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Praticante Commercialista: dura la vita

Svolgere un’attività di libero professionista ha i suoi vantaggi, ma arrivare a questo traguardo non è la cosa più semplice.

Oggi parliamo dei mille ostacoli che deve affrontare chi inizia un Praticantato da Dottore Commercialista.

La scelta del Professionista (in gergo Dominus) non è delle più semplici, perché le realtà sono tante.  

Il rischio è di incappare in qualcuno che ci faccia fare solo praticantato con funzioni da segretaria/o come accade per molti giovani aspiranti commercialisti.

Basta farsi un giro sui vari forum per constatare come molte volte professionisti poco seri releghino compiti di segretariato (compilazione fatture, fotocopie, pinzatura fascicoli, riordino archivio, ecc.) invece di far fare vera esperienza da futuro Commercialista (bilanci, contabilità, vari adempimenti fiscali, tributari, ecc.).

Altra nota dolente sono i compensi.

Alcuni lavorano full time senza percepire neanche un centesimo. 

Emblematico è l’esempio di un ragazzo che ha dovuto pagarsi l’abbonamento al treno e le spese per pranzi molto fast (un panino per intenderci).

Ad alcuni va meno peggio quando il Dominus rimborsa almeno le spese di viaggio.

Fortunatamente ci sono Professionisti seri che pagano per la formazione del loro futuro collaboratore evitando che questo sottragga tempo prezioso alla formazione andando a fare lavori extra per mantenersi.

Ricordiamo inoltre che il Praticantato da Dottore Commercialista è il più estenuante di tutti: 3 anni con un Esame di Stato finale con ben tre prove da superare.

Non sarebbe ora di regolamentare la posizione contrattuale dando dignità a dei futuri professionisti?

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Scritto da marianna e inserito nella categoria: Esperienze, Ingiustizie

  • Concetta

    Salve a tutti,sono laureata da giugno in Economia Aziendale,scoraggiata un po in parte dal lungo percorso della pratica presso un commercialista,per di più non retribuito,ho deciso di dedicarmi al lavoro,tra colloqui e concorsi(attulamente preparo quello all’agenzia delle entrate e quello al pascale)sono ancora qui senza lavoro,dietro agenzie interinali,gazzette,giornali di annunci di lavoro,siti web dediti a offerte di lavoro………….e per questo sto valutando l’idea di iscrivermi entro maggio all’albo………non so se sto sbagliando in qualcosa……..mi sento avvilita e demoralizzata………..

  • Antonio

    Faccio pratica da un anno e ahimè non si beccano soldi per il lavoro che faccio per il mio dominus; tranne magari in via eccezionale a Natale o prima delle vacanze estive.
    Fortunatametne non sono delegato a fare solo fotocopie, ma seguo anche contabilità, dichiarazioni e bilanci.

    Sarebbe dignitoso almeno prevedere per legge un rimborso delle spese.

  • Davide

    Mi presento in breve: laureato in economia e commercio vecchio ordinamento ( ben 27 esami molto tosti da superare, altro che le nuove lauree che si possono avere studiando nei ritagli di tempo..)

    ho 35 anni, premetto che per vari motivi ho perso tempo sia nel conseguimento della laurea che nel mondo del lavoro.

    Complice la poca serietà dei titolari di azienda e la crisi economica impellente, decido di tentare la carta del praticantato…

    All’inizio tante belle parole, poi in seguito mi sono ritrovato a fare il garzone, spendere interi giorni in giri personali di dubbia utilità, giri all’agenzia dell’entrate solo per consegnare documenti, inps, consegna documenti in comune e addirittura sostituzione della segretaria mentre questa era impegnata (sfruttata) nel reperire i documenti per le dichiarazioni dei redditi.

    certo mi riconosceva una somma, 600 euro al mese, da me accettata prima di iniziare, ma

    dopo 8 mesi avrei voluto impratichirimi con chiusure di bilancio e dichiarazioni!!!!

    invece ho frequentato corsi a alto livello e poi ho scoperto che me li faceva frequentare solo perchè così capivo che c’era molta strada da fare e non mi montavo la testa.

    E’ ricorso persino a far codificare le fatture e le prime note e poi farle registrare a me il venerdì pomeriggio, dimodoche poteva dare metà giornata libera alle impiegate per fargli consumare le ferie in +…

    Ora sto cercando un altro professionista serio, magari intenzionato a una associazione, o in mancanza abbandonerò totalmente quello per cui ho studiato e aprirò un attività commerciale.

    Ma dico io come sfogo, possibile che gli sbocchi professionali sia in azienda che da libero professionista in italia siano così assurdamente poco chiari?

    Ho visto di tutto nei 10 anni passati dopo la laurea:

    concorsi per bancario truccati (entra solo il figlio di papà meglio se azionista di una bcc o cmq che ha un discreto gruzzolo nell’istituto….)

    Contratti da 6 mesi rinnovati all’infinito e stage poco seri in grandi aziende che poi falliscono o trasferiscono gli uffici.

    aziende dove l’unico modo di fare carriera è quella di andare a letto col titolare…

    Commercialisti che sfruttano l’azienda seguita per mantenere il proprio studio.

    avvocati che chiedono 10000 euro per un contratto di appalto che so fare anche io ricopiando e modificando basi già fatte…

    praticantati poco seri, dignità umana tralasciata.

    anche questa è italia, purtroppo mai nulla di nuovo sotto il sole, siamo un paese in cui va avanti solo chi è furbo/fortunato, e basta vedere da chi siamo governati attualmente.

    scusate lo sfogo, ora vado a impiegare il mio tempo al meglio (investimento sulla tintarella al mare, sicuramente + remunerativo di tanti studi fatti al fine di presentarsi meglio a un futuro colloquio….)

