Come trovare lavoro negli Stati Uniti in 5 passi

Ti sto scrivendo questo articolo da Orlando, Florida, Stati Uniti.

Se mi manderai un’email fra sei mesi, potresti ricevere una risposta da Melbourne o Auckland.

Fra le cose che ho fatto nella mia vita, non figura un lavoro in Italia. Ci sono nato, ci ho studiato, mi ci sono laureato. Ma non ho lavorato. Ho preso una decisione più radicale: lavorare in giro per il mondo. Dopo aver girato l’Europa e aver lavorato un anno negli Stati Uniti, ho capito una cosa: all’estero è facile trovare lavoro.

Perché?

Per quanto sia convinto che la crisi strillata dai telegiornali in Italia non esiste (l’inflazione potrebbe andare peggio e il PIL pro capite non è così male), è vero che l’Italia è in crisi nera per disoccupazione e debito pubblico.

La mia soluzione: abbandonare la nave che affonda, emigrare, andare a lavorare all’estero. Non vedo perché dovrei rimanere in un Paese che fa di tutto per rendermi la vita impossibile (a tal proposito assecondo questo articolo). Anche se non sei radicale come me, ammettilo: trovare un lavoro in America ti piacerebbe, vero? Bene, questo articolo fa per te.

Perché adesso ti spiegherò come ho trovato lavoro negli Stati Uniti, e come puoi farlo anche tu in 5 passi.

1 – Cambia la tua mentalità

Il singolo cambiamento più importante che puoi fare per vivere all’estero è la mentalità. Se non hai la giusta mentalità, puoi dire addio alle tue ambizioni. Se parti con l’idea che “tanto trovare un lavoro è già difficile, figuriamoci negli Stati Uniti dove la gente muore di fame”, dove pensi di arrivare?

Io ho girato l’America, ho visto quante offerte di lavoro ci sono. Cammino per la strada e mi imbatto in annunci di imprenditori che cercano dipendenti ovunque. Se fossi un cittadino americano, potrei avere dieci lavori adesso. Qui di lavoro ce n’è tanto ed è ben pagato.

C’è un’altra mentalità che devi cambiare: quella vocina che ti trapana l’inconscio dicendoti che devi restare in Italia, che per qualche ragione non puoi “abbandonare” il Paese dove sei nato. Se ti consideri un cittadino del mondo come me, questo ragionamento non ha senso.

Da una parte sei cittadino del mondo, dall’altra ti incateni a vita in un solo Paese per il resto dei tuoi giorni. Il ragionamento non fila.

Anche qui, non devi essere estremo quanto me. Io sono un futuro nomade digitale, magari tu vuoi “solo” andare un anno negli Stati Uniti. Con la mia esperienza ti dico una cosa: è fattibile.

Ho conosciuto un sacco di italiani che si sono trasferiti qui: alcuni per studio, alcuni hanno messo su una gelateria, alcuni sono stati assunti da un ristorante italiano. Il punto è che le opportunità sono tante, basta saperle cercare. Ti faccio un esempio? Dai un’occhiata a questo sito.

Cambia la tua mentalità, convinciti che puoi trovare lavoro in America. Suona molto New Age, ma la forza di volontà fa la differenza fra successo e fallimento. Se parti con la convinzione che fallirai, il tuo cervello metterà il pilota automatico per portarti verso il risultato atteso.

2 – Impara l’inglese

Qui non puoi scappare: se vuoi trovare un buon lavoro in America ti tocca imparare una nuova lingua. Certo ho conosciuto degli immigrati messicani che a mala pena riescono a infilare quattro parole in inglese, ma tu non vuoi essere uno di loro.

Come ti spiegherò più avanti, il modo migliore per trovare un lavoro decente da qualsiasi parte nel mondo è specializzarti, diventare unico, renderti insostituibile. Devi salire di livello, “level up” direbbero qui.

Se non sai l’inglese, nessuno ti prenderà mai sul serio negli Stati Uniti; non andrai oltre il livello base, quelle cose che tutti sanno fare. Nessuno vorrà assumerti, la ragione è semplice.

