Come diventare Imprenditore Agricolo

Come diventare Imprenditore Agricolo

Terra, natura, prodotti agricoli sono la tua passione? Adori il contatto con la natura, i suoi profumi, i colori e i frutti che produce? Hai visioni concrete e longeve? Bene, quella dell’Imprenditore Agricolo potrebbe essere la professione che fa per te. Disciplinata dall’articolo 2135 del codice civile, modificato con l’articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228, quella dell’Imprenditore Agricolo è una professione dalle rinnovate opportunità.

Come si diventa un Imprenditore Agricolo? Cosa fa un Imprenditore agricolo? Quanto guadagna? Quali capacità deve possedere? Queste e tante altre domande ho posto a Giuseppe Pannarale, olivicoltore dell’Azienda Agricola Pannarale, produttrice di olio extravergine di oliva e di conserve in Puglia, vincitrice di numerosi importanti premi e riconoscimenti.

Imprenditore Agricolo Giuseppe-Pannarale Giuseppe Pannarale, nato nel 1978 a Triggiano (Ba) ma ho sempre vissuto a Torremaggiore dove ho preso la maturità classica. Mi sono laureato in economia e commercio alla Cattolica di Milano. Dopo gli studi accademici ho puntato l’attenzione sull’olio extravergine di oliva diventando assaggiatore ufficiale iscritto nell’albo degli assaggiatori della regione Puglia.
Sposato con 3 figli di cui 2 (i gemelli avuti nel periodo universitario 😀 😀 )

#1. Ciao Giuseppe, raccontaci di te. 🙂 Chi sei? Cosa fai?

Ciao Ludovica, sono un giovane olivicoltore di 38 anni, approdato a questo lavoro un po’ per caso un po’ per destino. I miei studi prevedevano altre strade, dal Liceo Classico sono approdato alla Cattolica di Milano dove mi sono laureato in Economia e Commercio. Da subito ho pensato alla famiglia, mi sono sposato e ho 3 splendidi figli, 2 gemelli di 15 anni a una signorina di 9 anni. Questo è stato il mio punto di partenza.

#2. Perché hai scelto di diventare un Imprenditore Agricolo?

Appena finita l’università ho iniziato a lavorare per Auchan come capo reparto, ma il mondo della grande distribuzione non fa per me, ho anche difficoltà a fare la spesa nei supermercati. Preferisco di molto i piccoli negozi di vicinato.

Dopo questa breve esperienza sono tornato alle origini. La mia famiglia dalle seconda metà dell’Ottocento si è sempre occupata di agricoltura e soprattutto olio extravergine di oliva. Sono di origini baresi ma mio nonno, frantoiano e commerciante di olive, negli anni 30 decise di trasferirsi a Torremaggiore, in provincia di Foggia, dove ha trasferito tutta la sua attività proprio dopo aver scoperto l’oliva tipica di queste zone: La Peranzana.

Dunque sono sempre stato a contatto con questo splendido mondo e, una volta terminata l’esperienza nella Gdo, ho deciso di tornare a casa e valorizzare un prodotto fantastico come l’olio extravergine di oliva.

#3. Terra, natura, cibo e salute: in che rapporto convivono?

Il rapporto di questi 4 elementi è fortissimo e l’uno dipende dall’altro. La terra e la natura sono la genesi della nostra vita e dal loro stato di salute dipende la qualità della nostra vita. Il cibo dovrebbe essere semplicemente il frutto della terra trasformato e lavorato per soddisfare il nostro organismo non solo da un punto di vista energetico ma anche da un punto di vista emozionale. Il cibo buono appaga e ci fa stare meglio emotivamente. La nostra salute dipende molto da quello che mangiamo e influisce anche sul nostro umore. Se impariamo a rispettare di più il nostro corpo avremmo benefici anche per la nostra mente.

#4. Come si diventa un Imprenditore Agricolo? E quali opportunità offre oggi questa professione?

Come in ogni lavoro alla base ci deve essere passione, altrimenti è difficile affrontare le difficoltà. Chi lavora in agricoltura lavora sotto il tetto del cielo, e dunque puoi fare tutto alla perfezione ma poi arriva la variabile metereologica che può distruggere tutto in pochi minuti.

