Praticante Commercialista: dura la vita

Svolgere un’attività di libero professionista ha i suoi vantaggi, ma arrivare a questo traguardo non è la cosa più semplice.

Oggi parliamo dei mille ostacoli che deve affrontare chi inizia un Praticantato da Dottore Commercialista.

La scelta del Professionista (in gergo Dominus) non è delle più semplici, perché le realtà sono tante.  

Il rischio è di incappare in qualcuno che ci faccia fare solo praticantato con funzioni da segretaria/o come accade per molti giovani aspiranti commercialisti.

Basta farsi un giro sui vari forum per constatare come molte volte professionisti poco seri releghino compiti di segretariato (compilazione fatture, fotocopie, pinzatura fascicoli, riordino archivio, ecc.) invece di far fare vera esperienza da futuro Commercialista (bilanci, contabilità, vari adempimenti fiscali, tributari, ecc.).

Altra nota dolente sono i compensi.

Alcuni lavorano full time senza percepire neanche un centesimo. 

Emblematico è l’esempio di un ragazzo che ha dovuto pagarsi l’abbonamento al treno e le spese per pranzi molto fast (un panino per intenderci).

Ad alcuni va meno peggio quando il Dominus rimborsa almeno le spese di viaggio.

Fortunatamente ci sono Professionisti seri che pagano per la formazione del loro futuro collaboratore evitando che questo sottragga tempo prezioso alla formazione andando a fare lavori extra per mantenersi.

Ricordiamo inoltre che il Praticantato da Dottore Commercialista è il più estenuante di tutti: 3 anni con un Esame di Stato finale con ben tre prove da superare.

Non sarebbe ora di regolamentare la posizione contrattuale dando dignità a dei futuri professionisti?

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72 pensieri su “Praticante Commercialista: dura la vita

  1. Giovanni

    Buongiorno,
    sono un ragazzo di quasi 27 anni e ho quasi finito il periodo di pratica da praticante commercialista.
    La discussione parte da un mea culpa: l’università non prepara a dovere i futuri commercialisti/revisori e molto frequentemente come il sottoscritto ha studiato in virtù di un voto sul libretto e poco per il piacere di studiare (da me visto come un sacrificio per arrivare ad ottenere qualcosa).
    Il periodo di praticantato deve servire a fare si che il tirocinante studi e metta in pratica ciò che ha studiato, con l’ausilio e la supervisione continua e costante del professionista.
    La cosa principale che un praticante si lamenta e si lamenterà sempre non sono i soldi; il tirocinante mette già in contro che sta facendo un investimento su se stesso con annessi e connessi, il fatto di essere considerato giustamente “molto acerbo” (definizione del mio dominus) non da diritto ad una retribuzione da impiegato, però trattandosi di lavoro non da il diritto (che la legge invece riconosce o meglio permette) al commercialista di non retribuire in maniera rimborsatoria il proprio apprendista.
    L’aspirante commercialista si lamenta più che altro della poca attenzione, della poca pazienza, della volontà di tenere questo ragazzo con la consapevolezza che tu gli sei essenziale e che quindi giocoforza puoi portare l’equilibrio del rapporto di lavoro considerevolmente verso la propria parte.
    In un anno e mezzo, ho sempre passato fatture, corrispettivi, spillato documenti, inventato inventari, bucato fogli, risposto al citofono,(nonostante qualche sbuffo più che giustificato ho sempre fatto tutto, sbagliando talvolta come tutti); ma quando il tuo dominus ti dice buongiorno e buonasera, quando i compiti da fare te li da tramite l’impiegata, quando ti considera 0 perchè sai fare 0, quando tu gli chiedi se può aderire quanto meno al rimborso regionale e ti senti rispondere “lo Stato mi concede quest’opportunità”.
    In media la mia titolare mi aiuta 30 secondi ogni giorno, considerando che FORTUNATAMENTE, lavoro 20 ore settimanali dovendo il pomeriggio lavorare SERIAMENTE per potermi permettere il fine settimana con la mia ragazza o anche più semplicemente il carburante nella macchina.
    Auguro a chi vuole intraprendere questo bellissimo mondo di essere
    A: Fortemente innamorati dell’economia e commercio
    B: di essere figli raccomandati oppure avere genitori con stipendi alti.
    C:avere personalità, non fermarsi, non abbattersi troppo, e soprattutto saper passare da stupidi.

    Non volendo focalizzarmi troppo sugli atteggiamenti della mia dominus, quanto inutili e non attinenti in quanto conosco altri dominus accanto casa mia che si comportano più o meno alla stessa maniera, l’augurio per il futuro è di fare in modo che il rapporto praticante dominus venga più disciplinato e controllato dalla legge.

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  2. stefano

    La mia esperienza dopo 2 anni e qualche mese in studi professionali, penso solamente che se tornassi a qualche anno fa ci penserei 2/3/5..100 volte di iniziare un tirocinio/sfruttamento..250 euro di compenso mensile 40 ore settimanali a fare lavoro da “ragioniere”..non me ne volete ma dichiarativi e contabilità spicciola la ritengo un pò restrittiva per chi ha avuto formazione universitaria…
    …passa il periodo del tirocinio, arriva l’esame di stato…ennesima assurdità…dubbi sulla correzione della prova 1 mese 435 esami “corretti”…presidente della commissione che dopo aver consegnato i risultati alla segreteria esami di stato di nota università romana, lascia questo messaggio al responsabile:
    “digli ai bocciati che siamo stati severi, e che tornassero”…(sessione giugno 2015)
    bocciati individui che fanno la professione da 10 anni…
    ma come dimenticare un membro della commissione che si segna i nomi durante l’appello dei figli dei colleghi?
    arriva novembre…seconda sessione…presenti 280 candidati…730 esami corretti in 3 mesi…mmm non ritornano i conti con la prima sessione…1 mese 435..3 mesi 730 da correggere?
    ok…
    120 bocciati su 270-280 presenti…
    nomi segnati..amici di amici…ragazzi con gli auricolari nelle orecchie…commissione fantoccia…
    bella l’italia…! pensare che questo titolo in Svizzera non è riconosciuto…
    auguri a tutti i futuri commercialisti…!

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  3. Stella

    Buonasera, sto facendo il praticantato da pochi giorni in uno studio commercialista e mi piacerebbe sapere se esiste un manuale o libro di ripasso che tratta le tematiche che si affrontano durante il praticantato. Di mio ho il “MANUALE TECNICO DI ECONOMIA AZIENDALE” Casa Editrice : Tramontana che ci fecero acquistare alle scuole superiori per fare l’esame di maturità.

    Aspetto vostre notizie.

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  4. Vincenzo Pisano

    Avendo fatto pure io l’esperienza dello sfruttamento e della gavetta poi penso che la professione di dottore commercialista non sia adatta a tutti.
    Nel frattempo che fu pubblicato l’articolo iniziale il Praticantato è passato da 3 anni a 18 mesi, ma non è la durata in se il vero scoglio da superare.
    Il vero scoglio è superare una barriera all’entrata di circa 10 anni per avviare uno studio in proprio.
    All’apertura della Partita Iva gli ordini e la cassa di previdenza sono generosi, soprattutto se si è under35.
    Poi, dopo 36 mesi iniziano i dolori: quota associativa dello stesso importo di tutti gli altri e circa 3500 euro all’anno di cassa di previdenza, guadagni o non guadagni, incassi o non incassi, tanto per intenderci.
    La tentazione è lavorare con il codice Ateco 96.09.09 ed iscriversi alla gestione separata dell’INPS, che almeno aspetta che tu abbia un utile annuo di 5000 euro per prendersi i contributi previdenziali…
    Tale soluzione però comporta la perdita del timbro e con esso la possibilità di essere difensore davanti alle commissioni tributarie e di effettuare consulenze tecniche al Tribunale, ecc…

    Il punto è che la professione di dottore commercialista è stata distrutta dai commercialisti stessi, che a differenza dei medici che si sono differenziati in tante specializzazioni, si sono appiattiti a fare i fiscalisti tuttologi. Appunto i fiscalisti, a inseguire tasse, tributi, imposte e balzelli vari con le loro scadenze.