    Saluti e buona fortuna a tutti, non fatevi sfruttare mai e non rinunciate mai alla vs dignità di persona!

  • sara

    ciao a tutti!!!sono sara, ho 19 anni e sono diplomata in ragioneria linguistica…ho appena trovato lavoro in uno studio di un commercialista e iniziero il 10 novembre!! i primi mesi dovro semplicemente osservare le altre ragioniere che mi spiegheranno come si svolgono alcune pratiche…e per fare ciò…il netto nella mia busta paga ammonterà a 850euro…8 ore al di per 5giorni alla sett…il mio obbiettivo è di iniziare a lavorare per pagarmi gli studi e laurearmi in economia, anche con qualche anno di ritardo…coscente del fatto che sarà dura…io sono convinta che nella vita…VOLERE E’ POTERE!!!

    buona fortuna a tutti!!!

    ciao ciao

  • Patrizia

    Sara, sono con te, e sono anch’io dello stesso parere, basta la buona volontà e sappi a volte anche un pò di pazienza, e tutto andrà per il meglio, dalla mia esperienza posso dire, che l’impegno sicuramente PREMIA!
    In bocca al Lupo!

  • Lisa

    Ciao a tutti, mi presento..sono Lisa e mi sono laureata in Economia Aziendale (laurea quadriennale) a luglio.
    Visto che in giro di lavoro non se ne trovava, a malincuore ho deciso di entrare anch’io nel girone dei praticantati sfruttati.. :-)
    Sto facendo pratica da quasi 2 mesi e sinceramente sono ancora un pò confusa…x il momento dal commercialista registro fatture di acquisto, vendita, retribuzioni, corrispettivi..e faccio la segretaria a gratis!! :-)
    Non so se in 2 mesi di tempo ho imparato poco, sinceramente non me ne rendo ancora conto..
    Sono anche indecisa sul fatto di iscrivermi o meno all’albo, sinceramente non mi va molto di buttare al vento altri 3 anni della mia vita, a gratis oltretutto!! Poi sento alcuni miei amici che parlano dell’esame..3 prove tutt’altro che semplici!!!
    Mah…e poi il vantaggio quale sarebbe? Esercitare la professione in proprio? Io non ho intenzione di aprire un mio studio…preferisco fare l’impiegata, però so che a tot ora almeno vado a casa senza pensieri.
    Potete aiutarmi a chiarirmi le idee?? Quali vantaggi ci sono diventando dottore commercialista? anche in termini di retribuzione in un futuro lavoro??
    grazie a tutti x aver letto il mio sfogo…e in bocca al lupo a tutti!!! ;-)

  • Patrizia

    Innanzitutto è da tener conto che diventare dottore commercialista e esercitare la professione comporta oneri e sacrifici, non solo a livello tempistico, ma anche a livello di responsabilità nei confronti del cliente curato, infatti posso dirti per esperienza professionale che è un lavoro abbastanza sacrificante, in confronto al lavoro impiegatizio.
    In effetti con il lavoro impiegatizio si tratterebbe di avere orari e responsabilità lavorative ben scandite e dettagliate, come un qualsiasi altro lavoro, e meno pensieri, se non fosse come già fai, di prestare attenzione al tuo lavoro che si ferma sul punto di vista applicativo economico, come la registrazione, la fatturazione etc etc…, l’unica differenza svantaggiosa è quella della retribuzione, in effetti un commercialista quantifica di per sè la sua parcella, mentre l’impiegata ha uno stipendio previsto dal contratto collettivo di lavoro.

  • http://www.lungista.wordpress.com Lungista

    http://www.lungista.wordpress.com

    La serenità risiede nell’essere disposti ad affrontare gli ostacoli per conseguire ciò a cui teniamo.

    Se è la nostra leale volontà, non solo saremo disposti a farci carico dell’impegno ma anche ad accettare e prevedere i tempi necessari per conseguirlo, ad intuire e spostarci nei percorsi più opportuni a facilitare il compito.

    Impegno, Tempo e Percorsi.

    Buona Vita a tutti colleghi :)

    Lungista

  • commercialista

    Non sono più una praticante, ma lo sono stata anche io.

    Sono veramente arrabbiata con tutte le persone che non prendono sul serio il tirocinio formativo.
    Entrano negli studi a spazzolettare e a perdere tempo, con poca voglia, poco entusiasmo e tantissime pretese.
    Solo perchè si ha una laurea che cosa ci si crede di saper fare? Cosa pensate di aver imparato?
    I giri negli uffici? Vi lamentate? E non sono forse pratiche anche quelle da sbrigare?
    E non li abbiamo fatti anche noi dall’altra parte prima di voi?
    E darvi un bilancio in mano è giusto, ma se non partite dall’abc come vi si può dare un bilancio o una dichiarazione dei redditi in mano?

    E tanti non mi distinguono il dare dall’avere..
    Non hanno ancora capito cos’è un iva a debito e pensano di fare una dichiarazione iva?

    La verità è che si guarda solo il fattore soldi perchè non si ha l’idea del lavoro che deve essere appreso prima di poter pretendere.
    Siete nati tutti imparati voi di questa generazione e vi servono i soldi per il cellulare e la pizza e gli amici e poco importa se state investendo sul vostro futuro. Vero?

    E anche darvi un rimborso spese… non viene mai apprezzato, mai riconosciuto, mai compreso.
    E allora dico a tutti voi ragazzi belli che laureati se volete avere un lavoro retribuito da subito, senza sacrifici, senza impegni, andatevene a cogliere le carote! andate a fare i commessi!