Il punto di partenza è la terra. L’Italia è un paese fantastico, ricchissimo di biodiversità e questo ci permette di avere una quantità enorme di prodotti agricoli dalle caratteristiche uniche.

Oggi l’agricoltura sta diventando la valvola di sfogo di molti giovani laureati che non trovando posti di lavoro portano le loro competenze (anche se a volte non proprio di diretta utilità) e la loro voglia di fare. Questo è uno dei pochi fattori positivi della crisi. I giovani in agricoltura stanno portando tante novità e un modo nuovo di intendere l’imprenditore agricolo.

#5. Come può un Imprenditore Agricolo avviare un’impresa agricola se non può contare su cospicui investimenti?

Alla base ci deve essere l’innovazione nell’approccio con il consumatore finale. Un qualunque prodotto agricolo ha delle precise caratteristiche organolettiche e delle peculiarità salutistiche che l’agricoltore deve trasmettere al cliente per farne capire le differenze con un prodotto industriale. Questo è il punto di partenza per una competizione nei confronti dei prodotti “globalizzati”.

#6. Quanto è possibile guadagnare divenendo Imprenditore Agricolo?

Il guadagno dipende da molti fattori tra cui la grandezza dell’azienda, il valore del prodotto, il mercato di riferimento. Di certo le soddisfazioni non mancano ma neanche i sacrifici. L’imprenditore agricolo di oggi non può più permettersi di pensare a produrre solo la materia prima e affidarsi ad un commerciante. Per avere margini di guadagno più elevati bisogna rivolgersi direttamente al consumatore finale.

#7. Come si svolge la giornata tipo di un Imprenditore Agricolo?

Personalmente ho 2 tipi di giornate: quella da ufficio e quella da campagna.

Per quella da ufficio la sveglia è alle 5:45 e la giornata la si passa alla scrivania occupandosi di mail, comunicazione tramite i social, contabilità e spedizioni.

La giornata in campagna comincia alle 5:00 e solitamente termina verso le 18:00 (dipende dalla stagione) con la pausa pranzo di circa un’ora.

In ogni caso la mia giornate non sono mai uguali, partecipo come espositore a 4/5 fiere all’anno e quindi in questo caso la giornata a nuovi risvolti.

#8. Quali competenze deve possedere un Imprenditore Agricolo? E quali qualità sono indispensabili?

Di certo non devono mancare delle competenze agronomiche che nel mio caso vengono supplite dalle conoscenze di mio padre e dalle consulenze di un agronomo. Di certo non deve mancare la voglia di imparare, sperimentare e crescere. La pazienza in questo è alla base di tutto.

#9. Quale percorso di studio prima e professionale poi deve seguire chi vuole diventare un Imprenditore Agricolo?

Penso che i diversi indirizzi della facoltà di agraria siano perfetti ma guarderei con molto interesse anche la bio-chimica che studia le diverse proprietà degli alimenti, e di certo non farei mancare un buon economista.

In poche parole nell’impresa agricola c’è spazio per tutti.

#10. Quali sono i canali di vendita privilegiati dalla tua azienda agricola?

Sono partito con il web per avere un rapporto diretto con il consumatore finale al quale ho affiancato le fiere specializzate di settore per puntare su distributori, grossisti e importatori.

#11. Quanto credi sia importante oggi il Web per promuovere la propria azienda agricola?

Per me è stato fondamentale all’inizio e lo è tuttora. Grazie al web ho la possibilità di comunicare all’esterno anche con poche risorse il mio brand, di far trapelare nel limite del possibile la qualità dei miei prodotti e di restare facilmente in contatto con i clienti e fornirli in tempo reale un servizio di assistenza.

#12. Qual è il tuo rapporto con la Rete? Come gestisci la tua presenza online?

Personalmente ho un ottimo rapporto con la Rete, penso di gestirla bene senza esserne dipendente. La mia presenza si divide su più fronti, il sito (a breve sarà on line uno nuovo) con il blog e i social (facebook, Twitter, linkedin) e delle campagne DEM a supporto. Tramite il blog comunico tutte le novità dell’azienda (partecipazioni a fiere ed eventi, premi, guide, concorsi), tramite i social e campagne DEM cerco di portare traffico al sito. Il tutto logicamente non lo faccio da solo, ma affidandomi a degli ottimi consulenti che mi affiancano ormai da diverso tempo.

 

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