all’inizio soprattutto. Evitate di dilungarvi sulla propria vita personale, cercate invece di ripercorrere gli studi, le esperienze lavorative e le qualità che vi riconoscete.Parlate delle vostre passioni e hobby soprattutto se hanno influenze positive nel mondo del lavoro.  Cercate di non essre troppo enfatici, ma nemmento troppo modesti.

    Cercate di parlare delle vostre qualità voi, spesso il recruiter potrebbe porla esplicitamente la domanda “Quali sono le sue migliori qualità

  3. Un’altra cosa molto importante, da non dimenticare mai, non parlate mai negativamente dei vostri vecchi colleghi e di conseguenza dell’ex capo, non siate pettegoli. Sicuramente vi sarà posta la domanda, Perché vuole cambiare lavoro nel caso se state in questo momento lavorando.
    Bè la risposta è molto semplice:  per affrontare nuove sfide,  per avere nuove opportunità, per migliorare professionalmente, per arrivare ad ottenere un lavoro di responsabilità e di conseguenza per avere uno stipendio più alto.

    Delle volte ti possono chiedere “Hai avuto problemi o attrici  con qualche tuo superiore?

    Il tuo intervistatore non vuole sapere se hai ragione o meno,  vuole solo vedere come sai gestire i disaccordi con i tuoi superiori. Quello che sta cercando di capire è se sei  in grado di risolvere problemi che lavorando si creano. Rispondi tranquillamente, prenditi le tue  responsabilità  e fai capire quello che hai imparato da questi eventi.

  4. Per te che stai al tuo primo colloquio di lavoro la domanda sarà questa. “ Per quale motivo vuole lavorare per noi ?”.
    Siate sincero in questa domanda, non abbiate mai timore, ricordate che avete studiato tutta di questa società ed avete preso tutte le informazioni che internet vi ha dato ha disposizione, quindi non abbiate paura. Osate.Per chi invece, ha un bagaglio di esperienze lavorativo, può, parlarne tranquillamente, dicendo di cosa si occupava, specificando dove era la sua sede, che stipendio percepivate, e per quale motivo è venuto nel mancare la vostra attuale occupazione. Non raccontate mai bugie, un domani ve ne protese pentire.
  5. Se sei al primo colloquio probabilmente ti verrà chiesto anche “Perché hai effettuato questi studi / percorso formativo?
    L’obiettivo è capire le vostre motivazioni e le ambizioni.  Che dovrebbero essere utili anche per la posizione che ambite ad occupare. Al solito siate sinceri, argomentate tutto e scherzate poco.
  6. Perché scegliere Lei?
    Questa domanda vi farà salire il sangue alla testa, ma niente panico per favore.
    Al diavolo la modestia, ed asserite che, secondo voi questo posto calza a  “pennello” per voi, e (se avete esperienze) è quello a cui ambivate anche in passato. Continuate nel dire che siete immediatamente disponibile anche per un’eventuale prova lavorativa.In generale cercate  di mettere in evidenza le vostre potenzialità sottolineando il contributo e i miglioramenti che potreste apportare all’impresa occupando quel determinato posto.
  7. Dove pensi di trovarvi tra cinque anni ?”
    Parlate di quello che vorreste fare, sottolineando gli aspetti del lavoro in questione. I datori di lavoro preferiscono i candidati che non vivono alla giornata e hanno obiettivi realistici circa il proprio sviluppo nella vita e nella carriera.
  8. Qual è la tua  debolezza che non ti piace per niente?

    Cercate di essere onesti. E’ vero ci sono diversi rischi perché  non si vuole dire qualcosa che ti porterà ad essere eliminato come candidato.
    Cosa fare quindi?

    Se la descrizione del lavoro dice che chiedono esperienza su di un software   e tu non ce l’hai,  prova a dire qualcosa del genere. “La mia esperienza su tale software è minimale, ma io apprendo velocemente. Mi piacerebbe avere una azienda che si preoccupa per lo sviluppo dei suoi dipendenti e sappia investire sulle loro potenzialità“.
    In questo modo ammetti di avere una debolezza, ma non una evidente, e nello stesso tempo ribadisci i tuoi punti di forza.

  9. Ha qualcosa da chiedermi?
    Questa domanda, in genere, viene fatta alla fine del colloquio di lavoro. Evita di rimanere in silenzio oppure di dire No, piuttosto poni delle domande sulla società.
    Si presuppone ovviamente che prima del colloquio tu abbia fatto delle ricerche sull’azienda in questione o quanto meno sul settore di appartenza. Oppure chiedi informazioni sulla posizione lavorativa per la quale sei stato contattato.