Gli americani sono un popolo strano: vivono fra due oceani, per secoli sono stati isolati dal resto del mondo. Sotto questo aspetto, gli Stati Uniti sono una grande isola. Come tutti gli isolani, hanno un po’ la puzza sotto il naso rispetto agli abitanti dei Paesi continentali. In particolare, la generazione che adesso comanda la nazione è crescita abituata al pensiero di vivere nel posto più avanzato del mondo.

Anche se questo non è più vero, loro prendono ancora le decisioni basandosi su questo concetto. Cosa significa questo per te?

Significa che puoi trovare lavoro in Polonia senza parlare polacco, ma non puoi trovare lavoro in America senza parlare inglese. Secondo gli americani, se non parli inglese non sei al loro livello.

D’altra parte, un po’ capisco il loro ragionamento: se quest’uomo non ha nemmeno voglia di imparare l’inglese, come posso credere che si impegnerà al massimo nel lavoro per il quale vuole che lo assuma? Anche io avrei i miei dubbi. Soprattutto da quando ho scoperto che l’inglese è una lingua facilissima.

Dopo aver avuto contatti con molte lingue del mondo (europee, africane, germaniche, slave e asiatiche), ti posso assicurare una cosa: l’inglese è la più facile. La grammatica è quasi nulla, la sintassi della frase banale, metà delle parole derivano dal latino o dal francese. La pronuncia è l’unica cosa difficile, ma una volta che ci fai l’orecchio non avrai problemi.

È talmente facile che la puoi imparare anche da solo, senza muoverti dalla sedia: sto parlando del tuo computer. Io l’inglese non l’ho studiato a scuola, non ho frequentato corsi e non sono mai andato all’estero prima di aver raggiunto un buon livello. Ho imparato l’inglese unicamente grazie a internet. Non sono un genio, questo significa che puoi farlo anche tu.

Se vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio questo corso via email (gratis).

3 – Conosci la legge

Purtroppo, per entrare negli Stati Uniti come lavoratore dovrai avere già un contratto di lavoro. Altre nazioni hanno i permessi di vacanza-lavoro di 6 o 12 mesi, che ti permettono di andare nel Paese e cercare lavoro regolarmente. Gli USA non offrono niente del genere.

Ci sono 2 modi per trovare lavoro:

  1. Andando con un permesso turistico e cercando in loco.
  2. Cercando su internet.

La prima è un rischio, perché una volta arrivato sul posto non sai se troverai lavoro. Senza un permesso già firmato, in pochi si assumerebbero il rischio di investire su di te. D’altro canto, senza un posto di lavoro non puoi richiedere un visto lavorativo. Puoi solo sperare nel colpo di fortuna, che non fa parte della mia filosofia di vita.

Per fortuna esiste la rete, uno spazio dove domanda e offerta si incontrano. Io il mio lavoro l’ho trovato online, ho incontrato decine di italiani che hanno fatto un percorso simile. Ti consiglio tre risorse dalle quali iniziare a cercare:

  1. Scambieuropei
  2. Lavorofuori
  3. Job Bank

Se sei bloccato cerca forum e blog sull’argomento, chiedi aiuto agli altri utenti e vedrai che saranno disposti a darti una mano.

4 – Espandi i tuoi orizzonti

Io non sono venuto a lavorare negli Stati Uniti perché era il sogno della mia vita.

Sono venuto a Orlando perché non ho trovato niente in Canada. È lì che voglio andare, è li che voglio lavorare. I permessi di lavoro sono chiusi fino al 2014, quindi credo che me ne andrò a lavorare in Nuova Zelanda una volta  concluso il mio contratto di lavoro attuale.

E se fossi rimasto in Italia ad aspettare un’occasione per Vancouver? Adesso sarei ancora lì, con un lavoro pietoso e sottopagato.

