Come diventare Web Designer Freelance: intervista a Mirko D’Isidoro

Oggi parleremo di come diventare WebDesigner freelance, con una intervista a Mirko D’Isidoro.

Vi ricordo che su questo sito potete trovare un sacco di offerte di lavoro per Web designer.

Mirko d'isidoro #1. Ciao Mirko, raccontaci di te. Chi sei? Cosa fai? Quali sono le tue passioni?

Sono un web designer e un consulente di web marketing freelance da circa 8 anni. Prima di mettermi in proprio ho lavorato per 4 anni per un’azienda di formazione professionale, dove insegnavo come docente a master e corsi post universitari a ragazzi neolaureati per offrire loro le basi sulla SEO, il blogging e il web marketing.
Sono spostato e ho un figlio di 4 anni che dicono sia la mia copia ;).
Sono un appassionato di sport, frequento spesso la sala pesi delle palestre della mia zona e quando il tempo lo permette, per qualche mese all’anno esco con la mia bici da corsa.

Nel 2012 ho creato FreelanceWebDesigner.it, un sito dedicato a chi vuole diventare freelance facendo il web designer, lo sviluppatore o il grafico.

Ho riscontrato questa esigenza di molti ragazzi e ragazze che erano esperti nel loro settore ma avevano timore di mettersi in proprio visto che in Italia le tante spese, le tasse e la costante incertezza di avere nuovi clienti da acquisire, non aiuta.

Anch’io quando sono partito con la mia carriera da web designer (era il 2000 quando ho seguito il mio primo corso di 6 mesi) non avevo le idee chiare e non sapevo bene come gestire il tempo in modo ottimale o cosa fare per cercare nuove commesse.

In Italia ci sono pochi siti che aiutano queste persone a fare il grande salto, ed è per questo che ho voluto creare questo progetto al cui interno sono presenti:

  • offerte di lavoro selezionate e aggiornate
  •  l’unica directory in Italia di marketplace per trovare nuove commesse
  •  decine di video interviste ad esperti del settore su come ottenere il successo in questo lavoro
  •  una sezione con le mie risposte alle domande più frequenti che mi vengono poste dai web designer che mi seguono
  •  un blog in cui offro spazio a chi è già un esperto a pubblicare casi studio o esperienze pratiche su come aumentare il proprio fatturato e non solo
  • una newsletter dove ogni 15 giorni offro 3 chicche selezionate da me dedicate alla professione di web designer

#2. Dimmi brevemente del corso che offri per webdesigner.

Tra le diverse informazioni pratiche e gratuite presenti su FreelanceWebDesigner, ho aggiunto anche la possibilità di acquistare un Toolkit per trovare nuovi clienti: una vera e propria cassetta degli attrezzi utile per chi è alle prime armi, ma anche per chi ha qualche anno di esperienza sulle spalle.
Se l’avessi avuta io ad inizio carriera mi avrebbe aiutato a portare a casa più clienti e avrei di certo commesso tanti meno errori.
Ho aggiunto a questo Toolkit anche un video corso, in collaborazione con un esperto sviluppatore, per vendere plugin e temi WordPress per chi è alle prime armi per crearsi una rendita passiva (usa il link da affiliato).

#3. Bene, ora veniamo al dunque. Come si diventa un webdesigner professionista e quali opportunità offre il settore?

In verità non esiste un vero e proprio corso che ti permetta di partire da zero e diventare un web designer professionista. Questo perchè un web designer potrebbe anche essere specializzato in uno specifico settore, perchè questa professione è molto complessa e per chi inizia, non è facile riuscire ad essere un esperto di tutto:

  • grafica
  • usabilità di un sito web
  • conoscenze avanzate di html e css
  • basi di programmazione
  • ottimizzazione SEO
  • ottimizzazione per i dispositivi mobile (responsive design).

Di certo, bisogna essere appassionati per fare questo mestiere. La formazione continua è un passo fondamentale per non perdere il treno.

Il web design e le professioni simili, variano e si modificano di continuo, quindi se non si dedica una parte del proprio tempo ad aggiornarsi, a partecipare a corsi, seminari e workshop online o dal vivo, ci sono buone probabilità che le conoscenze acquisite diventino obsolete.
Io stesso seguo di continuo corsi ed eventi, magari più rivolti a settori come il web marketing e la SEO, ma anche un web designer dovrebbe avere una buona base di questo tipo di competenze, anche per capire come costruire un sito ottimizzato per Google.