    NON serve la gente che non ha l’entusiasmo di apprendere e di fare formazione.
    Quanto tempo si perde a spiegare un concetto, una cosa, una legge, un’adempimento?
    Ci pensate mai?
    Dovrebbero pagarli questi poveri studi che vi metttono in mano fatti di vita vera e quotidiana e stanno lì a spiegarviiii!

    Il concetto è semplice: volete essere retribuiti?
    Cambiate mestiere! se lo sciatore pensasse a quanto sacrificio fà nell’indossare i scarponi, portare gli sci, patire il freddo e salire sulla vetta.. di certo penserebbe che non vale la pena sciare… ma se si pensasse alla soddisfazione futura.. alla meta da raggiungere.. vi accorgereste che un giorno se l’aveste fatto con coscienza il vs. lavoro ne sarà valsa la pena!

  • Utente

    Salve a tutti
    Sono passato percaso su questo forum e mi son soffermato a leggere il post dell’utente “commercialista”
    ora gli vorrei fare una domanda
    son d’accordissimo che un tirocinante debba saper far un po di tutto e di più e impegnarsi ad apprendere.
    Ma un giovane che non ha una famiglia che gli possa dare un appoggio finanziario come deve fare per mantenersi? Ho come dice lei ci sono alcuni che rimborsano le spese (ma le spese comprendono anche affitto e viveri?) o pensa che siano tutti figli di papà quelli che fanno tirocinio!

  • lucia 105

    Infatti questo Paese è fatto per i figli di papà……una ragazza come me (che fa la cameriera e non vede il mare da 4 anni per poter permettersi gli studi) dopo essersi laureata con il massimo dei voti non puo permettersi di imparare il mestiere per il quale ha studiato. Perchè?Perchè solo chi ha le “spalle forti” può farlo!E cosa fa una ragazza come me cara commercialista?una ragazza con una famiglia numerosa e con i genitori non benestanti…..cosa fa?oltre a rinunciare alle vacanze estive…alle uscite nei week end….come si permette di dire che siamo noi giovani di oggi a voler le cose facili…Non faccia di ogni erba un fascio!!!In Italia solo chi ha già i soldi può permettersi di diventare qualcuno….ne sono esempi master,stage,praticantati..Ha ragione andrò a cogliere le carote!!

  • Gammatron

    Gentile “commercialista”.
    Se le sono capitati praticanti che non riconoscono il dare dall’avere o non sanno la differenza tra iva a credito e iva a debito probabilmente ha qualche problema di selezione del personale. Dove effettuo la pratica personaggi del genere non durerebbero più di dieci minuti di colloquio.
    Detto ciò, sono i molti i giovani che accettano il percorso formativo del praticantato con impegno e dedizione. Ovviamente fare la fila alla posta per spedire le raccomandate non può essere definita un’attività “formativa”, o al massimo era formativa all’età di 10-11 anni.
    Fortunatamente esistono anche dominus illuminati, che capiscono che il praticante affamato non serve a niente e compensano gli sforzi dei giovani.
    Probabilmente lo scarso impegno che ha riscontrato derivava dalla “pancia piena”, tipica dei giovani rampolli di buona famiglia che si possono permettere agevolmente l’investimento – perchè di investimento si tratta – necessario per effetuare la pratica professionale.

  • ANTIFASCIO

    Forse per l’utente commercialista, la parole gratifica e cibo non esistono, io son consapevole che devo fare fatica sono umile ed ho voglia di imparare non mi illudo di nulla, ma le prese in giro non le accetto, tutto qui, questo è il lavoro che voglio fare, ma a tutto c’è un limite, anche la dignità umana va rispettata.

  • Aspirante commericilista

    Ragazzi io invece sono in uno studio commerciale dagli inizi di Gennaio. L’ambiente lavorativo è schifoso, c’è un livello di invidia pazzesco. La cosa paradossale va registrata nella continua assenza del Dominus. Mancando la mente coordinatrice, lo studio è in mano a due persone. La mia esperienza fortunatamente è part-time, nella seconda metà del giorno mi occupo di finanza aziendale presso una società di consulenza.
    Vi dico che la mia mezza giornata da tirocinante tipo si svolge “parcheggiato” in una stanza (molto luminosa devo dire), quando provo a confrontarmi su materie tributarie mi guardano con occhio cattivo, è come se mi dicessero: tu stai zitto, tanto non capisci niente. Bene non demordo, sapete come passo il mio tempo in studio? STUDIO!!!!! Naturalmente per conto mio, svolgo esercizi delle prove dell’esame di abilitazione, leggo riviste del settore quali il fisco o la settimana fiscale ecc. In tutto questo, non pretendo nulla, non pretendo retribuzione. Vorrei solo un coinvolgimento professionale minimo. In ogni modo sono alla ricerca di un nuovo Dominus, presente e soprattutto circondato da persone cooperative ed aperte al confronto piuttosto che “disfattiste”.

    Never Give UP!!!! In bocca al lupo ragazzi

  • Capt

    Salve a tutti!
    Ho 28 anni, laureato in economia e sono nel mondo del lavoro da 3 con esperienza varia sia da commerciale che nel marketing…ho quasi deciso di iniziare a fare il praticantato da commercialista dopo aver visto ambienti di lavoro assurdi, aziende che avrebbero un gran potenziale se solo a capo ci fosse gente meno ignorante…e ancora, dopo l’ennesimo contratto a progetto scaduto, con prospettiva di carriera o formazione nulla, sto cercando il coraggio di fare il praticantato da commercialista ( per cui mi vedo realmente portato) visto che non ho le spalle coperte…
    La prox settimana ho due colloqui, chiaramente se non trovo un dominus che mi dia un rimborso spese me lo scordo, però la mia domanda è: una volta finito il praticantato, se uno non ha i soldi per aprire uno studio suo, cmq vieni assunto nello studio stesso del praticantato con uno stipendio rispettabile da non dover fare 2 lavori? O trovi cmq lavoro da commercialista? O in realtà la gavetta prosegue anche dopo? Qualcuno saprebbe spararmi delle cifre, perché, per quanto possa essere motivato e saper di essere una persona che cmq si è fatta apprezzare da chiunque per la qualità del suo lavoro, non può arrivare a 31-32anni con un rimborso spese di 500€ e saper di dover continuare così ancora e ancora…
    Grazie