Se non riesci a trovare un lavoro negli Stati Uniti, cercalo da qualche altra parte. Se non vuoi andare in Australia o Nuova Zelanda, due nazioni che hanno permessi di vacanza-lavoro da 6 e 12 mesi per i giovani (qui e qui rispettivamente), puoi girare dove vuoi all’interno dell‘area di Schengen e in Gran Bretagna.

Puoi prendere domani un aereo per Londra, trovare una casa, trovare un lavoro e vivere lì finché non ti stufi. Un mio amico l’ha fatto, è tornato dopo 10 mesi per riprendere l’università.

Se conosci il tedesco puoi andare in Germania o Austria, se conosci una lingua slava puoi andare nel promettente est Europa (la Polonia ha un’economia più forte dell’Italia secondo il rating S&P).

5 – Impara a cercare lavoro

Quando hai la mentalità giusta, sai l’inglese, sai come incontrare l’offerta tramite internet e sei pronto a trasferirti in mezzo mondo, ti manca solo una cosa: l’abilità tecnica di cercare un lavoro. Non solo trovare le offerte, quello lo sanno fare tutti: trasformare una candidatura in un lavoro a colpo sicuro è una scienza che ti garantirà un’occupazione sempre, in barba alla crisi.

Se credi che vada a fortuna, non ci siamo. Non è vero, io ne ho fatta una scienza e non ho mai avuto problemi lavorativi. Se sai come muoverti, riceverai fiumi di proposte lavorative.

Trovare lavoro diventerà sempre più difficile in futuro, è la naturale evoluzione di ogni mercato: quando ci sono tanti concorrenti (disoccupati) che competono (si candidano) per un mercato redditizio (un lavoro fisso), le barriere per l’entrata si alzano (diventa tutto più difficile). È uno dei principi base dell’economia, non puoi combattere il sistema.

Anzi puoi farlo, ma lo farai senza un lavoro per sostenere la tua famiglia. Sicuro che ti convenga?

Dall’altra parte, puoi sfruttare il sistema. Puoi decidere di conoscere il mercato, studiarlo a fondo per guadagnare un vantaggio su tutte le altre persone. Se usi un minimo di strategia, risulterai un candidato molto più appetibile e troverai un lavoro più facilmente.

L’argomento è complesso, se vuoi sapere la mia esperienza a riguardo vieni a leggere il mio articolo: come trovare lavoro (anche con la crisi).

E tu dove vorresti lavorare?

Scritto da Stefano – Mindcheats.net

15 pensieri su “Come trovare lavoro negli Stati Uniti in 5 passi

  1. Stefano

    Ciao mi chiamo Stefano, 21 anni e tornato poco fa in Italia dopo quasi un’anno di permanenza in Scozia dove ho lavorato come cuoco per una catena americana.
    Sono tornato ormai da 3 mesi, ed ho iniziato a cercare lavoro da 2 con pochi risultati, motivo per il quale sto rivalutando di trasferirmi di nuovo ma in un posto un po’ più soleggiato rispetto alla grigia Scozia.
    Vorrei sapere se secondo te è facile/possibile che anche per un ragazzo con un semplice diploma da perito elettronico, e senza nessuna esperienza in merito, sia possibile trovare un lavoro in America che mi permetta di vivere bene e magari di avere un futuro con una famiglia.
    Vivere in Italia, per quanto possa amare il mio Paese, mi spaventa, ho l’incertezza del futuro pur essendo consapevole di avere una vita davanti a me.
    In alternativa all’America dato che hai girato il mondo che altri Paesi potresti consigliarmi?
    Il mio inglese parlato è abbastanza buono, non ottimo ma comunque riuscivo a dialogare con amici e colleghi in Scozia ( nonostante lo scozzese sia un po’ differente dall’inglese ).
    Grazie in anticipo per la tua risposta, a presto.

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  2. Luisa

    C’e’ una cosa imprecisa (e in qualche modo pericolosa): e’ illegale venire con l’ESTA e cercare lavoro.
    Quindi e’ vero che ci sono molte offerte di lavoro, ma come turista non puoi fare colloqui e mandare CV.
    L’unica strada e’ cercare lavoro dall’Italia e una volta trovato, avere la sponsorship per il visto.

