Come diventare un fotografo professionista

Come diventare un Fotografo Professionista?

Adori scattare, accumuli foto, scatti, ritratti, immagini. La fotografia è la tua più grande passione e vorresti tanto diventasse anche la tua professione a tempo pieno. Come fare? Cosa puoi fare? Quali passi devi muovere? Lo abbiamo chiesto ai professionisti del settore. La loro esperienza e i loro suggerimenti avranno tanto da insegnarti!

Prima di tutto se ti interessa ecco alcuni Annunci di Lavoro come Fotografo/a.


Fotografo professionista Charley Charley Fazio, nato a Palermo e cresciuto a Messina, nel 2016 esporrà alcuni suoi lavori presso la galleria Agora di Chelsea, a New York. Lo trovi su charleyfazio.it

#1. Ciao Charley, raccontaci di te! 🙂 Chi sei? Cosa fai? Quali sono le tue passioni?

Ciao, raccontare di me così …non è facile in poche righe… La mia vita ha visto tanti cambiamenti, in linea con quella che (ne ho preso ormai consapevolezza) è la mia natura inquieta, in una accezione del termine che io reputo  positivamente nel mio caso.

Sono un geologo che ha capito (un po’ troppo tardi) che la sua vita era un’altra pur non disprezzando quello che faceva. Le mie passioni sono tante, a parte la fotografia che non è solo passione ma soprattutto Vita, il mare, inteso come entità superiore, come luogo di sentimenti ancestrali, è una di quelle.

#2. Sei un fotografo professionista: come lo si diventa?

Diventi professionista se 1) lo desideri più di ogni altra cosa e 2) se  sei bravo, sai inventarti giorno per giorno, sai imparare e non ti senti mai arrivato.

#3. Come guadagna un fotografo professionista? E come può trovare lavoro?

La fotografia ti permette di spaziare in vari campi, ognuno deve o può trovare quello che gli è più congeniale, dove riesce meglio, che sia fotografia di matrimonio, di reportage, di still life o sportiva…insomma c’è veramente tanto ma ci sono anche tanti bravi professionisti tra cui farsi spazio e, purtroppo, tanta gente che la fotografia la massacra offrendo prodotti di dubbio valore artistico e/o professionale a prezzi vergognosi.

#4. Cosa significa essere un fotografo freelance?

Significa essere liberi. Decidere del proprio lavoro, della propria vita. In tutti i sensi.

#5. Cosa fa quotidianamente un fotografo? La tua giornata tipo come si svolge?

Fondamentalmente in due modi, stando davanti ad un computer a lavorare sulle tue figlie (così un fotografo deve considerare, secondo me, le proprie fotografie) o davanti ad un set, che sia uno studio, uno scenario naturale o semplicemente la vita quotidiana che ti scorre davanti agli occhi. E rispondendo ogni tanto alle interviste 🙂

#6. Quali sono le qualità di un fotografo professionista?

Aggiungerei di un “bravo fotografo professionista”. Deve avere buon gusto, una cospicua dose di curiosità, una grande umanità. E, per quanto mi riguarda, deve essere un artista. Fotografia Charley

#7. Cosa consigli ad un appassionato di fotografia e/o a chi ha voglia di avviare questa professione?

Di volerlo davvero e fino in fondo. Se non ci sono queste due condizioni è meglio lasciar perdere.

#8. Quale percorso di studio prima e professionale poi dovrebbe seguire chi vuole diventare un fotografo professionista?

Io sono un autodidatta. Guardavo mio padre amare la fotografia ma senza pretese (era un medico)  e forse quello fu il mio inizio  inconscio. Col senno di poi mi accorsi che la fotografia era una costante della mia vita finché mi resi conto (molto tardi) dopo una serie di accadimenti, che  “da grande” non avrei potuto fare altro che il fotografo. Ma era davvero l’ultima cosa che pensavo avrei fatto nella vita.  Ho cominciato a studiare, mettere insieme i pezzi, confrontarmi, sbagliare fino a trovare la strada. Bisogna sempre studiare, come in ogni cosa, non avere paura di sperimentare e soprattutto di iniziare seriamente. Anche una dose di fortuna è indispensabile, ma anche quella bisogna cercarla e non aspettarla.