  • Franzscala

    Salve a tutti mi chiamo Francesco ho 30 anni sono in uno studio di commercialista da 4 mesi, mi sono laureato in economia e commercio vecchio ordinamento lavorando come un mulo (Cameriere) tutti o quasi tutti i sabato e domenica in più i migliori giorni festivi dell’anno (Capodanno, Pasqua, pasquetta, festa della liberazione, primo maggio e chi più ne ha più ne metta) i 600 euro che mia madre percepisce a titolo di riversibilità pensionistica di mio padre visto è venuto a mancare da quando avevo 10 anni non bastano per una sola persona.
    In tutto questo nello studio in cui mi trovo faccio il “ragazzo” tra l’altro di un ragioniere commercialista, in 4 mesi ho imparato poco o nulla, spesso senza fare niente come ora, ed in più mi è vietato accedere alle altre stanze per chiedere qualcosa agli altri, potrei disturbare il loro lavoro, di soldi nemmeno a parlarne e che sono???? questi nemmeno l’acqua ti danno, ti sfruttano solo, ma è giusto così è l’etica dell’Italia, ho sempre pensato che un giorno tutto sarebbe cambiato, ma ormai laureato già da un anno e vedendo lo schifo che c’è con raccomandazioni e roba varia, rimpiango solo di aver fatto tutti quei sacrifici per nulla, a volta mi verrebbe tanto voglia di farmi saltare in aria, ma non da solo, ma con la camera e parlamento in seduta comune, forse portando via tutta quella feccia di politici senza esclusione alcuna, ci potrebbe essere un futuro migliore per quelli che oggi sono dei bambini.
    Non è servirà a nulla quanto scritto ma almeno mi sono sfogato!!!!!!!!!!

  • deggio

    ciao a tutti voi… anche io ho appena iniziato da qualche mese il praticantato da commercialista non ho ancora imparato a fare nulla se non creare documenti e piccole cose da segreteria… per fortuna ho dei genitori che riescono a darmi qualcosina perchè percepisco uno stipendio che non compro neanche le spese e non riesco a ritagliarmi neanche qualcosina per andare a mangiare la pizza con la mia fidanzata una volta al mese. E’ UNO SCHIFO…. se ne approfittano tutti semplicemente perchè la legge dice che dobbiamo fare il praticantato e quindi obbligati a stare sotto padrone per almeno 3 anni… il mio dominus mi ha promesso i ticket almeno per mangiare a pranzo ma sono giorni che non me li fornisce… ultimamente ho fatto un colloquio per un nuovo studio che mi fa 500 euro per i primi 3 mesi e poi 800 per il primo anno, all’inizio del secondo 1200 e all’inizio del terzo 1500. molti mi hanno garantito che questo studio è professionale dove si può imparare… speriamo che mi prendano!
    comunque ripeto è UNO SCHIFO… sfruttatori e basta! che qualcuno almeno si faccia carico di creare un contratto nazionale per i praticantanti almeno per sopravvivere!

    AUGURO AD OGNUNO DI VOI DI DIVENTARE AL PIU’ PRESTO COMMERCIALISTI E CHISSA’ UN GIORNO CI CONOSCEREMO ED INSTAUREMO UNA RELAZIONE LAVORATIVA NEL FRATTEMPO NON FATTEVI SFRUTTARE E CERCATE CHE STUDI SERI IN GIRO PER MILANO E CREDO ANCHE IN TUTTA ITALIA CI SONO.

  • deggio

    risposta alla persona che si è firmata commercialista: vedi ciò che tu hai detto è giustissimo… ma quando mi hanno proposto il contratto che ho attualmente di 300 euro al mese finiti e puliti non ero entusiasto ma ho accettato! mentre tornavo a casa ascoltavo radio24 e sentivo un politico famoso che diceva che i giovani si devo vergognare a stare in casa fino a 30 anni! come come???? si devono vergognare????? l’unica cosa che ho pensato è stato un bel va……o. con 300 euro al mese come posso andare fuori di casa????
    tu sai rispondermi???? forse sei passata dall’altra parte della barricata e hai dimentato le fatiche che anche tu sicuramente avrai fatto per una miseria… come ho scritto nel mio post precedente per fortuna ho 2 genitori fantastici che aiutano finanziariamente ma secondo te è giusto continuare a pesare sulle spalle dei genitori???
    bisogna valorizzare i giovani… questa è una grande professione ma con questo sistema fate solo scappare la voglia…
    cari dominus invece di spadroneggiarvi perchè guadagnate un sacco di soldi pensate un pò ai vostri praticantanti che non chiedono un mega stipendio ma semplicemente di sopravvivere senza pesare su nessuno…

    CIAO A TUTTI VOI

  • mks

    Penso che dovremmo fare un libro denuncia raccontando tutti la nostra storia di praticanti. Io sono stato tenuto per più di un anno nella stanza delle fotocopie e se andavo nelle altre stanze venivo sgridato e insultato, ….se chiedevo di imparare mi davano un libro e mi dicevano leggi…..non mi pagavano……..quando ho deciso di andarmene si sono pure rifiutati di compilare il registro per la pratica da revisore contabile