    Che fine ha fatto la consulenza aziendale in tutto questo? E quella finanziaria?
    Viene svolta part-time 5-10 minuti al giorno tra la stampa di un F24 ed un altro…

    Troppo poco e con l’aggravante di pagare la cassa di previdenza, ovvero da laureato le pensioni dei ragionieri…

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  5. Ignazio Ciaccia

    Mi spiace sentire tali lamentele da chi è giunto ad una laurea dopo innegabili sacrifici. Desidero intervenire nella discussione in qualità di ragioniere commercialista titolare di uno studio che in 10 anni ha raggiunto i 350 clienti e si sacrifica giorno e notte per servire al meglio la stessa clientela. La mia esigenza è esattamente quella di trovare personale con doti umane e professionali consone alle esigenze di studio. Spesso trovo dei laureati con tanto blasone ma poca sostanza, perchè impacciati, ottusi e soprattutto poco propensi al sacrificio ed alla abnegazione. Se posso dirvi, nell’ultimo bimestre ho inserito una 110 e lode, abilitata commercialista, con esperienza biennale in studio commerciali, che purtroppo adesso non potrò confermare perchè temo di subire danni al cospetto della clientela e del lavoro che le è stato affidato…. considerata la grossa responsabilità che viene richiesta nelle elaborazioni contabili con rilevanza fiscale. Concludo, esimio laureato deluso, che la necessità di forza lavoro qualificata e “acuta” ne abbiamo tutti, e siamo disposti a pagarla, ma è praticamente impossibile trovarla.
    SONO DISPOSTO A QUALUNQUE PROVA CONTRARIA, PERCHE’ IL MIO INTERESSE E’ SMENTIRE LA MIA TRISTE CONSIDERAZIONE. Mia mail per invio curriculum: ciaccia.ignazio@libero.it ho studio in Fasano (BR) e desidero contare su gente del posto, per ovvie ragioni. Grazie!

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  6. Gio commercialista

    salve sono un commercialista e ho avuto praticanti nel mio studio più volte, ho sempre pagato loro un rimborso variabile da 500 in una fase iniziale a 1000 euro, ho sempre fatto loro formazione con utilizzo dei testi unici, ho sempre dato un pacchetto di azienda da gestire, in modo graduale, differenziato per tipologie di attività. questo per poi un domani avere personale formato e responsabile. bene ad oggi da TUTTI i praticanti che ho avuto ho ricevuto unicamente superficialità ed egoismo nella gestione dei tempi e soprattutto, anche quando volevano fare autonomamente qualche lavoro e non chiedevano consiglio o supporto verificandosi poi un danno economico allo studio non volevano mai accollarsi le proprie responsabilità e fuggivano in brevissimo tempo lasciando colleghe e studio in balia delle scadenze!! sono stato sempre contro allo sfruttamento degli apprendisti e ho sempre dato loro il massimo della formazione. ad oggi sono MOLTO PENTITO. pochissimi hanno voglia di fare bene e con passione questa attività, moltissimi cercano uno stipendio e poche responsabilità personale. un consiglio non lamentatevi tanto perché pochi di voi ne hanno il diritto. per quanto mi riguarda visti i risultati credo che mi comporterò come la maggior parte dei colleghi da oggi in avanti.

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    1. Alessio Costantini

      Non faccia di tutta l’erba un fascio, è sicuramente una persona intelligente. Metta alla prova i ragazzi e quelli che meritano li tratti come ha sempre fatto, quelli che non meritano li mandi a casa. Non è giusto che dei bravi praticanti paghino gli errori dei lavativi!

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  7. Cesare

    Ciao a tutti, sono un neolaureato in economia e commercio e vorrei porvi un quesito, a cui non so darmi una esatta risposta. Dovendo aspettare qualche mese per la specialistica, sono in procinto di iniziare un praticantato da un commercialista, giusto per acquisire un pò di esperienza lavorativa e per entrare nel mondo del lavoro (anche se non sarò ovviamente pagato nulla). Detto questo, se io nella vita non volessi fare il commercialista (cosa che ovviamente è tutta da vedersi), questo praticantato di sei mesi sarebbe comunque utile nel mio curriculum secondo voi oppure no? cioè se dopo la specialistica non dovessi continuarlo perchè magari ho capito che non è il lavoro che voglio fare davvero, questi mesi di praticantato risulterebbero utili a titolo di curriculum?? vi ringrazio in anticipo..ciao!

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  8. Kikka

    Premesso che sto leggendo da un po’ i commenti precedenti e li trovo osceni, soprattutto quello di chi arrogantemente pretende di chiamarsi commercialista e incita nuovi e giovani possibili colleghi ad andare a cogliere le carote (peraltro lavoro dignitoso al pari del suo mio/a caro/a commercialista).
    Io sono in uno studio da quasi 2 anni e non ho visto molto a causa dell’assenza del mio dominus (per valide ragioni!), ma nel mio non aver visto posso dire di saper fare tutte le dichiarazioni delle persone fisiche e dei sostituti d’imposta… Inoltre avvisi bonari e cartelle sono il mio pane quotidiano e all’agenzia delle entrate conosco anche i muri… in tutto questo non ho mai preso un euro e non ho idea di come si faccia un bilancio o una dichiarazione di una società.
    Non penso che sia colpa mia dato che, al più tardi ieri sono uscita dall’ufficio alle 23.30 (e non è un caso sporadico)!!!
    Io non ho mai chiesto nulla ma penso che almeno un rimborso spese sarebbe dovuto!! Io grazie a Dio ho alle spalle una famiglia che in caso di bisogno mi può sostenere ma da quando ho 16 anni sono sempre stata autonoma nelle mie spese, cosa che da 3 mesi a questa parte non posso più essere avendo dovuto smettere tutti gli altri lavoretti per l’impegno che mi crea il tirocinio.
    E vorrei far presente che non mi sono mai lamentata di fare le commissioni ma capite bene che fare SOLO quelle è quantomeno avvilente e non stimola per niente la voglia di imparare di un ragazzo ed a quel punto l’unico motivo che ti spinge ad andare avanti sono i soldi che tutti stata bistrattando!!!
    Penso che i commercialisti debbano pensare se vogliono un galoppino o un allievo da poter magari anche tenere con loro dopo la pratica, a nessuno serve uno che fa solo fotocopie…

    il tirocinio secondo me ha senso solo in 3 casi:
    1) non pagato ma in condizione di apprendere
    2) 1000 euro al mese per le fotocopie
    3) solo la firma e nel frattempo uno finisce di studiare o si prepara per l’esame..
    ovviamente sono ben accette anche tutte le situazioni migliorative (esempio il caso 1 pagato o il caso 2 in cui si sta anche a casa etc…) tutti gli altri mix di queste componenti avviliscono i giovani!

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  9. carmen

    salve a tutti….sono di ritorno dallo studio dove faccio pratica…io ho 33 anni e già formalmente tre anni di tirocinio quindi formalmente ad attobre avrei già concluso e a giugno farò l’esame…diversamente da quanto si potrebbe pensare io ho avuto difficoltà pure a trovare uno studio in cui lavorare…difficoltà all’inizio per un dominus che mi portasse per potermi iscrivere all’albo…dopo tanto sono entrata in qs studio affermato…ma non ho un computer su cui lavorare…utilizzo il computer di un dipendente che la mattina va fuori per equitalia…agenzia etc….certe volte nemmeno una sedia…sono 5 mesi e ora che è periodo di bilancio nemmeno quello mi fanno vedere…registro solo fatture acquisto…fatture emesse…parcelle professionisti…e per ora estratti conto bancari…torno sempre esaurita…con la voglia di mollare e non vi nego che ho anche pianto…non so più come fare…tutto questo perchè non conosco nessuno?????????

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  10. Celabb

    Io sono un’impiegata al secondo livello e lavoro in uno studio di un consulente del lavoro mi occupo di tutta la parte contabile e sono completamente autonoma il mio titolare non mi ha mai insegnato nulla il mio bagaglio conoscenze me lo sono portata dallo studio dove lavoravo prima, sono io ad aggiornarmi e leggere i quotidiani giornalmente, faccio pure consulensa al mio capo!!!!!! Ora dopo 12 anni di lavoro il mio stipendio ammonta a 1.250 euro in busta e 265 euro fuori busta ho chiesto di avere tutto in busta perchè i fuori busta mi vengono pagati ogni 6 o 7 mesi dopo averli richiesti varie volte e lui mi ha detto di no perchè spenderebbe troppo di contributi!!!! lui dice che sono pagata profumatamente ed io penso che se fossi un uomo non oserebbe mai trattarmi così è uno schifo ed io mi sto cercando un altro lavoro per piantarlo in mezzo i casini deve pagare tutto quello che mi ha fatto provare!!!!!!!!