#9. Com’è cambiata la fotografia in seguito alla diffusione del Web?

È cambiata moltissimo, il web è un’arma a doppio taglio. Chiunque oggi si sente un fotografo grazie alla tecnologia e alla postproduzione, anche chi non capisce nulla può arrivare a fare cose “carine” e quindi postarle sul web e addirittura arrivare a venderle e vendersi pur non essendo un professionista. Il web offre tante possibilità (per me è ed è stato fondamentale) ma a volte non fa distinzione, agglomera, accorpa in un unico calderone capre e cavoli. Indiscutibile il fatto che la fotografia (buona e cattiva)  con l’avvento del web ha oggi una diffusione non di poco conto. Ma basta saper guardare, saper cercare, saper distinguere.

#10. Che ruolo ha il Web nella tua vita professionale e lavorativa?

Lavoro molto col web, inteso come intreccio di rapporti e relazioni lavorative. Il web ti fa arrivare ove non avresti mai pensato, immaginabili quindi le conseguenze.

#11. Come si è evoluta nel tempo questa professione e come sarà, secondo te, il futuro?

L’evoluzione della professione è legata all’evoluzione della fotografia su cui sono stati scritti una moltitudine di libri e saggi, da fotografi e non, rimando ad autori come Susan Sontag ed Ando Gilardi per citarne solo alcuni. Su come sarà nel futuro… Sinceramente non ne ho idea e non mi interessa più di tanto, mi piace vivere il presente.


Fotografo Nico Massa Nico Massa è un fotografo freelance sardo e un Social Media Manager professionista. Lo trovi su nicomassa.com

#1. Ciao Nico, raccontaci di te! 🙂 Chi sei? Cosa fai? Quali sono le tue passioni?

Ciao Ludovica! Sono Nico e faccio il fotografo e mi occupo di comunicazione sui social network. Ho iniziato a fotografare seriamente nel 2007 circa, ma son passati così tanti anni che, oltre a sentirmi anziano, non mi ricordo! Ho molte passioni! Aspetta, provo a riassumerle: mi piace mangiare bene (soprattutto i dolci sardi), viaggiare, aprire nuove pagine a casaccio su facebook e fotografare scene quotidiane.

#2. Sei un fotografo professionista: come lo si diventa?

Dicevo prima, sono fotografo da un po’ e credo di esserlo diventato nella maniera più bella: seguendo un percorso naturale. Ho sempre amato fare foto e quando ho avuto i primi soldi veramente miei ho comprato la mia prima reflex digitale. Io vengo dal mondo dei concerti. Festival, live e situazioni di questo genere sono stati la mia gavetta, successivamente mi son spostato sulla posa e poi ho allargato i miei orizzonti abbracciando anche il commerciale.

#3. Come guadagna un fotografo professionista? E come può trovare lavoro?

Il fotografo guadagna in base alla propria esperienza. Questo è quello che fino ad ora ho capito io! L’unica sicurezza che ho è che si guadagna bene dai matrimoni! Può trovare lavoro a seconda di che tipo di gavetta ha fatto: c’è chi ha deciso di entrare come assistente in uno studio, c’è chi invece ha deciso di procedere subito con le proprie zampe e sporcarsele per bene nellla fantastica jungla della fotografia.

#4. Cosa significa essere un fotografo freelance?

Essere un fotografo freelance significa fare autopromozione e lavorare sul personal branding continuamente. Significa avere grossa libertà di movimento ma anche meno tutele.

#5. Cosa fa quotidianamente un fotografo? La tua giornata tipo come si svolge?