Se volete essere ancora più sicuri al vostro colloquio di lavoro ecco di seguito altre tipologie di domande molto comuni a cui prepararsi. Siete pronti?

Domande personali e sul proprio modo di essere

  • Che cosa pensa dell’amicizia?
  • Cosa fa nel tempo libero? (Qui è bene evidenziare quali sono le proprie passioni che hanno un impatto anche formativo, tipo vedere film in inglese per migliorare la lingua, piuttosto che dedicarsi a programmazione di software open source e così via..)
  • Che definizione personale ha sull’amicizia?
  • Quali domande vorresti che ti facessi ? Dimmene 5.
  • Se i capi dicono un no, ad una sua soluzione, come reagisce ?
  • Dei suoi fallimenti, che cosa ne pensa?
  • Di quante ore ha necessità per terminare il  lavoro x?
  • Come deve essere un clima lavorativo tranquillo ?
  • Ci racconti un episodio che gli ha cambiato la vita.
  • Cosa dicono di te i tuoi migliori amici ?
  • Che cosa ha fatto che dimostri iniziativa e volontà sul lavoro?
  • Che debolezza ha?
  • Per lei è difficile prendere delle decisioni?
  • Cosa fai per migliorarti ?
  • L’ultimo libro che ha letto? (queste domande, come quelle elencate immediatamente sotto, vengono poste per verificare la vostra prontezza e i vostri interessi)
  • L’ultimo film che ha visto a cinema?
  • Che genere di riviste ama leggere?

Domande sul lavoro proposto

  • Com’è venuto ha conoscenza della nostra offerta di lavoro?
  • Cosa conosce della nostra società?
  • L’ultimo suo impegno di lavoro come l’ha trovato?
  • Gradirebbe lavoro da solo o in compagnia di altri colleghi?
  • Mi dica, in modo breve, il collegamento fra il suo lavoro e i nostri obiettivi.Sarebbe disposto ad affrontare dei rischi se dovesse accadere ciò?
  • Mi dica la sua persona all’interno del nostro gruppo che utilità ci può dare.
  • A chi ha consegnato il suo curriculum, oltre a noi?
  • Quale responsabilità vorrebbe assumere nella nostra società?
  • Che cosa vorrebbe avere in questa nuova occupazione lavorativa ?

Domande sulla propria formazione o sulle precedenti esperienze lavorative

  • Come affrontava gli studi universitari?
  • Mi faccia un esempio di una cosa che ha assimilato a scuola e che sarebbe utile usarlo nel lavoro.
  • Si sa impegnare lavorativamente anche sotto pressione?
  • Esponga un problema che ha dovuto affrontare e risolvere.
  • Quando hai le idee diverse dal suo capo, come reagisce?
  • Quale è stato il cliente più difficile che hai incontrato ?
  • Puoi raccontarmi un episodio dove sei riuscito ad ottenere successo ?
  • Ha subito molte critiche, sempre inerente al suo lavoro?
  • La precedente azienda la pagava bene?
  • Spieghi la sua professione o quello che vorrebbe fare.
  • L’ultima volta che ha avuto una discussione in ufficio ?
  • Quale è stata la tua più grande delusione sul lavoro ?

Spero di essere stata d’aiuto, comunque in ogni caso, in bocca al lupo. Altri consigli per affrontare al meglio un colloquio di lavoro li trovate qui

Chiedi al selezionatore

Quando ti chiama il selezionatore per il colloquio, potresti sempre chiedere, in maniera molto gentile “Su cosa verterà il colloquio“?

Magari questa persona potrebbe darti informazioni utili per la tua preparazione…

A volte basta chiedere…

Cercate su Google o su altri motori di ricerca

Siamo in un’epoca Google-centrica, in lui crediamo ed abbiamo fiducia. A lui chiediamo tutte le domande.

Se cerchi su Google “domande colloquio [nome-azienda]” oppure “domande colloquio [posizione-lavorativa]” potresti trovare alcune domande del colloquio specifiche per azienda o per ruolo.

In questo modo potresti trovare articoli, discussioni su forum, commenti ai blog (come questo) ed altri documenti dove parlano le persone che hanno già sostenuto lo stesso colloquio o uno per una posizione simile. Utilissimo.

Ovviamente per aziende piccole, poco conosciute o per ruoli troppo specifici potrebbe non esserci alcun risultato su Google.