  • Gegione80

    E’ la solita frittata italiana!io lavoro dal 2000 presso uno studio. Nel 2007 decido di laurearmi per poi diventare titolare di me stesso. Mi sono laureato studiando di notte e nei week end, mai un aiuto dai docenti, solo calci in c++o perchè non ero frequentante e vecchietto!adesso devo spararmi tre anni di tirocinio e poi sostenere l’esame. Non mi viene riconosciuto il tirocinio pregresso, sembra che non abbia mai lavorato!tutto per complicarci la vita. Dovrebbero aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro e nel mondo delle professioni, invece ci chiudono di continuo le porte in faccia. Se pensate poi che molti degli attuali Commercialisti e Revisori, che pretendono tirocini gratuiti ed estenuanti, non sono nemmeno lauretati, ma han goduto della riforma del 1997 e di qualche laurea ad honorem ridicola, mi viene da vomitare!Mondo di sterco!!!!!!!!!!!!

  • Gino Zappa

    Lucia .. Hai assolutamente ragione!! xki non è figlio di papà deve affrontare dei ostacoli , prodotti dall’ignoranza di queste persone ..ke pur essendo professionisti non hanno la consapevolezza di formare nuovi professionisti del settore ..

    ke vergogna l’Italia se vuole migliorare deve cambiare … ma mi sa che tutta utopia !!

    Cmq in bocca al lupo a tutti voi ragazzi non mollate mai, ricordate sopratutto ke raggiunti i vostri obbiettivi siete fieri di voi e nn dovete dare niente a nessuno. :=)

  • Robmanna

    senza offendere la collega ha detto parecchie f…..cce, resto basito come si rivolge ai giovani/e che vogliono intraprendere la libera professione. Un minimo rimborso spese

  • Robmanna

    dicevo un minimo rimborso spese compete anche per pesare completamente sui genitori. E poi che sono queste carote…………..

  • Rag_Capizzi_f

     SALVE, SONO FEDERICO 23 ANNI LAVORO IN UNO STUDIO DI COMMERCIALISTA DA CIRCA 2 ANNI ASSUNTO CON QUALIFICA DI IMPIEGATO D’ORDINE, MI OCCUPO DI TUTTO BILANCI DICHIARAZIONI PRATICHE TELEMATICHE ECC, SONO ISCRITTO PRESSO L’UNIVERSITA’ QUESTA MIA ASSUNZIONE PUò VALERE COME TIROCINIO PER L’ABILITAZIONE? O DEVO ESSERE ASSUNTO CON QUALCHE ALTRA QUALIFICA? GRAZIE

  • io

     MA SIGNORA COMMERCIALISTA LA PURA E SEMPLICE VERITA’ E’ CHE VOI AVETE PAURA CHE UN DOMANI L’INSIGNIFICANTE PRATICANTE CHE AVETE SFRUTTATO A VOLONTA’ VI POSSA TOGLIERE QUEI CLIENTI CHE AVETE, E QUEL BEL REDDITO CHE AVETE…..SPESSO IMMERITATO

  • io

     ma secondo te un commercialista insegnerà il suo lavoro facendoti apprendere le sue conoscenze cosicchè tu un bel giorno gli “ruberai” i clienti???non lo faranno mai, in Italia queste cose non si fanno. I più vecchi hanno sempre paura di insegnare ai più giovani, non ricordando che sono stati giovani anche loro

  • Lazzarofersula

    Ma lei crede davvero che un tirocinante dopo che ha sgobbato per prendere una laurea, voglia perder tempo in uno studio commerciale con poca voglia e tantissime pretese? La verità la riassumo io, se permette. Innanzitutto la poca predisposizione alla formazione è un problema vostro, non dei praticanti, date poca importanza a questo aspetto, la maggior parte delle volte perchè molti ignoranti non hanno nulla da insegnare, la materia è complessa caro dottore e di ciuccioni ne è pieno il mercato. Seconda cosa: anche quando si trova uno studio con persone preparate, non sempre queste sono propense a formare i giovani, un pò per la noia di insegnare il mestiere, ma soprattutto per gelosia, trovando molto più comodo assegnare a questi poveri praticanti lavoretti di segreteria giustificando poi il tutto con una espressione davvero eccezionale: La gavetta si deve fare!!!! ehehehe, mi fate proprio ridere, caro dottore la maggior parte dei tirocinanti vuole solo imparare il mestiere, e per farlo è necessario svolgere la professione  a 360 gradi ,voi venite meno a questo compito e intanto i praticanti Vi fanno comodo!!! 
    La saluto!!

  • Catcan85

    Dottoressa sono un neo praticante registrato da pochi giorni all’albo dei tirocinanti esperti contabili…rispond a questo messaggi0o perchè forse lei potrebbe aiutarmi a chiarire dei dubbi ( forti ) che ho…
    Il mio principale problema sono i miei collaboratori, a differenza del mio dominus ( persona squisita) gelosissimi del loro lavoro e delle loro conoscenze e quindi avidi specie per un nuovo arrivato…Quello che a me manca è un programma di preparazione, di formazione da seguire passo dopo passo visto che, mi vengono assegnati lavoretti a casacco e senza un criterio preciso, ma soprattutto senza che mi sia spiegato il perchè di quyella prassi o di quella tipologia d’esecuzione…le lascio la mia mail nel caso in cuiabbia voglia di aiutarmi. catcan85@libero.it

  • Anonimo

    Mi sono laureato con 110 e lode, sono bravissimo con il pc, parlo inglese fluente e tutto quello che sono riuscito a trovare (con raccomandazione, altrimenti nemmeno quello, dato che tutti mi dicevano le faremo sapere) è stato un dominus che mi faceva fare solo fotocopie o qualcosina in più. Retribuzione per tutto il tempo pari a zero, benzina a mio carico per girare ad andare a fare la fila alle poste ed uffici vari e così via. Ad ogni mia richiesta di imparare qualcosa di nuovo faceva l’indiano. Alla fine dopo averci rimesso in tempo (e denaro) sono andato a lavorare in azienda

  • Lucy

    Forse come  già detto da qualcun’altro il suo vero problema è nella selezione del personale…

    Io non sono ancora una praticante, mi sto laureando e mentre scrivo la tesi ho iniziando uno stage presso uno studio commercialista.