La giornata tipo del fotografo, di questo fotografo, inizia con una colazione potentissima 😀 Prosegue con una buona dose di tutorial sul web, quando ci sono shooting da post produrre si sta un buon tempo su lightroom o Photoshop e ci si fa promozione sui canali social. Si dedica del tempo alla mobile photography e alla pubblicazione su instagram e si continua con il personal branding. Tutto questo al netto delle ore impiegate a scattare!

#6. Quali sono le qualità di un fotografo professionista?

Affidabilità, velocità, diplomazia e una buona dose di creatività. Fotografia Nico

#7. Cosa consigli ad un appassionato di fotografia e/o a chi ha voglia di avviare questa professione?

A chi inizia con questa splendida passione dico di non mollare. Se si ha veramente voglia e una grossa passione, non ha senso dedicare la propria vita (lavorativa) ad altro. Le difficoltà? Ci sono nella fotografia come in tutte le altre professioni. Bisogna superarle.

#8. Quale percorso di studio prima e professionale poi dovrebbe seguire chi vuole diventare un fotografo professionista?

Sicuramente non quello che ho fatto io. Io ho iniziato da autodidatta e, devo dire la verità, rimpiango di non aver fatto l’accademia. Ammetto però che anche una facoltà come Scienze della Comunicazione può aiutare, sopratutto per il lavoro di promozione che c’è dietro e anche per la ricerca dei canali giusti per trovare spunti utili al lavoro fotografico.

#9. Com’è cambiata la fotografia in seguito alla diffusione del Web?

È cambiata in meglio. Ora tutti abbiamo la possibilità di metterci alla prova, di documentare ciò che ci circonda e di dare sfogo alla creatività. C’è una possibilità enorme di trovare ispirazioni e spunti dalla marea di informazioni che possiamo reperire dal web, cosa che sicuramente 20-30 anni fa non poteva neanche essere immaginata. Io ho molta fiducia nel web, nonostante ci siano gruppi di persone e segmenti che lo popolano e che mi fanno parecchia paura.

#10. Che ruolo ha il Web nella tua vita professionale e lavorativa?

ENORME! Ci passo buona parte della giornata (tra faceebook, instagram, youtube). Se non ci fosse bisognerebbe inventarlo.

#11. Come si è evoluta nel tempo questa professione e come sarà, secondo te, il futuro?

Credo che l’avvento del digitale abbia dato l’opportunità a tutti di sperimentare. Credo che la fotografia non abbia assolutamente perso il suo significato, anzi. Ha semplicemente trovato più interpreti. Chiaramente, tra gli interpreti, non inserisco i maniaci dei selfie 😉


Giuliano Ferrari fotografoGiuliano Ferrari, fotografo e fotogiornalista professionista dal 1985, lavora per giornali locali e nazionali, dedicandosi prevalentemente al reportage sociale e preferendo l’espressività della fotografia in bianco e nero. Lo trovi su giulianoferrari.it

#1. Ciao Giuliano, raccontaci di te! ☺ Chi sei? Cosa fai? Quali sono le tue passioni?

E’ sempre un piacere parlare delle proprie passioni, e quando queste coincidono con il proprio lavoro è un piacere doppio. Mi chiamo Giuliano Ferrari e sono un fotografo professionista da circa 30 anni, ho un socio ed uno studio fotografico con tre collaboratrici stabili. Anche se oggi tutti sembrano fotografi mi considero un professionista a cui però il lavoro non impedisce di sviluppare ricerche personali per alimentare la passione per la fotografia.

#2. Sei un fotografo professionista: come lo si diventa?

Ci sono vari modi di diventare professionista, non essendo una professione con obblighi di legge da rispettare (laurea, albo professionale). Il modo migliore per avviarsi alla professione è frequentare una scuola dedicata, con il problema che sono dislocate solo nelle grandi città e spesso piuttosto costose. Alla scuola deve comunque fare seguito un congruo periodo di apprendistato presso un professionista, scegliendo possibilmente un bravo fotografo inserito nel settore che più si confà alle proprie aspirazioni (moda, still life, food, reportage, pubblicità, architettura, wedding). L’apprendistato è fortemente consigliato anche a chi cerca di arrivare alla professione senza una frequentazione scolastica dedicata alle spalle.

