Praticante Commercialista: dura la vita
Svolgere un’attività di libero professionista ha i suoi vantaggi, ma arrivare a questo traguardo non è la cosa più semplice.
Oggi parliamo dei mille ostacoli che deve affrontare chi inizia un Praticantato da Dottore Commercialista.
La scelta del Professionista (in gergo Dominus) non è delle più semplici, perché le realtà sono tante.
Il rischio è di incappare in qualcuno che ci faccia fare solo praticantato con funzioni da segretaria/o come accade per molti giovani aspiranti commercialisti.
Basta farsi un giro sui vari forum per constatare come molte volte professionisti poco seri releghino compiti di segretariato (compilazione fatture, fotocopie, pinzatura fascicoli, riordino archivio, ecc.) invece di far fare vera esperienza da futuro Commercialista (bilanci, contabilità, vari adempimenti fiscali, tributari, ecc.).
Altra nota dolente sono i compensi.
Alcuni lavorano full time senza percepire neanche un centesimo.
Emblematico è l’esempio di un ragazzo che ha dovuto pagarsi l’abbonamento al treno e le spese per pranzi molto fast (un panino per intenderci).
Ad alcuni va meno peggio quando il Dominus rimborsa almeno le spese di viaggio.
Fortunatamente ci sono Professionisti seri che pagano per la formazione del loro futuro collaboratore evitando che questo sottragga tempo prezioso alla formazione andando a fare lavori extra per mantenersi.
Ricordiamo inoltre che il Praticantato da Dottore Commercialista è il più estenuante di tutti: 3 anni con un Esame di Stato finale con ben tre prove da superare.
Non sarebbe ora di regolamentare la posizione contrattuale dando dignità a dei futuri professionisti?
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Scritto da marianna e inserito nella categoria: Esperienze, Ingiustizie