Un cortometraggio denuncia il precariato a 50 anni

Si intitola “Circuito chiuso” ed è un cortometraggio, diretto da Valentino Innocente, che denuncia la tragedia del precariato a 50 anni. Il corto è stato finanziato da precari stessi tramite micro finanziamenti via social network e da AmeniC Film.

Il corto sarà proiettato per la prima volta oggi, 5 marzo 2012, alle 16:30 presso la “Casa del cinema” a Roma e replicato il 10 marzo alle 17 e l’11 marzo alle 18:30, sempre ad ingresso libero.

Protagonista della storia è un padre di famiglia cinquantenne che ha perso il lavoro e, tra sopravvenute difficoltà familiari, cerca di ritrovarlo ad ogni costo. Il corto si sofferma non soltanto sulla mancanza e sulla necessità del lavoro, ma anche sui traumi che questa mancanza genera a livello sociale e familiare: l’impossibilità improvvisa di poter generare reddito per sostenere la famiglia e pagare il mutuo, il dramma familiare che questa mancanza produce anche all’interno dei rapporti.

Lo stesso titolo “Circuito chiuso” è un dramma, e riguarda quel circuito che porta le persone disperate a togliersi la vita. Il concetto è estremizzato fino alla presenza di un vero e proprio personal trainer che ha l’obiettivo di portare il protagonista verso il compimento del gesto suicida.

L’obiettivo del corto è naturalmente quello di portare alla riflessione: essere una testimonianza forte per far capire come l’assenza del lavoro, soprattutto per le persone di mezza età, può avere conseguenze catastrofiche. E, quindi, essere un campanello d’allarme: bisogna individuare al più presto le migliori contromisure per far sì che situazioni del genere possano finalmente scomparire.

Il corto ha un profilo facebook che documenta giorno per giorno quelli che sono stati i progressi nella raccolta fondi e nella realizzazione del film. Un’idea vincente, in un Paese dove trovare finanziamenti per progetti creativi e di valore artistico è molto difficile.

Qui in basso proponiamo il trailer di “Circuito chiuso”.

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