#3. Come guadagna un fotografo professionista? E come può trovare lavoro?

Questa è la parte più impegnativa dell’attività, che distingue un fotografo amatore, che si esprime con la fotografia anche ad alti livelli, da un professionista. Nonostante la capacità tecnica (non così scontata) le relazioni sono indispensabili per poter ottenere dei lavori commissionati e quindi pagati.  Come sviluppare relazioni è il vero punto cardine della questione, e si differenzia a seconda che ci si rivolga a un mercato privato o aziendale, considerando che risulterà difficile lavorare in entrambi i campi. La specializzazione di un fotografo in uno specifico ambito della fotografia può aiutare a sviluppare le giuste conoscenze in un settore piuttosto che in un altro. Non esiste ovviamente una ricetta perfetta per tutti.

#4. Cosa significa essere un fotografo freelance?

Essere padroni di sè stessi, quindi imparare ad essere critici verso il proprio lavoro per riuscire a darsi regole e linee guida da seguire con caparbietà (senza essere ottusi) sapendo dove si vuole arrivare. Fotografia Giuliano Ferrari

#5. Cosa fa quotidianamente un fotografo? La tua giornata tipo come si svolge?

Non è ovviamente uguale per tutti, la mia ad esempio si divide tra lavori di company profile per aziende, il che prevede sessioni di ripresa di processi industriali, ritratti corporate o esterni per aziende che vogliono raggiungere i propri clienti attraverso i canali di comunicazioni moderni o tradizionali (web, social, giornali, o prodotti cartacei) e l’elaborazione in postproduzione delle immagini realizzate. A tutto ciò si affianca l’attività quotidiana dello studio che si divide tra il servizio alla clientela e la ricerca di nuove idee es timoli per mantenere la nostra attività aggiornata e il più possibile non banale.

#6. Quali sono le qualità di un fotografo professionista?

Un fotografo deve avere l’esigenza di comunicare con il mondo attraverso la fotografia, solo in questo modo sarà in grado di mettersi a disposizione di chi vuole usufruire del mezzo fotografico per raggiungere uno scopo, sia esso economico, commerciale  o pubblicitario, oppure una coppia di sposi che desidera condividere con il mondo il loro giorno più bello, o una persona che, attraverso un ritratto ben realizzato, voglia prima scoprire e poi mostrare i vero volto di sè.

#7. Cosa consigli ad un appassionato di fotografia e/o a chi ha voglia di avviare questa professione?

Di seguire il proprio istinto e comprendere prima quale è il proprio stile fotografico, quale tipologia di soggetto si è più portati ad affrontare e, solo dopo avere capito che tipo di fotografo si è, valutare se rendere la propria passione una professione. Il passaggio da fotografo amatore a fotografo professionista è un percorso complesso e non indispensabile se si vuole fare solo della buona fotografia, consiglierei quindi di fare il passo solo se la propria passione (e non la moda) lo impone.

#8. Quale percorso di studio prima e professionale poi dovrebbe seguire chi vuole diventare un fotografo professionista?

Come già detto precedentemente  ritengo sia molto utile una scuola di fotografia, ma altrettanto può esserlo una scuola di cinematografia, essendo sempre più il fotografo un esperto di comunicazione visiva e quindi un tecnico esperto sia di immagini fisse che video.

#9. Com’è cambiata la fotografia in seguito alla diffusione del Web?

Dopo una prima grande euforia legata alla visibilità offerta dai siti internet, dove la fotografia ha un ruolo importantissimo, che ha spinto la maggior parte delle aziende ad investire nella propria rappresentazione iconografica, si è passati ad una fase di autogestione della fotografia da parte delle aziende (ovviamente le piccole, molto numerose) abbassando il livello qualitativo delle immagini presenti nel web e sottraendo lavoro ai fotografi professionisti. Questo ha parallelamente abbassato la capacità di critica delle immagini da parte dei fruitori, sommersi da un continuo flusso di fotografie che pervade ormai la nostra vita.