4. Come può trovare lavoro un webdesigner? Quali sono le sue opportunità professionali?

Quando si è alle prime armi, è giusto anche accettare piccoli lavori da clienti vicini a noi come parenti, colleghi o amici. Questo permette al neo-web designer di iniziare a capire fin da subito:

  • il rapporto con il cliente
  • la gestione del lavoro
  • le scadenze da rispettare
  • i pagamenti da richiedere
  • e molto altro ancora.

Poi da queste prime esperienze si può fare un salto in più, cercando di offrire le proprie competenze ed entrare in contatto  ad agenzie di comunicazione e SEO agency.
Qui ho scritto un post a proposito: http://freelancewebdesigner.it/lavorare-come-freelance/

In questo modo, sopratutto quando si è ad inizio attività e non si sa bene come trovare nuovi clienti, non ci si deve preoccupare di investire tempo e risorse per la ricerca di nuove commesse ma saranno le stesse aziende con cui si collabora a passare il lavoro da realizzare senza pensare ad altro.

Un errore che io stesso ho commesso all’inizio, è quello di collaborare solo un’azienda. Perchè è uno sbaglio? Perchè se di punto in bianco, come succede non raramente, si cessa il rapporto professionale, non abbiamo nessuna entrata che ci permetta di sostenere le spese e di aumentare il fatturato annuale.

Per questo motivo, è meglio avere più fonti di guadagno. Un’ottima idea è quella di crearsi dei progetti personali e monetizzare attraverso la vendita si spazi pubblicitari o ancora meglio tramite la vendita di infoprodotti propri o come affiliato.
Avere anche una piccola (o grande) rendita passiva ci permette di sostenere le spese e portare avanti l’attività.

Poi non è detto che se alcuni di questi progetti diventano importanti, perchè si posizionano bene su Google o perchè si genera un alto numero di persone interessate, si possa abbandonare la ricerca di nuovi clienti per lavorare solo su progetti propri o in collaborazione con colleghi esperti in altri settori (web marketing, info marketing, email marketing, seo).

Le opportunità professionali quindi sono infinite e non è un fattore esclusivamente di competenze, che sono ovviamente fondamentali, ma è molto importante stringere alleanze, collaborazioni e partnership con altre persone esperte nello stesso campo o in settori differenti.

Ma come si fanno a conoscere le persone giuste per ottenere nuovi clienti o per creare collaborazioni proficue? Semplice. Bisogna partecipare ad eventi, convegni e meeting del settore, stringere mani e presentarsi a tutti. Prima o poi, qualcuno interessato alle nostre competenze lo troveremo, e ci sarà una svolta della propria carriera.
Quasi tutti i professionisti con cui collaboro, o che mi offrono nuovi lavori, li ho conosciuti ad un convegno o ad un evento gratuito o a pagamento.

Il consiglio che mi sarebbe piaciuto ricevere all’inizio della mia carriera che mi avrebbe realmente portato ad una veloce crescita del mio fatturato, sarebbe stato proprio questo:
non stare seduto fisso davanti al tuo computer, muoviti, alza le chiappe e partecipa ad eventi locali e nazionali, o ancora meglio, organizza tu stesso un evento, anche gratuito, che ti permetta di farti conoscere alle persone giuste”.

#5. Cosa fa quotidianamente un webdesigner? Come si svolge la sua giornata tipo?

Ogni web designer, come qualsiasi altra professione legata al mondo digitale non segue una giornata tipo. Posso dirti come lavoro io, anche se gran parte del mio tempo non è più focalizzata sul web design (la creazione di siti web la gestisco attraverso un team di collaboratori fidati), ma sulla creazione di progetti personali su cui poi creo e sviluppo infoprodotti miei o di affiliati.
Comunque, la mattina spesso la dedico alla mia formazione, seguo corsi online a pagamento, registrazioni di webinar su argomenti legati alla mia professione. Poi, mi metto subito al lavoro perché personalmente, la mattina è molto proficua e cerco di fare la gran parte dei lavori più complessi e ostici prima di pranzo.
Dopo una pausa di un’oretta, torno al lavoro fino alle 18:00 circa, poi il resto della giornata lo dedico alla mia famiglia e il fine settimana cerco di staccare completamente la spina.
Occorre fare molte pause durante il giorno e non lavorare continuamente, altrimenti diminuisce la qualità del lavoro e si allungano i tempi per raggiungere determinati obiettivi.

#6. Quali competenze deve possedere un webdesigner? E quali qualità?

Deve essere esperto di html e css e deve avere buone competenze di Usabilità. Una buona base di programmazione in php, può aiutare un web designer a collaborare senza conflitti, problemi o incomprensioni con uno sviluppatore.
Capita spesso infatti, che per progetti di medie o grandi dimensioni si entri in contatto con altre figure professionali per concludere un progetto più complesso, come un grande e-commerce ad esempio.
Come suggerivo già prima, possedere una buona base SEO aiuta non poco a creare un progetto ottimizzato per i motori di ricerca, che può essere una ulteriore specialità che si può far pagare molto bene.