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  11. Laureanda31

    Salve..
     
    Vorrei un consiglio sincero da chi si trova nei mie stessi panni, forse io in panni peggiori.
    Ho 31 anni e non sono ancora laureata, mi mancano 2 esami alla laurea in Economia e commercio (V.O) , contemporaneamente un anno fa circa ho deciso di iniziare una collaborazione presso uno studio fiscale part-time.
    Da un anno ad ora ho imparato a registrare delle fatture in regime semplificato e ordinata e a fare qualche F24. Ci sono tante cose che non so fare. Mi sembra tutto cosi difficile. Se ho iniziato prima del termine della laurea è stato per avvantaggiarmi nella pratica, per iniziare già a capire di cosa si trattasse. Alle volte però in ufficio mi sento come un PESCE FUOR D’ACQUA, percepisco l’umore del mio commercialista, percepisco che lui non fa completamente affidamento a me, ma solo al mio collega, mi sento scoraggiata.
    Vorrei mollare e mettermi solo a studiare, perchè forse in un anno e 3 mesi ho imparato poco, mi sento una che viene sfruttata e non considerata.
     
    Cosa mi consigliate? di proseguire in questo percorso cosi o di abbandonare tutto.

    Replica
  12. Laureanda31

    Salve..

    Vorrei un consiglio sincero da chi si trova nei mie stessi panni, forse io in panni peggiori.
    Ho 31 anni e non sono ancora laureata, mi mancano 2 esami alla laurea in Economia e commercio (V.O) , contemporaneamente un anno fa circa ho deciso di iniziare una collaborazione presso uno studio fiscale part-time.
    Da un anno ad ora ho imparato a registrare delle fatture in regime semplificato e ordinata e a fare qualche F24. Ci sono tante cose che non so fare. Mi sembra tutto cosi difficile. Se ho iniziato prima del termine della laurea è stato per avvantaggiarmi nella pratica, per iniziare già a capire di cosa si trattasse. Alle volte però in ufficio mi sento come un PESCE FUOR D’ACQUA, percepisco l’umore del mio commercialista, percepisco che lui non fa completamente affidamento a me, ma solo al mio collega, mi sento scoraggiata.
    Vorrei mollare e mettermi solo a studiare, perchè forse in un anno e 3 mesi ho imparato poco, mi sento una che viene sfruttata e non considerata.

    Cosa mi consigliate? di proseguire in questo percorso cosi o di abbandonare tutto.

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    1. Davideunicatt

       Ciao di istinto mi verrebbe da dire che se parti con questi presupposti e con questo approccio “caratteriale” non è lavoro che fa per te…perchè il lavoro del commercialista e del consulente del lavoro sono professioni che richiedono una preparazione veramente estesa che deve essere sempre rinnovata.
      Quindi il mio consiglio è di tirare fuori gli attributi e di formarti eventualmente anche fuori dallo studio in cui lavori visto che in quest’ultimo a tuo dire non stai imparando molto. Devi anche pensare che per imparare BENE anche solo la registrazione delle fatture e tutti i relativi casi ci vuole tempo…quindi non avere fretta mi raccomando.

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  13. Nica1987

    Sono ormai al terzo anno di pratica e vi assicuro che la nostra vita è davvero dura: ho iniziato con 400€ al mese e ora ne prendo 800 lordi ovviamente pur vivendo al nord dove tutti dicono che la retribuzione è migliore ma nn posso andarmene da questo studio perché sto imparando davvero tanto e non so come potrebbe essere da un’altra parte…lavoro quando va bene 8 ore al giorno e faccio di tutto (dalle pratiche di segreteria ai bilanci, dichiarazioni e mini consulenze)…mi chiedo: ma voi dominus quando prendete un praticante provate mai a mettersi nei sui panni per capire che già solo per iscriversi alle scuole di formazione all’esame di stato costa 1500 euro (almeno 2 stipendi) senza contare i costi che ci sono dietro allo studio e quelli per venire in ufficio??

    Replica
  14. Nica1987

    Sono ormai al terzo anno di pratica e vi assicuro che la nostra vita è davvero dura: ho iniziato con 400€ al mese e ora ne prendo 800 lordi ovviamente pur vivendo al nord dove tutti dicono che la retribuzione è migliore ma nn posso andarmene da questo studio perché sto imparando davvero tanto e non so come potrebbe essere da un’altra parte…lavoro quando va bene 8 ore al giorno e faccio di tutto (dalle pratiche di segreteria ai bilanci, dichiarazioni e mini consulenze)…mi chiedo: ma voi dominus quando prendete un praticante provate mai a mettersi nei sui panni per capire che già solo per iscriversi alle scuole di formazione all’esame di stato costa 1500 euro (almeno 2 stipendi) senza contare i costi che ci sono dietro allo studio e quelli per venire in ufficio??

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  15. laureata con sacrificio

    Risposta a Lilo: 
    Non puoi generalizzare, io ho incontrato una diplomata che si è comportata come tu descrivi, il nocciolo della questione è un altro: vi rode il fatto che non siete laureati. 
    P.S. Tanti praticanti subiscono vere e proprie umiliazioni e vessazioni. 

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  16. Aquila Rampante

    Il Dilemma dello sfruttamento è assai semplice da risolvere.
    Il praticante se è tale  e soprattutto è sistematicamente full o part time, partecipa dal primo giorno in maniera graduale e progressiva alla redditivtà di uno studio che in sostanza si potrebbe assimilare ad’ un impresa di servizi.
    Ad ogni buon conto a questo punto la cartina di tornasole è la seguente: Il praticante è accettato dallo studio perchè si presume che il dominus abbia un ‘ esigenza di organico a cui far fronte (diversamente cosa  accoglierebbe a fare il novello praticante???) e quindi bisogna e dico bisogna due volte, disciplinare questo rapporto con un contratto di apprendistato di 3 anni  prescritto pertanto ex lege.
    In questo maniera il professionista ben si guarderebbe di prendere in organico praticanti da parcheggiare in studio e da pagare puntualmente a fine mese.
    Questa situazione vessatatoria quindi verrebbe a sparire.

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  17. Anonimo

    Sono praticante… Sebbene mi impegni molto, ad ora i risultati sono scarsi e la causa purtroppo è la mia timidezza e insicurezza. Ciò fa sì che la situazione diventa molto dura e mi fanno notare che la comunicazione è molto importante.

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  18. Rosariaguido

    ciao a tutti
    la vita per chi sceglie questa strada é davvero difficile….credo forse soprattutto per una donna…in ogni caso la mia é un’esperienza positiva…..purtroppo rara…..consiglio di consultare il sito dello studio Professionale Sarnelli a chi ha voglia di lavorare, di impegnarsi seriamente e di ricevere in cambio anche qualche soddisfazione….
    buona fortuna e un grande in bocca al lupo a tutti noi

    Replica
  19. Lilo

    ma scusate a parte il discorso dei politici con cui sono pienamente d’accordo, io non ho fatto l’università xchè i miei non potevano permetterselo e ho cominciato come impiegata 11 anni fa. Adesso ho 30 anni e nello studio in cui lavoro faccio (e ho sempre fatto) di tutto senza guardare l’orologio xchè quando c’è una scadenza si va avanti fino a che il lavoro non è finito anche se questo comprende fare fotocopie o correre come una trottola tra banca posta e uffici vari o stare in archivio a sistemare cartelline con le dichiarazioni dei redditi o al telefono col tecnico del pc xchè dà errore e tu la pratica la devi inviare (subito di solito); e onestamente le mie titolari non hanno un ufficio in pelle umana da cui tuonano ordini e da cui escono gli euro ma lavorano con umiltà facendo quel che serve (fotocopie comprese). E se vi lamentate tanto adesso dei sacrifici fatti vedrete dopo…. Quando ho comnciato appena uscita da ragioneria nemmeno sapevo fare una dichiarazione dei redditi ma col tempo ho imparato e adesso sono perfettamente autonoma, la cosa fastidiosa è l’umiliazione che molti di voi universitari vogliono infliggere alle impiegate come me non laureate (ma che sanno lavorare), venendo in ufficio e facendoci sentire come l’ultima ruota del carro poi si scopre che nemmeno voi sapete fare una dichiarazione dei redditi dopo anni di studi. e se non volete imparare a fare la contabilità xchè pensate sia un lavoro non adatto al vostro titolo di studio, ma volete subito passare ai bilanci……..ahi ahi ahi x i vostri clienti. Meglio per voi se avete potuto frequentare l’università ma la scuola e il mondo del lavoro sono 2 pianeti diversi, quelli che lo capiscono vanno avanti glia altri stanno solo a lamentarsi.

