Come si organizzauna mostra fotografica

Come organizzare una mostra fotografica

Organizzare una mostra fotografica è un’avventura affascinante, un percorso che richiede abilità e competenze, un viaggio che mette a dura prova eppure è capace di riservare emozioni e opportunità. Ma come si organizza una mostra fotografica? Abbiamo chiesto suggerimenti e idee a Salvatore Coluccia, fotografo internazionale di origini salentine.


Salvatore Coluccia, mostra fotografica nel Salento

Nato a Otranto nel 1973, Salvatore Coluccia da piccolo si avvicina alla fotografia grazie ad un giovane uomo che presto sarebbe diventato parte della sua famiglia e fotografo professionista.

Ancor prima di possedere una macchina fotografica, incoraggiato da una innata passione per il disegno, inizia a sperimentare alcune tecniche di pittura prediligendo acquerello, olio e pastello. Nel corso degli anni partecipa a diverse mostre di pittura non lontano dalla città di Roma dove vive. Il lavoro lo porterà spesso in viaggio, e saranno proprio queste numerose occasioni che faranno in lui tornare e crescere sempre più la sua passione per la fotografia. Iraq, Afghanistan, Islanda, Norvegia, Grecia, Cipro, Stati Uniti, sono solo alcune delle sue tappe lavorative.

Da sempre interessato al mondo dell’informatica e a quello della grafica digitale, intraprende un percorso di studio che lo porterà a specializzarsi nella realizzazione di siti web in ambiente HTML e Joomla! Inizia, quasi per gioco, realizzando e gestendo un sito guida per quanti volessero imparare ad usare il programma di casa Adobe, ovvero Photoshop. Disegno, pittura, fotografia, editing digitale, informatica, viaggi, rappresentano tutto ciò che ha coltivato durante questi anni e che possono essere riassunti con un’unica parola: passione.


#1. Ciao Salvatore, raccontaci di te! ☺ Chi sei? Cosa fai? Quali sono le tue passioni?

Il mio nome è Salvatore Coluccia, sono nato e cresciuto nella cittadina di Otranto per poi
lasciarla alla giovane età di diciassette anni. Ho molte passioni che impegnano le mie
giornate, e due di queste convivono perfettamente insieme essendo la fotografia e il
viaggio. Inoltre il mio lavoro mi porta spesso in giro per il mondo e la mia attrezzatura
fotografica segue me.

#2. Sei un fotografo professionista di livello internazionale: come lo si diventa?

Se la mia fama sia internazionale o meno, non saprei dirlo. Una volta, in Islanda, mi
accadde di essere avvicinato da un locale perché mi aveva riconosciuto – fu alquanto
strano, credetemi. Credo ci voglia dedizione, passione, e avere qualcosa da raccontare con
la fotografia, nel mio caso.

#3. Mi sono incuriosita di te per due ragioni. La prima è che adoro osservare gli scatti con cui racconti il Salento, la tua terra d’origine. La seconda è che dal 4 marzo al 26 aprile 2017 le tue foto saranno esposte nel Castello Aragonese di Otranto. La mostra ha il titolo di Stanze. Ci racconti qual è la filosofia che ispira la tua mostra fotografica?

Desideravo da tanto organizzare una mostra nella mia città natale, e credo di essere
arrivato preparato all’occasione che mi si è presentata. E’ indispensabile avere il
materiale fotografico necessario all’idea di mostra che si vuole proporre ad un pubblico, e
la mia idea principale era ed è quella di raccontare molto di me stesso, della mia vita, dei
miei luoghi, a chi non ha mai avuto occasione di conoscermi.
 mostra fotografica, Afghanistan

#4. Dietro ogni mostra fotografica c’è una Storia. La tua Stanze, quale Storia racconta?

Stanze è l’idea di aprire l’ingresso della mia casa ad un visitatore, e di accompagnarlo,
appunto, in ogni stanza. La mia casa è grande, ha ben sette stanze. Chi ci entra entra nei
miei viaggi in Afghanistan, nell’America dei grandi parchi e delle metropoli, New York in
primis fra tutte. Ma anche nella stanze della musica, degli eventi musicali che hanno avuto
Otranto come cornice (Vecchioni, Mannoia, Carboni, per citarne alcuni).
mostra fotografica Stanze, nel Salento

#5. Perché hai deciso di organizzare una mostra fotografica? E di quanto tempo necessita la fase organizzativa?

La fase organizzativa di una mostra può richiedere molto tempo, in particolare modo
quando si è soli a provvedere a tutto. Son del parere che spesso dovrebbe essere una
persona diversa dal fotografo a selezionare le foto per il pubblico, una persona che
conosce bene il tuo lavoro. Un editor insomma.

#6. Come si organizza una mostra fotografica?

Quando si ha un progetto fotografico e si ritiene possa essere considerato concluso,
terminato, ogni fotografo vorrebbe poterlo rendere pubblico attraverso la pubblicazione su
una rivista del settore oppure in uno spazio pubblico, una mostra. Occorre proporsi e
accertarsi che il proprio lavoro sia all’altezza di essere esposto. Spesso aiuta proporre il
proprio portfolio fotografico a persone esperte del settore, per ricevere dei consigli utili
nel proprio lavoro.

#7. La tua mostra fotografica Stanze si svolgerà nel Castello Aragonese di Otranto, una location suggestiva per fascino, per ricchezza storica a culturale. Come si sceglie il contenitore più adatto a valorizzare una mostra fotografica?

Il tipo di lavoro fotografico che si ha tra le mani condiziona il luogo in cui esporlo. Quindi
la prima cosa da valutare è il luogo, gli spazi. Quale target di pubblico potrebbe attrarre
un luogo piuttosto che un altro.
Mostra fotografica Stanze, Otranto_nel Salento

#8. Cosa consigli ad un appassionato di fotografia e/o a chi ha voglia di avviare questa professione?

A chi vorrebbe avvicinarsi a questo settore i consigli sono tantissimi. In primis la passione,
per quanto possa sembrare retorico. Non di meno lo studio, andare assiduamente a
mostre, di ogni genere, non solo di fotografia. Studiare i grandi nomi di chi ha fatto la
storia della fotografia, partecipare a gruppi di discussione tematici, cercare il confronto. E
molta umiltà, mai credere di essere bravi.

#9. E a chi vuole organizzare una mostra fotografica?

A chi vorrebbe organizzare una propria mostra fotografica consiglio sempre di partire da
un’idea, mai di seguire quella di voler portare in esposizione i propri scatti più belli. Per
questa ragione mi riallaccio a quanto ho detto prima, circa la necessità di avere un
collaboratore di fiducia che scelga lui le foto da esibire, sulla base di una idea, un filo
logico, narrativo.
ipogeo, torre pinta, nel Salento

#10. Ultima domanda, forse un po’ scomoda. Il Web e i Social Network hanno rivoluzionato l’approccio alla fotografia. Quali sono i vantaggi e quali gli svantaggi di questa rivoluzione?

La fotografia ha avuto un radicale cambiamento negli ultimi anni, per varie ragioni.
Dall’avvento dei social, dei telefonini e delle macchine fotografiche digitali. Certo è che è
la fotografia stampata a risentirne maggiormente. Rischiamo di consegnare alle future
generazioni un vuoto fotografico, pochi bit per lo più illeggibili e molte foto di tramonti e
di gattini.
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