#10. Che ruolo ha il Web nella tua vita professionale e lavorativa?

Ora il web è soprattutto social, quindi un fotografo deve sapere sviluppare un costante e continuo dialogo con i propri clienti e deve quindi avere capacità comunicative sostenute da una adeguata cultura generale e specifica nel campo fotografico.

#11. Come si è evoluta nel tempo questa professione e come sarà, secondo te, il futuro? Chi può leggere il futuro?

Aziende come Kodak, dei veri colossi, sono fallite pur avendo al proprio interno esperti con il “solo” compito di prevedere il futuro della fotografia. Sicuramente il costante aggiornamento tecnico e semantico possono fornire una buona base per affrontare il domani. Anche il confronto con i colleghi, con cui condividere problemi e soluzioni, aiuta ad essere pronti per ogni scenario del mercato della fotografia. Le associazioni di categoria, siano esse pubbliche che private (vedi Tau visual, CNA, FIOF, Confartigianato) possono aiutare i fotografi a svolgere meglio il proprio mestiere, specialmente come imprenditori.


 

FotografiLorenzo Lucca ed Elisa Piemontesi, che lavorano insieme da quattro anni, prima come fotografi di matrimonio e specializzandosi poi sempre più sui reportage per i social media di aziende, hotel, ristoranti e per il personal branding. Li trovi su alpenrosehospitality.com

#1. Ciao Lorenzo ed Elisa, raccontateci di voi! Chi siete? Cosa fate? Quali sono le vostre passioni?

Ciao Ludovica! E’ sempre molto difficile per noi raccontare chi siamo e soprattutto cosa facciamo… ci proviamo!

Lorenzo: Arrivo da mondi diversi: sono un programmatore, un webmaster e ho lavorato per 15 anni nella grafica e pubblicità. La fotografia per me, soprattutto come la realizziamo noi per il web, unisce proprio tutti questi aspetti. La fotografia in realtà era solo una passione fino a qualche anno fa, ma mi sono reso conto che conoscere gli aspetti grafici, l’utilizzo nella realizzazione di un sito web e tutti gli aspetti tecnici dietro le immagini della comunicazione era molto utile per inserire al meglio la fotografia in una strategia generale. E’ sempre stato difficile far comunicare fotografo, grafico e webmaster, quindi ho pensato di aggirare il problema realizzando io stesso le immagini.

Elisa: Amo la semplicità, la sincerità e la precisione nel lavoro. La mia più grande passione è la danza ed è per questo motivo che ho deciso di frequentare un’accademia professionale per lo spettacolo a Milano che mi formasse come ballerina, attrice e conduttrice. Se devo essere sincera, quattro anni fa non avrei mai detto che il mio lavoro sarebbe stato quello di fotografa e social media manager!

In realtà credo che ci sia un unico filo conduttore che lega il  percorso in accademia con il mio lavoro attuale: la comunicazione e l’emozione. Quando si recita o danza si racconta una storia e delle emozioni attraverso linguaggi diversi ed è esattamente quello che faccio oggi con la fotografia e i social media.

#2. Siete fotografi professionisti: come lo si diventa?

Tecnicamente, basta una partita IVA. Non c’è (e non credo ci sarà mai) un albo, un esame o una specializzazione che permetta l’accesso regolamentato alla professione. Ma come tutti i lavori in proprio, la passione non basta: serve una visione da imprenditore, un ambito in cui muoversi e obiettivi chiari.

Di sicuro può aiutare un’associazione: non per avere un bollino o un tesserino, ma per il supporto informativo che può dare soprattutto agli inizi. Ad esempio cercate i video di Roberto Tomesani, presidente dell’associazione fotografi professionisti Tau Visual: vi daranno gli spunti giusti per partire. Chiedete materiale e consigli, non morde, anzi è molto disponibile!

#3. Come guadagna un fotografo professionista? E come può trovare lavoro?