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    1. Salvatore2486

      vedi che noi universitari non sappiamo fare una dichiarazione (è normale perchè all’università non ci insegnano questo, altrimenti sarebbe inutile il praticantato), ma io personalmente non ho mai fatto sentire nessuno l’ultima ruota del carro perchè ognuno, a prescindere dal proprio titolo di studio, da il suo contributo in base alle proprie esperienze.
      Se ti senti l’ultima ruota del carro quello è un deficit tuo, perchè molto spesso le persone come te, sentendosi inferiori, fanno sentire noi universitari come se fossimo degli estranei, e un mondo apparte che viene in studio a rompere le palle

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    2. marica

      lei ha il complesso di inferiorità, non è la semplice impiegata come lei che deve formare il praticante, ma il commercialista, quindi si metta da parte e zitta, l’argomento non la riguarda!

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  20. Emilio Fusco

    Salve, io sono iscritto a economia e commercio all’Università di Fisciano. Mi è stato detto che NECESSARIAMENTE, per potermi scrivere all’albo dei dottori commercialisti, devo sostenere determinati esami (es. Ragioneria) che non sono presenti nel piano di studi della mia Università. Tali dicerie sono veritiere?!
    Chiedo umilmente delle delucidazioni in merito…sono confuso!
    Grazie mille anticipatamente.

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  21. Augusto Perosini

    Non aggiungo altro. Purtroppo quando si presenta un nuovo lavoratore la prima cosa che chiede è ? Quanto prendo al mese ? Io rispondo: Cosa sa fare ?
    Ci sono giovani che credono basti la laurea per partire. Ma non è colpa loro. La colpa non è nemmeno dei commercialisti. Purtroppo ( in tante professioni ) la laurea serve a ben poco senza la pratica. Porto un esempio di un praticante che aveva già 2 anni di praticantato. Io gli avevo affidato un bilancio da fare ( lui aveva scritto nel curriculum che ne aveva già fatti ). Bene, se non avessi provveduto al ricontrollo avrei chiuso bottega perché grazie ai suoi errori avrei rischiato penalmente. E’ facile guardare l’orologio per capire quando si deve uscire, anche se magari c’è un lavoro da finire. Dopo 8 ore si va casa, mentre il capoccia si diverte oltre l’orario a farsi le nottate per finire le urgenze e per correggere le cavolate dei praticanti e impiegati. Non è assolutamente giusto far fare ai praticanti solo lavori secondari, ma se il professionista è impegnato con un cliente ed ha bisogno di due fotocopie e lo chiede al praticante, non lo fa per sminuirlo. Certo è che se iniziano gli sfuffi, la pratica si interromperà quanto prima. Quello che manca a molti ( non a tutti fortunatamente ) è un po’ di umiltà.
    Una praticante ha fatto con me tre anni ed ora è abilitata. In questi tre anni ha fatto fotocopie, ha pinzato bilanci, e tutti quei lavoretti “umili” che qualcuno disdegna con la puzza sotto il naso; ma in questi tre anni ha imparato come si fa un bilancio, a confrontarsi con i clienti, e spesso non ha guardato l’orologio, ma senza nemmo chiederglielo è restata per finire. Ora dopo tre anni non mi sono lasciata scappare un elemento così. Ora la ex praticante è veramente autonoma, si porta a casa uno stipendio decente e controlla il lavoro anche di altri. Altri praticanti che ogni 5 minuti si guardavano le unghie, che sbuffavano ogni volta che c’era bisogno di fare una commissione, che volevano seguire srl importanti quando non sapevano i fondamenti della contabilità, da me hanno avuto vita breve.

    Replica
    1. Alessandro

      Sig Augusto Perosini per quanto riguarda il discorso dell’etichetta (titoli di studio) sono abbastanza in accordo .. per quanto riguarda alcuni suoi giudizi non tanto .. un esempio per farla breve … se una persona deve iniziare un percorso professionale penso che l’elemento essenziale sia di farlo lavorare,a step ovviamente, ma farlo lavorare e investirci qualche mezza giornata … ora io dico,a prescindere dalla remunerazione base,cosa diamine pretendete da un junior se lo chiamate a lavorare 7/8 ore alla settimana e gli mettete a fianco una persona che in mezz’oretta scarsa pretende di avergli già detto tutto perchè deve scapparsene a fare altro o addirittura al bar a prendersi l’aperitivo con la ragazza del momento? … perchè è questa la realtà purtroppo !!!

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  22. Anonimo

    Mi sono laureato con 110 e lode, sono bravissimo con il pc, parlo inglese fluente e tutto quello che sono riuscito a trovare (con raccomandazione, altrimenti nemmeno quello, dato che tutti mi dicevano le faremo sapere) è stato un dominus che mi faceva fare solo fotocopie o qualcosina in più. Retribuzione per tutto il tempo pari a zero, benzina a mio carico per girare ad andare a fare la fila alle poste ed uffici vari e così via. Ad ogni mia richiesta di imparare qualcosa di nuovo faceva l’indiano. Alla fine dopo averci rimesso in tempo (e denaro) sono andato a lavorare in azienda

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  23. Rag_Capizzi_f

     SALVE, SONO FEDERICO 23 ANNI LAVORO IN UNO STUDIO DI COMMERCIALISTA DA CIRCA 2 ANNI ASSUNTO CON QUALIFICA DI IMPIEGATO D’ORDINE, MI OCCUPO DI TUTTO BILANCI DICHIARAZIONI PRATICHE TELEMATICHE ECC, SONO ISCRITTO PRESSO L’UNIVERSITA’ QUESTA MIA ASSUNZIONE PUò VALERE COME TIROCINIO PER L’ABILITAZIONE? O DEVO ESSERE ASSUNTO CON QUALCHE ALTRA QUALIFICA? GRAZIE

    Replica
    1. Davideunicatt

       Ciao per poter iniziare il praticantano bisogna essere laureato:

      – triennale per diventare un esperto contabile
      – triennale+specialistica per diventare dottore commercialista

      Attualmente il tuo impiego non è quindi contemplato nei tre anni di praticantato…

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  24. Gegione80

    E’ la solita frittata italiana!io lavoro dal 2000 presso uno studio. Nel 2007 decido di laurearmi per poi diventare titolare di me stesso. Mi sono laureato studiando di notte e nei week end, mai un aiuto dai docenti, solo calci in c++o perchè non ero frequentante e vecchietto!adesso devo spararmi tre anni di tirocinio e poi sostenere l’esame. Non mi viene riconosciuto il tirocinio pregresso, sembra che non abbia mai lavorato!tutto per complicarci la vita. Dovrebbero aiutare i giovani ad entrare nel mondo del lavoro e nel mondo delle professioni, invece ci chiudono di continuo le porte in faccia. Se pensate poi che molti degli attuali Commercialisti e Revisori, che pretendono tirocini gratuiti ed estenuanti, non sono nemmeno lauretati, ma han goduto della riforma del 1997 e di qualche laurea ad honorem ridicola, mi viene da vomitare!Mondo di sterco!!!!!!!!!!!!