Cosa fare in questi casi? Beh, puoi iniziare te una discussione su qualche forum di settore che parla di lavoro o su Yahoo.Answer.
Controllate per sicurezza una seconda volta che non ne abbiano già parlato e poi postare la domanda “Quali domande fanno al colloquio nella Azienda XYZ“?

Se siete a conoscenza di altre domande che vi sono state fatte, riportatele nei commenti, sarò ben lieta di pubblicarle e di renderle disponibili a tutte le persone che affronteranno un colloquio di lavoro.

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9 pensieri su “Le domande al colloquio di lavoro: eccole qua

  1. Nicla

    Ciao io ho svolto un colloquio come help desk di primo livello. Siccome in precedenza avevo svolto esperienze come sistemista quindi un livello superiore, mi hanno chiesto di parlarmi delle mie esperienze ed io non potevo mica negare di aver svolto la sistemista….. però ho anche detto che ho svolto anche attività di help desk.
    Insomma per non tirarla per le lunghe quando mi ha chiesto perchè vuole fare help desk quando ha fatto sistemista precedentemente? Non mi dà nemmeno il tempo di rispondere e li giunge la sua provocazione che mi dice: ah giustamente lei è senza lavoro ora….. come a dire sia adegua a tutto pur di lavorare…. ed io li gli ho risposto: guardi è vero sono senza lavorare ma le ricordo che io nonostante abbia svolto la sistemista ho anche svolto attività di help desk e cmq essendo il settore lo stesso quello informatico per quanto mi riguarda non è importante il livello ma restare nel settore.
    Alla fine mi liquida dicendomi in bocca al lupo (che in altre parole è l’equivalente di vaff…..).

    Adesso io sono particolarmente arrabbiata e credetemi perchè vorrei capire questa incongruenza tra ciò che la politica dice e quello che le risorse umane chiedono. Fermo restando che il settore lavorativo era lo stesso quindi informatico, perchè la politica dice che noi italiani non vogliamo adeguarci a svolgere diverse mansioni diverse da quelle fatte specie in un momento di crisi e poi ti vedi scartata ad un colloquio perchè per loro le mie esperienze sono maggiori del ruolo richiesto…..
    Ed inoltre….. dico io tu selezionatore hai letto nel mio c.v. che ho svolto attività sia di help desk che di sistemista perchè cavolo mi chiami a fare il colloquio? Per farmi perder tempo e consumare benzina inutilmente per raggiungerti e fare due chiacchiere?

    Io non tollero questa incongruenza io vorrei sapere come comportarmi con questa gente qui che mi sembra da psicoanalisi allo stato puro.

    Io ho le qualifiche per fare l’help desk di 1 e 2 livello e sistemista

    Spero in una tua risposta

    Ciao Nicla

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  2. Molly

    I contenuti di questo articolo sono senz’altro interessanti e azzeccati, ma la grammatica e la sintassi sono rimaste nel cassetto…

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  3. Pingback: Oggi vi racconto la mia esperienza: dalla laurea alla Garanzia Giovani | stretchingmind

  4. CORVO

    SALVE,DURANTE UN COLLOQUIO L ESAMINATRICE MI HA CHIESTO SE VOLEVO CONOSCERE LA CIFRA DELLO STIPENDIO CHE AVREI PRESO SE FOSSI STATA ASSUNTA..IO RISPOSI CHE NON VOLEVO CONOSCERLA XKE AVREI LAVORATO ANCHE GRATUITAMENTE PER LA LORO AZIENDA IN TONO SCHERZOSO OVVIAMENTE..XHE IL MIO OBBIETTIVO PRINCIPALE ERA CRESCERE PROFESSIONALMENTE E IMPARARE TANTO ..COSE CHE LA LORO AZIENDA MI AVREBBE POTUTO DARE SICURAMENTE… HO SBAGLIATO A RISPONDERE COSI???

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    1. Stefano

      Beh… credo che anch’io ti farei lavorare gratis leggendo come scrivi. “Obbiettivo” e scrivere tutto in maiuscolo. Direi che è sufficiente così per farti capire da solo chissà quali altri errori hai commesso durante il colloquio e perché non ti hanno richiamato.

      Replica
      1. Daniele

        Caro Stefano, prima di trovare il pelo nell’uovo su come scrivono gli altri ti consiglio di aggiornarti. Anche se è preferibile scrivere “obiettivo” con una sola “b” da alcuni anni non viene più considerato come errore grammaticale. AGGIORNATI !!

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