Le qualità principali di un web designer, secondo me, sono queste:

  • la passione per il proprio lavoro
  • la modestia, perchè c’è sempre qualcuno che ne sa più di noi
  • la caparbietà, di problemi da affrontare e risolvere se ne incontrano di continuo
  • la voglia di imparare per diventare più esperti e specializzati nel proprio settore

#7. Quali libri non devono mancare?

Guarda, i libri nel web design diventano subito obsoleti dopo pochi mesi. Io consiglierei invece libri sulla crescita professionale, sulla gestione delle proprie finanze e su come diventare più bravi nei rapporti con le altre persone.
Ne cito solo alcuni, ma ce ne sono tantissimi altri:

#8. A parte il tuo corso di cui abbiamo già parlato, quale percorso di studio prima e professionale  deve seguire chi vuole diventare un webdesigner?

Come già accennato sopra, non esiste un vero e proprio percorso preciso da seguire. Quello che posso suggerire è di partecipare ad un corso o ad un master abbastanza lungo (6-9 mesi) che include anche uno stage in azienda, che aiuta tantissimo a capire poi come lavorare in team e come gestire le proprie scadenze.

Esistono dei corsi che offrono percorsi più o meno specifici, ma poi bisogna focalizzarsi sul settore di cui si è più appassionati perché il web design è un mondo vasto e ricco di competenze.

Potrebbe essere interessante partecipare a corsi finanziati dai fondi europei, che durano parecchi mesi e che offrono una panoramica sulle varie mansioni che un web designer dovrebbe svolgere quotidianamente.

Anche a livello locale si possono trovare delle opportunità, ma se nelle vicinanze non ci sono corsi adatti, allora consigli di investire tempo e e risorse per spostarsi nelle città che offrono queste possibilità.

Io stesso quando ero docente di un’azienda di formazione intere classi di allievi, venivano da fuori e anche da molto lontano. Bisogna informarsi prima se questi master o corsi offrono dei rimborsi spese, per vitto e alloggio. Se si arriva da fuori sono informazioni importanti da conoscere.

#9. Quando può guadagnare un webdesigner? Hai dei dati in Italia? E all’estero?

I guadagni variano molto dal tipo di esperienza e dal tipo di attività che si vuole svolgere. Se ad esempio ci si è specializzati nella User Experience, si potrebbero raggiungere guadagni più alti rispetto ad un web designer che non ha competenze specifiche.

Il problema è che all’estero, questa figura professionale è molto apprezzata e ben pagata, mentre in Italia, ci si confronta con una realtà ben diversa.

Riguardo al guadagno vero e proprio, non ho dati certi e recenti. Qualche anno fa su WebHouse venne realizzato un sondaggio a cui risposero circa 250/300 web designer italiani, e il guadagno medio era di 27mila euro all’anno circa. All’estero le cifre sono molto più alte.

In Italia uno stipendio medio da dipendente come web designer si aggira attorno alle 1200/1500 euro al mese. Per un freelance non ci sono regole fisse, e una media potrebbe aggirarsi attorno alle 2000/2500€ al mese di fatturato lordo, da cui bisogna togliere le spese fisse e le tasse.

All’estero com dicevo, si viene pagati anche più del triplo, in paesi come l’Australia (si arriva anche a 8000 dollari al mese) o nel Nord Europa (3/5mila euro al mese).

#10. Come sarà, secondo te, il futuro del webdesign?

E’ un settore in continua evoluzione ed è difficile fare previsioni. In ottica SEO, se vogliamo andare sul pratico, è fondamentale già da oggi avere un sito ottimizzato per il mobile, il famoso responsive design, che non è un settore nuovo, ma vedo molti siti di aziende più o meno note che ancora non hanno scelto questa strada.

Quindi, la navigazione via mobile è già una realtà e sarà sempre più alto il numero di persone che navigherà tramite tablet o smartphone, sopratutto in Italia dove è maggiore il numero di possessori di telefoni che di computer.

Se dovessi consigliare a qualche web designer un settore specifico da approfondire, io mi butterei sul diventare un esperto di responsive design.

Riuscire a specializzarsi inoltre, aiuta a far capire agli altri di cosa ci si occupa. Si facilita il contatto con il cliente, che richiederà un preventivo specifico per rendere moderno e fruibile il proprio sito su tutti i dispositivi.

Bene Grazie mille Mirko e in bocca al lupo per i tuoi progetti, a presto

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