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  25. mks

    Penso che dovremmo fare un libro denuncia raccontando tutti la nostra storia di praticanti. Io sono stato tenuto per più di un anno nella stanza delle fotocopie e se andavo nelle altre stanze venivo sgridato e insultato, ….se chiedevo di imparare mi davano un libro e mi dicevano leggi…..non mi pagavano……..quando ho deciso di andarmene si sono pure rifiutati di compilare il registro per la pratica da revisore contabile

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  26. deggio

    risposta alla persona che si è firmata commercialista: vedi ciò che tu hai detto è giustissimo… ma quando mi hanno proposto il contratto che ho attualmente di 300 euro al mese finiti e puliti non ero entusiasto ma ho accettato! mentre tornavo a casa ascoltavo radio24 e sentivo un politico famoso che diceva che i giovani si devo vergognare a stare in casa fino a 30 anni! come come???? si devono vergognare????? l’unica cosa che ho pensato è stato un bel va……o. con 300 euro al mese come posso andare fuori di casa????
    tu sai rispondermi???? forse sei passata dall’altra parte della barricata e hai dimentato le fatiche che anche tu sicuramente avrai fatto per una miseria… come ho scritto nel mio post precedente per fortuna ho 2 genitori fantastici che aiutano finanziariamente ma secondo te è giusto continuare a pesare sulle spalle dei genitori???
    bisogna valorizzare i giovani… questa è una grande professione ma con questo sistema fate solo scappare la voglia…
    cari dominus invece di spadroneggiarvi perchè guadagnate un sacco di soldi pensate un pò ai vostri praticantanti che non chiedono un mega stipendio ma semplicemente di sopravvivere senza pesare su nessuno…

    CIAO A TUTTI VOI

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    1. io

       ma secondo te un commercialista insegnerà il suo lavoro facendoti apprendere le sue conoscenze cosicchè tu un bel giorno gli “ruberai” i clienti???non lo faranno mai, in Italia queste cose non si fanno. I più vecchi hanno sempre paura di insegnare ai più giovani, non ricordando che sono stati giovani anche loro

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  27. deggio

    ciao a tutti voi… anche io ho appena iniziato da qualche mese il praticantato da commercialista non ho ancora imparato a fare nulla se non creare documenti e piccole cose da segreteria… per fortuna ho dei genitori che riescono a darmi qualcosina perchè percepisco uno stipendio che non compro neanche le spese e non riesco a ritagliarmi neanche qualcosina per andare a mangiare la pizza con la mia fidanzata una volta al mese. E’ UNO SCHIFO…. se ne approfittano tutti semplicemente perchè la legge dice che dobbiamo fare il praticantato e quindi obbligati a stare sotto padrone per almeno 3 anni… il mio dominus mi ha promesso i ticket almeno per mangiare a pranzo ma sono giorni che non me li fornisce… ultimamente ho fatto un colloquio per un nuovo studio che mi fa 500 euro per i primi 3 mesi e poi 800 per il primo anno, all’inizio del secondo 1200 e all’inizio del terzo 1500. molti mi hanno garantito che questo studio è professionale dove si può imparare… speriamo che mi prendano!
    comunque ripeto è UNO SCHIFO… sfruttatori e basta! che qualcuno almeno si faccia carico di creare un contratto nazionale per i praticantanti almeno per sopravvivere!

    AUGURO AD OGNUNO DI VOI DI DIVENTARE AL PIU’ PRESTO COMMERCIALISTI E CHISSA’ UN GIORNO CI CONOSCEREMO ED INSTAUREMO UNA RELAZIONE LAVORATIVA NEL FRATTEMPO NON FATTEVI SFRUTTARE E CERCATE CHE STUDI SERI IN GIRO PER MILANO E CREDO ANCHE IN TUTTA ITALIA CI SONO.

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  28. Franzscala

    Salve a tutti mi chiamo Francesco ho 30 anni sono in uno studio di commercialista da 4 mesi, mi sono laureato in economia e commercio vecchio ordinamento lavorando come un mulo (Cameriere) tutti o quasi tutti i sabato e domenica in più i migliori giorni festivi dell’anno (Capodanno, Pasqua, pasquetta, festa della liberazione, primo maggio e chi più ne ha più ne metta) i 600 euro che mia madre percepisce a titolo di riversibilità pensionistica di mio padre visto è venuto a mancare da quando avevo 10 anni non bastano per una sola persona.
    In tutto questo nello studio in cui mi trovo faccio il “ragazzo” tra l’altro di un ragioniere commercialista, in 4 mesi ho imparato poco o nulla, spesso senza fare niente come ora, ed in più mi è vietato accedere alle altre stanze per chiedere qualcosa agli altri, potrei disturbare il loro lavoro, di soldi nemmeno a parlarne e che sono???? questi nemmeno l’acqua ti danno, ti sfruttano solo, ma è giusto così è l’etica dell’Italia, ho sempre pensato che un giorno tutto sarebbe cambiato, ma ormai laureato già da un anno e vedendo lo schifo che c’è con raccomandazioni e roba varia, rimpiango solo di aver fatto tutti quei sacrifici per nulla, a volta mi verrebbe tanto voglia di farmi saltare in aria, ma non da solo, ma con la camera e parlamento in seduta comune, forse portando via tutta quella feccia di politici senza esclusione alcuna, ci potrebbe essere un futuro migliore per quelli che oggi sono dei bambini.
    Non è servirà a nulla quanto scritto ma almeno mi sono sfogato!!!!!!!!!!

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    1. Cristina_neri83

      DAMMI RETTA cambia studio, non perdi niente e magari trovi qualcuno che ti aiuta a prepararti all’esame e al mestiere…

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    2. Roberto

      salve a tutti, la mia esperienza è un pò diversa, io ho avuto la ‘fortuna’ di lavorare per uno studio associato di commercialisti che dopo un’anno mi ha fatto un contratto part time a 500 euro al mese, mi occupo di tutto, dalle fotocopie alle dichiarazioni, ho 30 anni e dovrei fare l’esame per abilitarmi. Il mio problema, se così si può dire, è che ho ricevuto un’importante offerta di lavoro da un’azienda seria locale, circa 1.200,00 euro al mese regolarmente assunto per lavorare nel settore amministrativo. Voi al posto mio cosa fareste???

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  29. Capt

    Salve a tutti!
    Ho 28 anni, laureato in economia e sono nel mondo del lavoro da 3 con esperienza varia sia da commerciale che nel marketing…ho quasi deciso di iniziare a fare il praticantato da commercialista dopo aver visto ambienti di lavoro assurdi, aziende che avrebbero un gran potenziale se solo a capo ci fosse gente meno ignorante…e ancora, dopo l’ennesimo contratto a progetto scaduto, con prospettiva di carriera o formazione nulla, sto cercando il coraggio di fare il praticantato da commercialista ( per cui mi vedo realmente portato) visto che non ho le spalle coperte…
    La prox settimana ho due colloqui, chiaramente se non trovo un dominus che mi dia un rimborso spese me lo scordo, però la mia domanda è: una volta finito il praticantato, se uno non ha i soldi per aprire uno studio suo, cmq vieni assunto nello studio stesso del praticantato con uno stipendio rispettabile da non dover fare 2 lavori? O trovi cmq lavoro da commercialista? O in realtà la gavetta prosegue anche dopo? Qualcuno saprebbe spararmi delle cifre, perché, per quanto possa essere motivato e saper di essere una persona che cmq si è fatta apprezzare da chiunque per la qualità del suo lavoro, non può arrivare a 31-32anni con un rimborso spese di 500€ e saper di dover continuare così ancora e ancora…
    Grazie

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  30. Aspirante commericilista

    Ragazzi io invece sono in uno studio commerciale dagli inizi di Gennaio. L’ambiente lavorativo è schifoso, c’è un livello di invidia pazzesco. La cosa paradossale va registrata nella continua assenza del Dominus. Mancando la mente coordinatrice, lo studio è in mano a due persone. La mia esperienza fortunatamente è part-time, nella seconda metà del giorno mi occupo di finanza aziendale presso una società di consulenza.
    Vi dico che la mia mezza giornata da tirocinante tipo si svolge “parcheggiato” in una stanza (molto luminosa devo dire), quando provo a confrontarmi su materie tributarie mi guardano con occhio cattivo, è come se mi dicessero: tu stai zitto, tanto non capisci niente. Bene non demordo, sapete come passo il mio tempo in studio? STUDIO!!!!! Naturalmente per conto mio, svolgo esercizi delle prove dell’esame di abilitazione, leggo riviste del settore quali il fisco o la settimana fiscale ecc. In tutto questo, non pretendo nulla, non pretendo retribuzione. Vorrei solo un coinvolgimento professionale minimo. In ogni modo sono alla ricerca di un nuovo Dominus, presente e soprattutto circondato da persone cooperative ed aperte al confronto piuttosto che “disfattiste”.

    Never Give UP!!!! In bocca al lupo ragazzi

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  31. ANTIFASCIO

    Forse per l’utente commercialista, la parole gratifica e cibo non esistono, io son consapevole che devo fare fatica sono umile ed ho voglia di imparare non mi illudo di nulla, ma le prese in giro non le accetto, tutto qui, questo è il lavoro che voglio fare, ma a tutto c’è un limite, anche la dignità umana va rispettata.