    In due mesi part-time mi sono già occupata di bilanci e dichiarazioni di società di capitali… oltre che di prima nota ecc. (non sono mai andata in posta ecc. perchè lo studio ha già qualcuno che lo fa ma se mi venisse chiesto non avrei alcun problema a farlo, questo è il mio terzo stage universitario e non mi spaventa nulla ormai!).

    E sa perchè mi vengono assegnate queste mansioni? Perchè il mio dominus si prende la briga a fine giornata di controllare il mio lavoro, e farmi trovare la mattina dopo le correzioni sulla scrivania in modo che io possa capire i miei errori, crescere e imparare. Ed è disponibile (impegni permettendo) a darmi chiarimenti.

    Oltre a questo ho iniziato lo stage senza pretendere nulla a titolo remunerativo ma visto il mio impegno ed i risultati ottenuti il mio dominus ha deciso di darmi un rimborso spese e una volta laureata mi è stato chiesto di restare per il praticantato.

    Sono perfettamente consapevole di avere una preparazione solo teorica ma ho intrapreso questa strada per migliorare (ci pensi se si chiama praticantato ci sarà un motivo!).

    Come me so che ci sono tanti altri ragazzi che dopo aver studiato cinque anni entrano negli studi commercialisti con la voglia di apprendere ma non trovano un dominus con la capacità e/o la voglia di insegnare… così come ci sono ragazzi che iniziano il praticantato con svogliatezza e poco impegno ma qui torniamo all’inizio del mio post ovvero alla capacità di selezionale il personale!

  • Sdarle

    gentile dottoressa, sono anche io un commercialista.
    Durante il mio praticantato il dominus mi aveva incaricato di spostargli della documentazine.
    Vedendo che mi erano caduti dei fogli aveva così commentato «Lei ha una manualità eccezionale». Chissà come fa a farsi le seghe».
    Quando avevo sottolineato come fosse una frase volgare lui mi aveva risposto «Io le firmo il libretto, quindi posso farle tutte le battute che voglio».
    Questo lei lo chiama formare un praticante ? Io lo chiamo insultare gratuitamente le persone approfittando della propria posizione, ovvero essere dei vigliacchi

  • Fede

    Caro Davide,
    sono capitata per caso su questo forum. Mi sono laureata a giugno in Economia Aziendale. Alla frase: “…altro che le nuove lauree che si possono conseguire nei ritagli di tempo…” vorrei risponderti che le cose non stanno affatto come chi, come te, laureato con il vecchio ordinamento (tanto di cappello per carità), crede che stiano. Con le nuove lauree i programmi saranno pure ridotti, ma con una sola laurea triennale sei schifato da tutti. Credi che sia bello non essere considerati solo perché si è capitati dentro una riforma universitaria che fa schifo?? Se non consegui anche la laurea specialistica rimani comunque ad un livello inferiore… Non so all’università che hai frequentato tu, ma alla mia (Federico II), pur trattandosi di laurea triennale, gli esami erano tutt’altro che semplici e comunque ne ho dovuto superare ben 29 anch’io. Ora calcola che devo fare la specialistica (ora magistrale che per fortuna prevede 13/14 esami anziché 22), svolgere contemporaneamente il praticantato per poter recuperare il tempo perso (per colpa mia, non me la prendo con nessuno per questo) e chiediti se le nuove lauree si possono conseguire nei ritagli di tempo! Non lo abbiamo scelto noi questo nuovo ordinamento, anzi fosse per me tornerei volentieri al vecchio che era di gran lunga migliore! E allora prima di parlare chiedetevi se le cose stanno davvero come sembrano!

  • Angelasorrentino1981

    si ma chi paga l’affitto e le altre spese???se non hai i genitori che ti appoggiano cosa fai???fare il commesso ti permette di mantenerti,fare pratica no..

  • Augusto Perosini

    Non aggiungo altro. Purtroppo quando si presenta un nuovo lavoratore la prima cosa che chiede è ? Quanto prendo al mese ? Io rispondo: Cosa sa fare ?
    Ci sono giovani che credono basti la laurea per partire. Ma non è colpa loro. La colpa non è nemmeno dei commercialisti. Purtroppo ( in tante professioni ) la laurea serve a ben poco senza la pratica. Porto un esempio di un praticante che aveva già 2 anni di praticantato. Io gli avevo affidato un bilancio da fare ( lui aveva scritto nel curriculum che ne aveva già fatti ). Bene, se non avessi provveduto al ricontrollo avrei chiuso bottega perché grazie ai suoi errori avrei rischiato penalmente. E’ facile guardare l’orologio per capire quando si deve uscire, anche se magari c’è un lavoro da finire. Dopo 8 ore si va casa, mentre il capoccia si diverte oltre l’orario a farsi le nottate per finire le urgenze e per correggere le cavolate dei praticanti e impiegati. Non è assolutamente giusto far fare ai praticanti solo lavori secondari, ma se il professionista è impegnato con un cliente ed ha bisogno di due fotocopie e lo chiede al praticante, non lo fa per sminuirlo. Certo è che se iniziano gli sfuffi, la pratica si interromperà quanto prima. Quello che manca a molti ( non a tutti fortunatamente ) è un po’ di umiltà.
    Una praticante ha fatto con me tre anni ed ora è abilitata. In questi tre anni ha fatto fotocopie, ha pinzato bilanci, e tutti quei lavoretti “umili” che qualcuno disdegna con la puzza sotto il naso; ma in questi tre anni ha imparato come si fa un bilancio, a confrontarsi con i clienti, e spesso non ha guardato l’orologio, ma senza nemmo chiederglielo è restata per finire. Ora dopo tre anni non mi sono lasciata scappare un elemento così. Ora la ex praticante è veramente autonoma, si porta a casa uno stipendio decente e controlla il lavoro anche di altri. Altri praticanti che ogni 5 minuti si guardavano le unghie, che sbuffavano ogni volta che c’era bisogno di fare una commissione, che volevano seguire srl importanti quando non sapevano i fondamenti della contabilità, da me hanno avuto vita breve.