Siamo in un’epoca di cambiamento dove tutti possono scattare foto bellissime con un semplice cellulare. Diciamo che oggi saper fare delle foto tecnicamente buone è facile, alla portata di tutti. Riuscire a venderle a qualcuno è l’aspetto che davvero differenzia il professionista e che conviene affrontare subito, prima di partire.

Le spese di una attività in proprio potranno sembrare sconfortanti (lo sono) e le tasse vi sembreranno uno scherzo di pessimo gusto, soprattutto quando dovrete anticipare con soldi veri dei guadagni del tutto ipotetici. Serve una seria pianificazione e un business plan ambientato nel mondo reale, per evitare di fare un salto nel buio.

Noi non abbiamo fatto nulla, ma non dovete seguire per forza il cattivo esempio, vero?

Ci sono tanti campi nella fotografia (food, interni, reportage, matrimoni, moda…) l’importante è trovare l’ambito in cui si è più bravi e specializzarsi. Alcuni fotografi scelgono di lavorare nei villaggi turistici, altri si specializzano sui paesaggi e lavorano per riviste o siti specifici, alcuni puntano ai rassicuranti matrimoni e altri ancora affrontano tutti i rischi di un reportage di guerra… ogni ambito ha le proprie regole. Fa parte del gioco di un lavoro così vario e creativo.

Per trovare lavoro ci sono anche agenzie specializzate che mettono in contatto i fotografi con i clienti, oppure si può collaborare con aziende (come Getty Images) per creare e rivendere foto stock e microstock. La competizione è comunque serrata, qualsiasi sia la nicchia di mercato scelta, non è facile trovare e tenere un cliente.

#4. Cosa significa essere un fotografo freelance?

E’ una domanda difficile… forse la risposta più vera è che siamo degli imprenditori che ogni giorno devono guadagnarsi la fiducia dei possibili clienti.

Come ogni lavoro in proprio non hai la certezza dello stipendio, però il lato positivo è che il tuo lavoro è la tua passione e quindi in realtà è come non andare mai a lavorare!

#5. Cosa fa quotidianamente un fotografo? La vostra giornata tipo come si svolge?

Noi non abbiamo una giornata tipo: ogni giorno è diverso perché cambiano le persone, i luoghi e i compiti. Puntiamo proprio a fare sempre cose diverse. Seguendo molte attività, ci sono giornate che passiamo tra dieci riunioni consecutive e giornate che trascorriamo in giro a spasso sulla neve, scattando fotografie.

Essendo specializzati nei reportage e storytelling per i social media, spesso sappiamo l’ora di inizio ma non quella di fine! La nostra giornata fotografica si pianifica con il piano editoriale dell’azienda, conoscendo i loro valori, poi una volta sul campo ci si adatta alle situazioni e si va avanti a scattare fino a raccogliere tutto il materiale utile.

I giorni seguenti ad un reportage li passiamo selezionando e lavorando le foto. Ci mettiamo quasi lo stesso tempo, ma seduti al computer. Questa parte non fatecela ricordare, ok?

#6. Quali sono le qualità di un fotografo professionista?

Curiosità, precisione, passione e sopratutto la serietà: difficile che oggi si possa fare un lavoro così senza essere seri e preparati nei confronti dei clienti. Non avrebbe senso.

Fotografia Alpen rose

#7. Cosa consigliate ad un appassionato di fotografia e/o a chi ha voglia di avviare questa professione?

Noi siamo davvero dei fotografi un po’ particolari, quindi questa risposta potrebbe non piacere ad altri fotografi. Diciamo: non fissatevi sull’uso dell’impostazione manuale della macchina fotografica, sui dati di scatto, sulla frase la “pellicola era meglio” e magari sul non post-produrre le foto: sono aspetti buoni per un hobby o al fotoclub, ma spesso tutto ciò è un peso inutile sul lavoro.

La tecnologia continua ad evolversi e ci aiuta molto… perché non sfruttarla al massimo? Passione e professione in questo si scontrano, secondo noi: non è facile arrivare a conciliare le due cose. Fotografare per passione senza clienti e scadenze offre molte più libertà e lascia campo libero alla creatività, inutile negarlo.