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  32. Gammatron

    Gentile “commercialista”.
    Se le sono capitati praticanti che non riconoscono il dare dall’avere o non sanno la differenza tra iva a credito e iva a debito probabilmente ha qualche problema di selezione del personale. Dove effettuo la pratica personaggi del genere non durerebbero più di dieci minuti di colloquio.
    Detto ciò, sono i molti i giovani che accettano il percorso formativo del praticantato con impegno e dedizione. Ovviamente fare la fila alla posta per spedire le raccomandate non può essere definita un’attività “formativa”, o al massimo era formativa all’età di 10-11 anni.
    Fortunatamente esistono anche dominus illuminati, che capiscono che il praticante affamato non serve a niente e compensano gli sforzi dei giovani.
    Probabilmente lo scarso impegno che ha riscontrato derivava dalla “pancia piena”, tipica dei giovani rampolli di buona famiglia che si possono permettere agevolmente l’investimento – perchè di investimento si tratta – necessario per effetuare la pratica professionale.

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  33. lucia 105

    Infatti questo Paese è fatto per i figli di papà……una ragazza come me (che fa la cameriera e non vede il mare da 4 anni per poter permettersi gli studi) dopo essersi laureata con il massimo dei voti non puo permettersi di imparare il mestiere per il quale ha studiato. Perchè?Perchè solo chi ha le “spalle forti” può farlo!E cosa fa una ragazza come me cara commercialista?una ragazza con una famiglia numerosa e con i genitori non benestanti…..cosa fa?oltre a rinunciare alle vacanze estive…alle uscite nei week end….come si permette di dire che siamo noi giovani di oggi a voler le cose facili…Non faccia di ogni erba un fascio!!!In Italia solo chi ha già i soldi può permettersi di diventare qualcuno….ne sono esempi master,stage,praticantati..Ha ragione andrò a cogliere le carote!!

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    1. Gino Zappa

      Lucia .. Hai assolutamente ragione!! xki non è figlio di papà deve affrontare dei ostacoli , prodotti dall’ignoranza di queste persone ..ke pur essendo professionisti non hanno la consapevolezza di formare nuovi professionisti del settore ..

      ke vergogna l’Italia se vuole migliorare deve cambiare … ma mi sa che tutta utopia !!

      Cmq in bocca al lupo a tutti voi ragazzi non mollate mai, ricordate sopratutto ke raggiunti i vostri obbiettivi siete fieri di voi e nn dovete dare niente a nessuno. :=)

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  34. Utente

    Salve a tutti
    Sono passato percaso su questo forum e mi son soffermato a leggere il post dell’utente “commercialista”
    ora gli vorrei fare una domanda
    son d’accordissimo che un tirocinante debba saper far un po di tutto e di più e impegnarsi ad apprendere.
    Ma un giovane che non ha una famiglia che gli possa dare un appoggio finanziario come deve fare per mantenersi? Ho come dice lei ci sono alcuni che rimborsano le spese (ma le spese comprendono anche affitto e viveri?) o pensa che siano tutti figli di papà quelli che fanno tirocinio!

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  35. commercialista

    Non sono più una praticante, ma lo sono stata anche io.

    Sono veramente arrabbiata con tutte le persone che non prendono sul serio il tirocinio formativo.
    Entrano negli studi a spazzolettare e a perdere tempo, con poca voglia, poco entusiasmo e tantissime pretese.
    Solo perchè si ha una laurea che cosa ci si crede di saper fare? Cosa pensate di aver imparato?
    I giri negli uffici? Vi lamentate? E non sono forse pratiche anche quelle da sbrigare?
    E non li abbiamo fatti anche noi dall’altra parte prima di voi?
    E darvi un bilancio in mano è giusto, ma se non partite dall’abc come vi si può dare un bilancio o una dichiarazione dei redditi in mano?

    E tanti non mi distinguono il dare dall’avere..
    Non hanno ancora capito cos’è un iva a debito e pensano di fare una dichiarazione iva?

    La verità è che si guarda solo il fattore soldi perchè non si ha l’idea del lavoro che deve essere appreso prima di poter pretendere.
    Siete nati tutti imparati voi di questa generazione e vi servono i soldi per il cellulare e la pizza e gli amici e poco importa se state investendo sul vostro futuro. Vero?

    E anche darvi un rimborso spese… non viene mai apprezzato, mai riconosciuto, mai compreso.
    E allora dico a tutti voi ragazzi belli che laureati se volete avere un lavoro retribuito da subito, senza sacrifici, senza impegni, andatevene a cogliere le carote! andate a fare i commessi!

    NON serve la gente che non ha l’entusiasmo di apprendere e di fare formazione.
    Quanto tempo si perde a spiegare un concetto, una cosa, una legge, un’adempimento?
    Ci pensate mai?
    Dovrebbero pagarli questi poveri studi che vi metttono in mano fatti di vita vera e quotidiana e stanno lì a spiegarviiii!

    Il concetto è semplice: volete essere retribuiti?
    Cambiate mestiere! se lo sciatore pensasse a quanto sacrificio fà nell’indossare i scarponi, portare gli sci, patire il freddo e salire sulla vetta.. di certo penserebbe che non vale la pena sciare… ma se si pensasse alla soddisfazione futura.. alla meta da raggiungere.. vi accorgereste che un giorno se l’aveste fatto con coscienza il vs. lavoro ne sarà valsa la pena!

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    1. Robmanna

      senza offendere la collega ha detto parecchie f…..cce, resto basito come si rivolge ai giovani/e che vogliono intraprendere la libera professione. Un minimo rimborso spese

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    2. Robmanna

      dicevo un minimo rimborso spese compete anche per pesare completamente sui genitori. E poi che sono queste carote…………..

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    3. io

       MA SIGNORA COMMERCIALISTA LA PURA E SEMPLICE VERITA’ E’ CHE VOI AVETE PAURA CHE UN DOMANI L’INSIGNIFICANTE PRATICANTE CHE AVETE SFRUTTATO A VOLONTA’ VI POSSA TOGLIERE QUEI CLIENTI CHE AVETE, E QUEL BEL REDDITO CHE AVETE…..SPESSO IMMERITATO

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    4. Lazzarofersula

      Ma lei crede davvero che un tirocinante dopo che ha sgobbato per prendere una laurea, voglia perder tempo in uno studio commerciale con poca voglia e tantissime pretese? La verità la riassumo io, se permette. Innanzitutto la poca predisposizione alla formazione è un problema vostro, non dei praticanti, date poca importanza a questo aspetto, la maggior parte delle volte perchè molti ignoranti non hanno nulla da insegnare, la materia è complessa caro dottore e di ciuccioni ne è pieno il mercato. Seconda cosa: anche quando si trova uno studio con persone preparate, non sempre queste sono propense a formare i giovani, un pò per la noia di insegnare il mestiere, ma soprattutto per gelosia, trovando molto più comodo assegnare a questi poveri praticanti lavoretti di segreteria giustificando poi il tutto con una espressione davvero eccezionale: La gavetta si deve fare!!!! ehehehe, mi fate proprio ridere, caro dottore la maggior parte dei tirocinanti vuole solo imparare il mestiere, e per farlo è necessario svolgere la professione  a 360 gradi ,voi venite meno a questo compito e intanto i praticanti Vi fanno comodo!!! 
      La saluto!!

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    5. Catcan85

      Dottoressa sono un neo praticante registrato da pochi giorni all’albo dei tirocinanti esperti contabili…rispond a questo messaggi0o perchè forse lei potrebbe aiutarmi a chiarire dei dubbi ( forti ) che ho…
      Il mio principale problema sono i miei collaboratori, a differenza del mio dominus ( persona squisita) gelosissimi del loro lavoro e delle loro conoscenze e quindi avidi specie per un nuovo arrivato…Quello che a me manca è un programma di preparazione, di formazione da seguire passo dopo passo visto che, mi vengono assegnati lavoretti a casacco e senza un criterio preciso, ma soprattutto senza che mi sia spiegato il perchè di quyella prassi o di quella tipologia d’esecuzione…le lascio la mia mail nel caso in cuiabbia voglia di aiutarmi. catcan85@libero.it

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    6. Lucy

      Forse come  già detto da qualcun’altro il suo vero problema è nella selezione del personale…

      Io non sono ancora una praticante, mi sto laureando e mentre scrivo la tesi ho iniziando uno stage presso uno studio commercialista.

      In due mesi part-time mi sono già occupata di bilanci e dichiarazioni di società di capitali… oltre che di prima nota ecc. (non sono mai andata in posta ecc. perchè lo studio ha già qualcuno che lo fa ma se mi venisse chiesto non avrei alcun problema a farlo, questo è il mio terzo stage universitario e non mi spaventa nulla ormai!).

