Truffe sul lavoro, non solo porta a porta: ecco le “tendenze” in atto

In principio era il porta a porta. Ora le truffe sugli annunci di lavoro non coinvolgono più soltanto la figura “forzata” dell’agente, ma anche una serie di altre figure ricercate sospette che alla fine dei conti non hanno niente a che vedere con un’offerta concreta di vero lavoro, ma sono in realtà un modo per ottenere denaro a vostre spese o, peggio, per riciclare denaro a vostro nome (e a vostra insaputa).

Già, perché – come se non bastasse – non solo oggi cercare e trovare lavoro è diventata una vera attività lavorativa non retribuita a tempo pieno, ma per di più bisogna essere molto attenti ed evitare una serie di annunci che sono in realtà delle vere e proprie truffe o ad andar bene delle attività da cui non ci ricaverete un centesimo.

Qualche anno fa imperversavano gli annunci per porta a porta, camuffati ad arte sotto le più svariate mansioni: “amministrazione”, “impiegato”, e via dicendo. Oggi sono meno frequenti, ma continuano comunque a colpire ancora tanti malcapitati.

Si tratta – però – di situazioni-tipo che vi sarà semplice distinguere nel caso in cui incappaste in questa disavventura, e potete decidere di abbandonare all’istante senza perdere altro tempo.

Nel caso del porta a porta “a vostra insaputa”, dopo aver risposto all’annuncio sarete ricontattati piuttosto velocemente per fissare un colloquio nei giorni immediatamente successivi.

A questo punto, se non si tratta di annunci anonimi (di cui già è bene diffidare anche e soprattutto se vi scrivono “multinazionale”), proverete a cercare una risposta online al nome dell’azienda, e troverete davvero poco. Si tratta infatti di società-fantasma che cambiano continuamente nome. Durante il colloquio, il responsabile vi imbelletterà con nomi importanti di cui si è partner, e sentirete risuonare nell’aria nomi altisonanti, ma legati tutti al comparto energetico e telefonico. Come mai? Lo scoprirete presto. Nel frattempo, ovviamente, nessuna notizia su quello che in realtà dovrete andare a fare in concreto. Arriva poi il momento della famigerata “giornata di prova” o “di osservazione”: un giorno completo del tutto gratuito in cui “vedrete il lavoro”. Un consiglio: se proprio tutto coincide, a questo punto ritiratevi! Solo durante la “giornata di prova”, vi porteranno in auto a fare il giro delle città nei dintorni e pian piano gli altri agenti vi spiegheranno che, in soldoni, state andando a fare vendita porta a porta. Dopo un’estenuante quanto inutile (per voi) giornata, vi spiegheranno le modalità di pagamento: a provvigione, con fantomatici guadagni “moltiplicatori” in base alle alte vendite che (non) farete. Questo è il trucco complessivo: così facendo, i disperati o chi ha bisogno assoluto di soldi finiscono per accettare un lavoro che non avrebbero mai valutato in partenza, abbagliati da cifre inesistenti.

Le denunce sono poche, i casi sono ancora molti.

Ma oltre alla figura del venditore, sono in aumento altre tipologie anche peggiori tra gli annunci di lavoro. Diffidate sempre sempre e sempre della richiesta di pagamenti di qualsiasi tipo. Anticipi per book fotografici, biglietti aerei, spese di cancelleria o di amministrazione, iscrizione a banche dati o a corsi con lavoro “garantito” successivamente, questi annunci si trovano soprattutto online (ma i giornali non ne sono esenti) ed in ogni campo: impiegati, autisti, operai, camerieri, tecnici, giornalisti.

Chi vi scrive è stato testimone oculare di un altro annuncio online ora rimosso, legato al lavoro di “redazione articoli”. “Vuoi scrivere per noi? Va bene, puoi farlo gratis, ma comparirà il tuo nome sulla rivista! A proposito, non proprio gratis, ma dovrai versare 30 euro per ricevere la rivista!”. Un vero e proprio meccanismo per vendere “la rivista” con i soldi stessi di chi la scrive! Non ci credete? Ecco qui di seguito la proposta integrale ricevuta a seguito di risposta all’annuncio:

“Modalità collaboratore: avrai la possibilità di scrivere di quello che più ti piace e mandarcelo via email o posta normale. Per farlo dovrai versare agli estremi di cui sotto la somma di 30 € quale contributo anticipato per l’ottenimento di 6 copie della fanzine, la prima in ordine di tempo che uscirà coi tuoi articoli, comprese le spese di spedizione. Potrai per ogni uscita firmare articoli col tuo nome e se vuoi i tuoi riferimenti (email, cellulare, indirizzo eccetera). Con tale somma e senza alcun altro contributo diverrai nostro collaboratore ufficiale e potrai veder pubblicati i tuoi articoli ad ogni uscita. Inoltre riceverai la possibilità di ottenere un abbonamento alla fanzine tramite un contributo agevolato di 30 € annui (20 € se residente in loco, con ritiro presso la nostra sede sociale) annui. Avrai la possibilità di ricevere quante copie cartacee vuoi tramite un contributo agevolato di 5,50 € a copia (3.50 € senza spedizione, e con rilevanti sconti per spedizioni cumulative) che potrai distribuire a tuo piacimento. Infine per ogni nuovo collaboratore che saprai trovare e che farà il tuo nome quale referente riceverai la somma di 15 € quale rimborso spese da parte dell’Associazione, 10 € per ogni nuovo informatore e 5 € per ogni nuovo abbonato. Riceverai inoltre, sempre a titolo di rimborso spese, il 20% dei contributi degli sponsor che saprai trovare.”

Questo è solo un esempio concreto di ciò di cui dovete diffidare.

Un’ultima cosa: non mettete mai il vostro conto corrente a cuor leggero a disposizione di sconosciuti, per qualsivoglia motivo o con la promessa di percentuali. Anche i fenomeni di phishing in questo senso, volti all’utilizzo di conti correnti altrui per il riciclaggio di denaro sporco, purtroppo non mancano!

immagini: sxc.hu

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