  • Ape

    Mettiamola sotto questo punto di vista… Io regalo a qualcuno parte della mia vita per imparare una professione per il futuro…lo farò con voglia e dedizione senza pretendere nulla di pecuniario in cambio…ma in cambio pretendo professionalità e competenza e la stessa voglia dall’altra parte di trasmettere qualcosa di importante a livello didattico e umano perchè esiste anche un codice “morale” in questa professione…bene…chi mi garantisce che questo “qualcuno” ha le capacità per rendere possibile tutto questo? La risposta è si solo perchè 25 anni fa magari con un diploma di scuola superiore si è iscritto all’albo? Naaaaaaaaa… Se volete chi per niente vi da molto dovete ricambiare e “certificare” che siete in grado di farlo…fa sempre comodo avere qualcuno in ufficio che non costa niente ma pur poco produce…
    Pensateci…
    Poi voi mi insegnate che esistono leggi di mercato giusto?
    Esame di abilitazione…..Tirocinio….. se prendiamo un idraulico e lo mettiamo a fare il commercialista pensate che avrà dei clienti? No…
    Basterebbe che chi vuole una prestazione da un professionista si accerti delle qualità e dei titoli di quest’ultimo…
    Il mercato fa selezione e i titoli,gli attestati e le certificazioni sono i mezzi per esser preferiti dal cliente…
    Vedetela sotto un punto di vista più aziendalista e non quello di una casta protetta…
    SALUTI

  • Roberta

    capitata x caso su queso forum, sto pensando anche io se iniziare o no col praticantato.
    mi chiedo perchè in così tanti perdano tempo a rispondere a questa commercialista che non sa usare i tempi verbali e che scrive “i scarponi”. il problema dell’Italia è che arrivano sempre persone troppo ignoranti…che si permettono di giudicare i giovani, e non sanno nemmeno parlare la loro lingua.

  • Emilio Fusco

    Salve, io sono iscritto a economia e commercio all’Università di Fisciano. Mi è stato detto che NECESSARIAMENTE, per potermi scrivere all’albo dei dottori commercialisti, devo sostenere determinati esami (es. Ragioneria) che non sono presenti nel piano di studi della mia Università. Tali dicerie sono veritiere?!
    Chiedo umilmente delle delucidazioni in merito…sono confuso!
    Grazie mille anticipatamente.

  • Lilo

    ma scusate a parte il discorso dei politici con cui sono pienamente d’accordo, io non ho fatto l’università xchè i miei non potevano permetterselo e ho cominciato come impiegata 11 anni fa. Adesso ho 30 anni e nello studio in cui lavoro faccio (e ho sempre fatto) di tutto senza guardare l’orologio xchè quando c’è una scadenza si va avanti fino a che il lavoro non è finito anche se questo comprende fare fotocopie o correre come una trottola tra banca posta e uffici vari o stare in archivio a sistemare cartelline con le dichiarazioni dei redditi o al telefono col tecnico del pc xchè dà errore e tu la pratica la devi inviare (subito di solito); e onestamente le mie titolari non hanno un ufficio in pelle umana da cui tuonano ordini e da cui escono gli euro ma lavorano con umiltà facendo quel che serve (fotocopie comprese). E se vi lamentate tanto adesso dei sacrifici fatti vedrete dopo…. Quando ho comnciato appena uscita da ragioneria nemmeno sapevo fare una dichiarazione dei redditi ma col tempo ho imparato e adesso sono perfettamente autonoma, la cosa fastidiosa è l’umiliazione che molti di voi universitari vogliono infliggere alle impiegate come me non laureate (ma che sanno lavorare), venendo in ufficio e facendoci sentire come l’ultima ruota del carro poi si scopre che nemmeno voi sapete fare una dichiarazione dei redditi dopo anni di studi. e se non volete imparare a fare la contabilità xchè pensate sia un lavoro non adatto al vostro titolo di studio, ma volete subito passare ai bilanci……..ahi ahi ahi x i vostri clienti. Meglio per voi se avete potuto frequentare l’università ma la scuola e il mondo del lavoro sono 2 pianeti diversi, quelli che lo capiscono vanno avanti glia altri stanno solo a lamentarsi.

  • Martar

    Premetto che generalmente non mi piace particolarmente prendere parte ad un forum, ma in questo caso la signora commercialista è stata davvero scandalosa….. un consiglio… forse sarebbe stata meglio una laurea in lettere, i tuoi orrori grammaticali non si possono neanche guardare. Ma come hai fatto a superare l’esame di stato???