    @Daniere dice: “Chiedere a chi è già emigrato? L’ho fatto mille volte e per tutte le mille volte non mi ha aiutato nessuno, anzi, sono stato anche criticato perchè li ho disturbati.”

    Io capisco la voglia di sapere ma chi e’ qui, ti assicuro, e’ spesso stufo delle stesse domande…
    Molti di noi hanno fatto da soli, con un lento noioso e faticoso lavoro di ricerca delle informazioni (sono tutte online, basta cercarle), quindi perche’ dovrebbero far trovare ad altri la pappa pronta? Inoltre considera che qui negli USA, per la mentalita’ americana, DEVI imparare a cavartela da solo…

    puoi chiedere aiuto ovviamente, ma per una cosa specifica e con una richiesta molto chiara. Le classiche domande “come hai fatto ad andare li’?” oppure “come devo fare per venire a lavoare negli USA?” non ti apriranno nessuan porta qui: comincia a cercare su siti istituzionali (che ovviamente hanno tutte le informazioni su visti e immigrazione), blog personali, forum ecc ecc. E quando hai cominciato a farti un’idea, chiedi qualcosa di specifico.

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  3. Xenia

    Ciao a tutti io ho una laurea magistrale in lingue e letteratura spagnola e araba.
    Non conosco benissimo l’inglese ma vorrei tanto trasferirmi in America. Ho girato quasi tutto il mondo e la Florida mi è piaciuta molto.

    Secondo te da dove devo iniziare?!? grazie in anticipo

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  4. Chenautl Angie

    Ciao. Io ho la Green card e il social number.. p
    arlo inglese,sono stata già negli stati uniti ma sono ritornata in Italia purtroppo è ho fatto un gran cazzata! Adesso vorrei tanto ritornarci ma non so come fare.. ho anche una bambina di 1 anno come posso fare?

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  5. avenue

    Salve, mi interesserebbe approfondire un dettaglio. E’ chiaro a tutti ormai che senza un regolare permesso specifico non sia possibilire lavorare negli States e sia vietato cercare un lavoro. Volevo sapere, tentar di far leggere un proprio lavoro (come una sceneggiatura o un libro) a qualche produttore/editore, inviandogli materiale o facendolo di persona, con la speranza di trovare qualcuno interessato, è anch’esso da considerarsi come “ricerca di lavoro”?? Grazie mille a chi saprà dirmi qualcosa in merito.

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  6. Marta

    Salve Stefano! Il tuo articolo/consiglio mi interessa molto, mi piacerebbe fare due chiacchiere in maniera approfondita, è possibile contattarti in privato? Grazie. Marta

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  7. Daniele

    Ora ecco i miei 5 punti:
    1) Si è vero, bisogna cambiare mentalità dal punto di vista del voler restare qui in Italia dove si è nati. Ma per il resto non basta il cambio di mentalità, ci vuole ben altro. Oltre la voglia di partire e andare “ovunque” nel mondo, ci vogliono i soldi (che non tutti hanno), ci vuole una laurea (che non tutti hanno) e ci vuole una specializzazione lavorativa (che non tutti hanno).
    2) L’inglese è importante e rido in faccia a chi, spesso, dice che si può emigrare anche senza conoscere una sola parola della lingua del posto. Ma da questo a dire che è “FACILISSIMA” .. beh.. lascia il tempo che trova.
    3) Non tutti conosciamo le leggi perfettamente (e tra i commenti vi è la prova delle varie opinioni). Di sicuro non è per niente facile ne, tantomeno, sbrigativo, l’iter per essere in regola. Chiedere a chi è già emigrato? L’ho fatto mille volte e per tutte le mille volte non mi ha aiutato nessuno, anzi, sono stato anche criticato perchè li ho disturbati.
    4) Prima di espandere gli orizzonti e vivere 10 mesi a Londra, 10 a Parigi, 10 in Florida e 10 in Sucania… espandi il portafoglio e riempilo di soldi chiedendoli a papà (se è ricco possedente), sperando in un gratta e vinci o enalotto, oppure andando a rubare in banca. Poi vivi dove vuoi.
    5) Impara a cercare lavoro e dopo scoprirai che non è cambiato nulla, perchè se non hai i requisiti di cui ai punti 1, 2, 3 e 4 , se non hai fortuna, tempo, raccomandazioni e tutto il resto.. non lavorerai lo stesso.