Dovete anche considerare di passare molto tempo a selezionare e lavorare le vostre immagini: è indispensabile per ottenere un risultato personale e vendibile. Non preoccupatevi, lo facevano anche i grandi fotografi del passato, in camera oscura. Questo ci fa venire in mente che potete pure accelerare sulla tecnica, ma senza cultura non è il caso di muoversi troppo. Ad esempio parlando di postproduzione cercate i provini della famosa agenzia Magnum (potrebbero essere illuminanti) perché troverete anche le indicazioni di autori ed editori disegnate sulle stampe per la postproduzione degli scatti. Vale sempre la pena conoscere la storia e l’attualità della fotografia, per capire come siamo oggi.

Non si può avviarsi ad una professione senza conoscerla. Meglio avere spazio in libreria per i grandi fotografi: darà un senso a molte scelte del vostro lavoro.

#8. Quale percorso di studio prima e professionale poi dovrebbe seguire chi vuole diventare un fotografo professionista?

Ottima domanda. Però non abbiamo la risposta, onestamente ci manca la competenza per dare una indicazione così delicata. Come dicevamo prima, quello che serve è studiare e informarsi per creare la propria cultura visiva: bene quindi scuole o corsi che permettano di farlo. La tecnica oggi si impara facilmente, tutti gli strumenti sono accessibili.

Web, pubblicità, social media ed editoria sono strettamente legati ed è sul web che si concentrano gli investimenti, quindi non trascurerei di conoscere e far pratica anche in questi campi. Sarà sicuramente utile anche per la creazione e la cura del proprio brand personale.

#9. Com’è cambiata la fotografia in seguito alla diffusione del Web?

La fotografia è cambiata davvero molto con il web, soprattutto grazie agli smartphone che permettono a tutti di scattare foto belle in qualsiasi momento e condividerle immediatamente.

I social stanno anche cambiando la nostra cultura visiva: in molti interventi per hotel e ristorazione, ad esempio, evitiamo appositamente fotografie posate, sfondo bianco perfetto e luci artificiali: viste su un social fatto di persone, vengono subito associate alla pubblicità e promozione. C’è un rifiuto inconscio di alcuni stili fotografici, sopratutto nell’ambito turistico che seguiamo.

#10. Che ruolo ha il Web nella tua vita professionale e lavorativa?

Direi un ruolo centrale: di norma noi realizziamo le fotografie specifiche proprio per  i progetti sul web.

A livello professionale è indispensabile per promuoversi e rifiutare questi strumenti è controproducente: diventare abili nel gestire il proprio personal branding è un requisito da mettere in agenda.

#11. Come si è evoluta nel tempo questa professione e come sarà, secondo voi, il futuro?

La fotografia di oggi, per il nostro campo, deve raccontare una storia, stupire, dare un’emozione ed essere soprattutto reale… O realistica. Lo Storytelling va molto di moda come termine, ma di fatto per noi ha anche un senso commerciale, quando è inserito in una buona strategia di comunicazione. Questo spaventa molti fotografi in realtà: hanno paura che il nostro mestiere andrà sparendo. Secondo noi invece non c’è periodo che abbia più bisogno di fotografie di oggi: è il ruolo del classico fotografo che cambia, non la fotografia in sé, che anzi è sempre più presente e richiesta ogni giorno.

Crediamo che sia giusto che anche la fotografia si evolva e che segua i gusti della società, lo ha sempre fatto. Oggi infatti usiamo spesso anche noi il cellulare per scattare le fotografie di lavoro. In futuro forse si arriverà al punto di non dare importanza al mezzo usato per scattare una fotografia e si sceglierà solo quello più adatto al contesto dove il materiale prodotto sarà utilizzato.

      Per il resto se ti interessa lavorare come Fotografo/a, ecco alcuni annunci di lavoro nel campo della fotografia.

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