  • http://www.facebook.com/paolorossi31 Paolo Rossi

    se vuoi contattami x il tirocineo

  • Cristina_neri83

    DAMMI RETTA cambia studio, non perdi niente e magari trovi qualcuno che ti aiuta a prepararti all’esame e al mestiere…

  • Giancly

    Caro commercialista Solo in parte è vero quello che scrivi qaunto la fai pagare al cliente la singola scrittura di prima nota che ti carica il tirocinante? Fa bene chi lascia lo studio di pseudo priofessionisti in  cerca di meglio e  dico a tutti se non insegnano nulla finchè non si trova altro studiatevi un frizzera o il sito dell’agenzia delle entarte o qualsiasi cosa ma non regalategli nulla e se non vi pagano le spese per andarci in studio cercatene uno dietro casa e riducete i costi, ragazzi non regala nulla nessuno, non facciamolo nenche noi sono tirocinante anch’io ed è dura comunque bisogna studiare, le spiegazioni e l’attività in studio presuppongono conoscenza almeno di base. Sconsiglio comunque commercialisti totalmente assenti e che non spiegano nulla o non consentono di vedere tutte le attività di studio. Anche solo per il semplice vederle fare. Prov CA __Actarus__

  • Rosariaguido

    ciao a tutti
    la vita per chi sceglie questa strada é davvero difficile….credo forse soprattutto per una donna…in ogni caso la mia é un’esperienza positiva…..purtroppo rara…..consiglio di consultare il sito dello studio Professionale Sarnelli a chi ha voglia di lavorare, di impegnarsi seriamente e di ricevere in cambio anche qualche soddisfazione….
    buona fortuna e un grande in bocca al lupo a tutti noi

  • Anonimo

    Sono praticante… Sebbene mi impegni molto, ad ora i risultati sono scarsi e la causa purtroppo è la mia timidezza e insicurezza. Ciò fa sì che la situazione diventa molto dura e mi fanno notare che la comunicazione è molto importante.

  • Aquila Rampante

    Il Dilemma dello sfruttamento è assai semplice da risolvere.
    Il praticante se è tale  e soprattutto è sistematicamente full o part time, partecipa dal primo giorno in maniera graduale e progressiva alla redditivtà di uno studio che in sostanza si potrebbe assimilare ad’ un impresa di servizi.
    Ad ogni buon conto a questo punto la cartina di tornasole è la seguente: Il praticante è accettato dallo studio perchè si presume che il dominus abbia un ‘ esigenza di organico a cui far fronte (diversamente cosa  accoglierebbe a fare il novello praticante???) e quindi bisogna e dico bisogna due volte, disciplinare questo rapporto con un contratto di apprendistato di 3 anni  prescritto pertanto ex lege.
    In questo maniera il professionista ben si guarderebbe di prendere in organico praticanti da parcheggiare in studio e da pagare puntualmente a fine mese.
    Questa situazione vessatatoria quindi verrebbe a sparire.

  • Alessandra

    ma per favore!!!Tra un mese finiro’ il praticantato e parlo a nome di tutti i praticanti italiani(perchè l’Italia è brava a distinguersi).
    Il problema è la scarsa pazienza dei commercialisti di seguirci,
    con la scusa di avere delle responsabilita’ non ci danno la possibilita’ di imparare seriamente.
    Le mie mansioni sono state:
    rispondere al tel
    registrare le fatture
    ho fatto altro ma senza un minino di autonomia,neanche adesso che ho finito
    e credetemi,ho tanta voglia di fare ma con tanti dubbi e paura di avere a che fare con certa gente!

  • laureata con sacrificio

    Risposta a Lilo: 
    Non puoi generalizzare, io ho incontrato una diplomata che si è comportata come tu descrivi, il nocciolo della questione è un altro: vi rode il fatto che non siete laureati. 
    P.S. Tanti praticanti subiscono vere e proprie umiliazioni e vessazioni. 

  • Daniela

    Cara commercialista,
    premetto che è la prima volta che rispondo ad un forum ma quello che lei scrive è piuttosto osceno……. ho lavorato per quasi quattro anni presso una delle più importanti società di revisione contabile in qualità di dipendente e so cosa significa lavorare duramente…  ma in compenso essere retribuito e imparare veramente tanto… Le posso garantire che se il professionista avesse l’obbligo di retribuire in modo congruo il tirocinante, lo stesso professionista pretenderebbe il massimo dell’efficienza dal suo tirocinante e sarebbe suo interesse insegnargli, nel minor tempo possibile, a saper fare un bilancio….è ovvio che a lei rimarrebbe sempre il compito della supervisione (lo dico nel suo interesse!!!!!….)….. Se un professionista, se così lo vogliamo chiamare, ha bisogno di un segretario è bene che assuma una persona che svolga tale mansione, e non sfrutti un neolaureato affinché faccia solo i suoi comodi!!!!!!…. Se un suo tirocinante dopo 3 anni di tirocinio non è in grado di fare un bilancio, io al suo posto penserei di aver fallito come insegnante!!!!!!!!…… Poi è ovvio che se c’è da fare la fila alla posta è bene che il tirocinante si offra volontario…..!!!!!!!…..
    Domanda: non è che lei custodisca gelosamente le sue conoscenze? …..

    saluti

  • Salvatore2486

    vedi che noi universitari non sappiamo fare una dichiarazione (è normale perchè all’università non ci insegnano questo, altrimenti sarebbe inutile il praticantato), ma io personalmente non ho mai fatto sentire nessuno l’ultima ruota del carro perchè ognuno, a prescindere dal proprio titolo di studio, da il suo contributo in base alle proprie esperienze.
    Se ti senti l’ultima ruota del carro quello è un deficit tuo, perchè molto spesso le persone come te, sentendosi inferiori, fanno sentire noi universitari come se fossimo degli estranei, e un mondo apparte che viene in studio a rompere le palle