    Nella vita nulla è facile, ma voler far credere che emigrare sia come bere un bicchiere d’acqua… è ridicolo e basta.
    E a tutto quello di cui sopra aggiungete anche la vostra età.. se avete max 30 anni allora avete una misera speranza.. ma se andate oltre i 30 e magari avete famiglia… morirete in Italia a prescindere che lo vogliate o no.

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  8. andrea

    Ciao. Sono andrea. Diplomato, 41 enne e da poco disoccupato. Ho fatto il buyer per 18 anni. Conosco inglese e pochino il tedesco avendo lavorato negli ultimi 5 anni per una azienda tedesca. Sono single e di recente ho visitato la California. Hai consigli da darmi per trovare un nuovo impiego. ? Mi è piaciuto il tuo articolo. Cosa fai tu nello specifico. ?

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  9. emanuela

    Mi piacerebbe tanto andare a lavorare negli USA magari iniziando presso una famiglia italiana e poi camminando sulle mie stesse gambe…secondo te è possibile?

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    1. Voltaicmyst

      controlla il sito ufficiale J-1 visa credo faccia per te la sezione scambio culturale. In bocca al lupo !

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  10. Valerio

    “Ci sono 2 modi per trovare lavoro:

    Andando con un permesso turistico e cercando in loco.

    Cercando su internet.”

    Niente di più falso. Non puoi cercare lavoro con un visto turistico, è illegale.

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      1. Antonio

        invece no è illegale. Se mandi un curriculum e hai un visto turistico, l’azienda ti può denunciare. Difatti, se trovi un’azienda che ti sponsorizza, il visto di lavoro va fatto dall’Italia, tramite l’ambasciata, a meno che non hai un visto studente.

      2. AlbertoF

        Esatto, anche solo il fatto di cercare lavoro è assolutamente illegale. E il fatto che negli USA ci siano milioni di illegali non cambia il fatto che se vieni beccato rischi la deportazione con bando per diversi anni.

      3. Voltaicmyst

        Non è illegale ragazzi, non diciamo cavolate, leggete per favore cosa è il visto turistico su siti ufficiali, la stessa segreteria dell’ambasciata via telefono disse ad una mia amica che fece domande sul lavoro, vai come turista trovi lavoro torni in Italia e fai la domanda. Quello che non dovete fare è dire che avete intenzione di cercare lavoro alle porte dei controlli immigrazione dell’aereoporto, quando vi faranno la domanda del perche siete li. E’ una questione di “presunzione” imparate bene questa parola perchè è la chiave di tutto questo sistema immigratorio usa. I funzionari consolari come i controlli USA hanno la presunzione che tu vai li perchè vuoi rimanerci, bisogna convincerli del contrario. Il visto turistico in se non ha nulla a che vedere con illegalità se si cerca lavoro li. In piu’ in realtà quello che nessuno sa è che la domanda si può fare anche li in america una volta trovato il contratto + sponsor e avvocato. Cmq legalizzarsi non è una passeggiata, molti visti vengono rifiutati con 10 anni di blocco anche se si hanno i requisiti solo perchè il funzionario ha la presunzione che stai mentendo. In ogni caso le domande si possono rifae con avvocato ect ma non è mai sicuro avere il visto. Stare illegali ha lo stesso costo se vieni scoperto. stesso di un semplice visto rifiutato anche studente, sono molto crudeli e contraddittori paragonano criminalità allo stesso livello niente di cosi folle, anche se si hanno intenzioni oneste di stare poco tempo col visto, ma pensano il contrario sei bloccato come criminale.

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