      E sa perchè mi vengono assegnate queste mansioni? Perchè il mio dominus si prende la briga a fine giornata di controllare il mio lavoro, e farmi trovare la mattina dopo le correzioni sulla scrivania in modo che io possa capire i miei errori, crescere e imparare. Ed è disponibile (impegni permettendo) a darmi chiarimenti.

      Oltre a questo ho iniziato lo stage senza pretendere nulla a titolo remunerativo ma visto il mio impegno ed i risultati ottenuti il mio dominus ha deciso di darmi un rimborso spese e una volta laureata mi è stato chiesto di restare per il praticantato.

      Sono perfettamente consapevole di avere una preparazione solo teorica ma ho intrapreso questa strada per migliorare (ci pensi se si chiama praticantato ci sarà un motivo!).

      Come me so che ci sono tanti altri ragazzi che dopo aver studiato cinque anni entrano negli studi commercialisti con la voglia di apprendere ma non trovano un dominus con la capacità e/o la voglia di insegnare… così come ci sono ragazzi che iniziano il praticantato con svogliatezza e poco impegno ma qui torniamo all’inizio del mio post ovvero alla capacità di selezionale il personale!

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    7. Sdarle

      gentile dottoressa, sono anche io un commercialista.
      Durante il mio praticantato il dominus mi aveva incaricato di spostargli della documentazine.
      Vedendo che mi erano caduti dei fogli aveva così commentato «Lei ha una manualità eccezionale». Chissà come fa a farsi le seghe».
      Quando avevo sottolineato come fosse una frase volgare lui mi aveva risposto «Io le firmo il libretto, quindi posso farle tutte le battute che voglio».
      Questo lei lo chiama formare un praticante ? Io lo chiamo insultare gratuitamente le persone approfittando della propria posizione, ovvero essere dei vigliacchi

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    8. Angelasorrentino1981

      si ma chi paga l’affitto e le altre spese???se non hai i genitori che ti appoggiano cosa fai???fare il commesso ti permette di mantenerti,fare pratica no..

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    9. Ape

      Mettiamola sotto questo punto di vista… Io regalo a qualcuno parte della mia vita per imparare una professione per il futuro…lo farò con voglia e dedizione senza pretendere nulla di pecuniario in cambio…ma in cambio pretendo professionalità e competenza e la stessa voglia dall’altra parte di trasmettere qualcosa di importante a livello didattico e umano perchè esiste anche un codice “morale” in questa professione…bene…chi mi garantisce che questo “qualcuno” ha le capacità per rendere possibile tutto questo? La risposta è si solo perchè 25 anni fa magari con un diploma di scuola superiore si è iscritto all’albo? Naaaaaaaaa… Se volete chi per niente vi da molto dovete ricambiare e “certificare” che siete in grado di farlo…fa sempre comodo avere qualcuno in ufficio che non costa niente ma pur poco produce…
      Pensateci…
      Poi voi mi insegnate che esistono leggi di mercato giusto?
      Esame di abilitazione…..Tirocinio….. se prendiamo un idraulico e lo mettiamo a fare il commercialista pensate che avrà dei clienti? No…
      Basterebbe che chi vuole una prestazione da un professionista si accerti delle qualità e dei titoli di quest’ultimo…
      Il mercato fa selezione e i titoli,gli attestati e le certificazioni sono i mezzi per esser preferiti dal cliente…
      Vedetela sotto un punto di vista più aziendalista e non quello di una casta protetta…
      SALUTI

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    10. Roberta

      capitata x caso su queso forum, sto pensando anche io se iniziare o no col praticantato.
      mi chiedo perchè in così tanti perdano tempo a rispondere a questa commercialista che non sa usare i tempi verbali e che scrive “i scarponi”. il problema dell’Italia è che arrivano sempre persone troppo ignoranti…che si permettono di giudicare i giovani, e non sanno nemmeno parlare la loro lingua.

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    11. Martar

      Premetto che generalmente non mi piace particolarmente prendere parte ad un forum, ma in questo caso la signora commercialista è stata davvero scandalosa….. un consiglio… forse sarebbe stata meglio una laurea in lettere, i tuoi orrori grammaticali non si possono neanche guardare. Ma come hai fatto a superare l’esame di stato???

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      1. Alessandra

        ma per favore!!!Tra un mese finiro’ il praticantato e parlo a nome di tutti i praticanti italiani(perchè l’Italia è brava a distinguersi).
        Il problema è la scarsa pazienza dei commercialisti di seguirci,
        con la scusa di avere delle responsabilita’ non ci danno la possibilita’ di imparare seriamente.
        Le mie mansioni sono state:
        rispondere al tel
        registrare le fatture
        ho fatto altro ma senza un minino di autonomia,neanche adesso che ho finito
        e credetemi,ho tanta voglia di fare ma con tanti dubbi e paura di avere a che fare con certa gente!

    12. Giancly

      Caro commercialista Solo in parte è vero quello che scrivi qaunto la fai pagare al cliente la singola scrittura di prima nota che ti carica il tirocinante? Fa bene chi lascia lo studio di pseudo priofessionisti in  cerca di meglio e  dico a tutti se non insegnano nulla finchè non si trova altro studiatevi un frizzera o il sito dell’agenzia delle entarte o qualsiasi cosa ma non regalategli nulla e se non vi pagano le spese per andarci in studio cercatene uno dietro casa e riducete i costi, ragazzi non regala nulla nessuno, non facciamolo nenche noi sono tirocinante anch’io ed è dura comunque bisogna studiare, le spiegazioni e l’attività in studio presuppongono conoscenza almeno di base. Sconsiglio comunque commercialisti totalmente assenti e che non spiegano nulla o non consentono di vedere tutte le attività di studio. Anche solo per il semplice vederle fare. Prov CA __Actarus__

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    13. Daniela

      Cara commercialista,
      premetto che è la prima volta che rispondo ad un forum ma quello che lei scrive è piuttosto osceno……. ho lavorato per quasi quattro anni presso una delle più importanti società di revisione contabile in qualità di dipendente e so cosa significa lavorare duramente…  ma in compenso essere retribuito e imparare veramente tanto… Le posso garantire che se il professionista avesse l’obbligo di retribuire in modo congruo il tirocinante, lo stesso professionista pretenderebbe il massimo dell’efficienza dal suo tirocinante e sarebbe suo interesse insegnargli, nel minor tempo possibile, a saper fare un bilancio….è ovvio che a lei rimarrebbe sempre il compito della supervisione (lo dico nel suo interesse!!!!!….)….. Se un professionista, se così lo vogliamo chiamare, ha bisogno di un segretario è bene che assuma una persona che svolga tale mansione, e non sfrutti un neolaureato affinché faccia solo i suoi comodi!!!!!!…. Se un suo tirocinante dopo 3 anni di tirocinio non è in grado di fare un bilancio, io al suo posto penserei di aver fallito come insegnante!!!!!!!!…… Poi è ovvio che se c’è da fare la fila alla posta è bene che il tirocinante si offra volontario…..!!!!!!!…..
      Domanda: non è che lei custodisca gelosamente le sue conoscenze? …..

      saluti

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  36. Lungista

    http://www.lungista.wordpress.com

    La serenità risiede nell’essere disposti ad affrontare gli ostacoli per conseguire ciò a cui teniamo.

    Se è la nostra leale volontà, non solo saremo disposti a farci carico dell’impegno ma anche ad accettare e prevedere i tempi necessari per conseguirlo, ad intuire e spostarci nei percorsi più opportuni a facilitare il compito.

    Impegno, Tempo e Percorsi.

    Buona Vita a tutti colleghi 🙂

    Lungista

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    1. Anticasta

      Considerate che quella dell’ordine dei commercialisti è una lobbi come tante altre che si è praticamente regolamentata da se. I 3 anni di tirocinio sono spesso tre anni di sfruttamento gratuito( visto che il commercialista non è obbligato al alcun compenso o rimborso).Il tirocinante deve addirittura pagare pagare 500 euro + altre competenze per iscriversi al tirocinio all’orine. Escludendo i rari casi di retribuzione da parte di grandi studi Comm.di Roma o Milano. Vi lascio immagginare con quale entusiasmo un giovane laureato deve iniziare la propria attività lavorativa.Ciao a tutti —-PS. Un suggerimento per Berlusconi, Monti ne Bersani – Andate tutti a casa che le cose potrebbero andare meglio.

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  37. Lisa

    Ciao a tutti, mi presento..sono Lisa e mi sono laureata in Economia Aziendale (laurea quadriennale) a luglio.
    Visto che in giro di lavoro non se ne trovava, a malincuore ho deciso di entrare anch’io nel girone dei praticantati sfruttati.. 🙂
    Sto facendo pratica da quasi 2 mesi e sinceramente sono ancora un pò confusa…x il momento dal commercialista registro fatture di acquisto, vendita, retribuzioni, corrispettivi..e faccio la segretaria a gratis!! 🙂
    Non so se in 2 mesi di tempo ho imparato poco, sinceramente non me ne rendo ancora conto..
    Sono anche indecisa sul fatto di iscrivermi o meno all’albo, sinceramente non mi va molto di buttare al vento altri 3 anni della mia vita, a gratis oltretutto!! Poi sento alcuni miei amici che parlano dell’esame..3 prove tutt’altro che semplici!!!
    Mah…e poi il vantaggio quale sarebbe? Esercitare la professione in proprio? Io non ho intenzione di aprire un mio studio…preferisco fare l’impiegata, però so che a tot ora almeno vado a casa senza pensieri.
    Potete aiutarmi a chiarirmi le idee?? Quali vantaggi ci sono diventando dottore commercialista? anche in termini di retribuzione in un futuro lavoro??
    grazie a tutti x aver letto il mio sfogo…e in bocca al lupo a tutti!!! 😉

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    1. Patrizia

      Innanzitutto è da tener conto che diventare dottore commercialista e esercitare la professione comporta oneri e sacrifici, non solo a livello tempistico, ma anche a livello di responsabilità nei confronti del cliente curato, infatti posso dirti per esperienza professionale che è un lavoro abbastanza sacrificante, in confronto al lavoro impiegatizio.
      In effetti con il lavoro impiegatizio si tratterebbe di avere orari e responsabilità lavorative ben scandite e dettagliate, come un qualsiasi altro lavoro, e meno pensieri, se non fosse come già fai, di prestare attenzione al tuo lavoro che si ferma sul punto di vista applicativo economico, come la registrazione, la fatturazione etc etc…, l’unica differenza svantaggiosa è quella della retribuzione, in effetti un commercialista quantifica di per sè la sua parcella, mentre l’impiegata ha uno stipendio previsto dal contratto collettivo di lavoro.

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  38. sara

    ciao a tutti!!!sono sara, ho 19 anni e sono diplomata in ragioneria linguistica…ho appena trovato lavoro in uno studio di un commercialista e iniziero il 10 novembre!! i primi mesi dovro semplicemente osservare le altre ragioniere che mi spiegheranno come si svolgono alcune pratiche…e per fare ciò…il netto nella mia busta paga ammonterà a 850euro…8 ore al di per 5giorni alla sett…il mio obbiettivo è di iniziare a lavorare per pagarmi gli studi e laurearmi in economia, anche con qualche anno di ritardo…coscente del fatto che sarà dura…io sono convinta che nella vita…VOLERE E’ POTERE!!!

    buona fortuna a tutti!!!

    ciao ciao

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    1. Patrizia

      Sara, sono con te, e sono anch’io dello stesso parere, basta la buona volontà e sappi a volte anche un pò di pazienza, e tutto andrà per il meglio, dalla mia esperienza posso dire, che l’impegno sicuramente PREMIA!
      In bocca al Lupo!

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  39. Davide

    Mi presento in breve: laureato in economia e commercio vecchio ordinamento ( ben 27 esami molto tosti da superare, altro che le nuove lauree che si possono avere studiando nei ritagli di tempo..)

    ho 35 anni, premetto che per vari motivi ho perso tempo sia nel conseguimento della laurea che nel mondo del lavoro.

    Complice la poca serietà dei titolari di azienda e la crisi economica impellente, decido di tentare la carta del praticantato…

    All’inizio tante belle parole, poi in seguito mi sono ritrovato a fare il garzone, spendere interi giorni in giri personali di dubbia utilità, giri all’agenzia dell’entrate solo per consegnare documenti, inps, consegna documenti in comune e addirittura sostituzione della segretaria mentre questa era impegnata (sfruttata) nel reperire i documenti per le dichiarazioni dei redditi.

    certo mi riconosceva una somma, 600 euro al mese, da me accettata prima di iniziare, ma

    dopo 8 mesi avrei voluto impratichirimi con chiusure di bilancio e dichiarazioni!!!!

    invece ho frequentato corsi a alto livello e poi ho scoperto che me li faceva frequentare solo perchè così capivo che c’era molta strada da fare e non mi montavo la testa.

    E’ ricorso persino a far codificare le fatture e le prime note e poi farle registrare a me il venerdì pomeriggio, dimodoche poteva dare metà giornata libera alle impiegate per fargli consumare le ferie in +…

    Ora sto cercando un altro professionista serio, magari intenzionato a una associazione, o in mancanza abbandonerò totalmente quello per cui ho studiato e aprirò un attività commerciale.

    Ma dico io come sfogo, possibile che gli sbocchi professionali sia in azienda che da libero professionista in italia siano così assurdamente poco chiari?

    Ho visto di tutto nei 10 anni passati dopo la laurea:

    concorsi per bancario truccati (entra solo il figlio di papà meglio se azionista di una bcc o cmq che ha un discreto gruzzolo nell’istituto….)

    Contratti da 6 mesi rinnovati all’infinito e stage poco seri in grandi aziende che poi falliscono o trasferiscono gli uffici.

    aziende dove l’unico modo di fare carriera è quella di andare a letto col titolare…

    Commercialisti che sfruttano l’azienda seguita per mantenere il proprio studio.

    avvocati che chiedono 10000 euro per un contratto di appalto che so fare anche io ricopiando e modificando basi già fatte…

    praticantati poco seri, dignità umana tralasciata.

    anche questa è italia, purtroppo mai nulla di nuovo sotto il sole, siamo un paese in cui va avanti solo chi è furbo/fortunato, e basta vedere da chi siamo governati attualmente.

    scusate lo sfogo, ora vado a impiegare il mio tempo al meglio (investimento sulla tintarella al mare, sicuramente + remunerativo di tanti studi fatti al fine di presentarsi meglio a un futuro colloquio….)

    Saluti e buona fortuna a tutti, non fatevi sfruttare mai e non rinunciate mai alla vs dignità di persona!

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    1. Fede

      Caro Davide,
      sono capitata per caso su questo forum. Mi sono laureata a giugno in Economia Aziendale. Alla frase: “…altro che le nuove lauree che si possono conseguire nei ritagli di tempo…” vorrei risponderti che le cose non stanno affatto come chi, come te, laureato con il vecchio ordinamento (tanto di cappello per carità), crede che stiano. Con le nuove lauree i programmi saranno pure ridotti, ma con una sola laurea triennale sei schifato da tutti. Credi che sia bello non essere considerati solo perché si è capitati dentro una riforma universitaria che fa schifo?? Se non consegui anche la laurea specialistica rimani comunque ad un livello inferiore… Non so all’università che hai frequentato tu, ma alla mia (Federico II), pur trattandosi di laurea triennale, gli esami erano tutt’altro che semplici e comunque ne ho dovuto superare ben 29 anch’io. Ora calcola che devo fare la specialistica (ora magistrale che per fortuna prevede 13/14 esami anziché 22), svolgere contemporaneamente il praticantato per poter recuperare il tempo perso (per colpa mia, non me la prendo con nessuno per questo) e chiediti se le nuove lauree si possono conseguire nei ritagli di tempo! Non lo abbiamo scelto noi questo nuovo ordinamento, anzi fosse per me tornerei volentieri al vecchio che era di gran lunga migliore! E allora prima di parlare chiedetevi se le cose stanno davvero come sembrano!

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  40. Antonio

    Faccio pratica da un anno e ahimè non si beccano soldi per il lavoro che faccio per il mio dominus; tranne magari in via eccezionale a Natale o prima delle vacanze estive.
    Fortunatametne non sono delegato a fare solo fotocopie, ma seguo anche contabilità, dichiarazioni e bilanci.

    Sarebbe dignitoso almeno prevedere per legge un rimborso delle spese.

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  41. Concetta

    Salve a tutti,sono laureata da giugno in Economia Aziendale,scoraggiata un po in parte dal lungo percorso della pratica presso un commercialista,per di più non retribuito,ho deciso di dedicarmi al lavoro,tra colloqui e concorsi(attulamente preparo quello all’agenzia delle entrate e quello al pascale)sono ancora qui senza lavoro,dietro agenzie interinali,gazzette,giornali di annunci di lavoro,siti web dediti a offerte di lavoro………….e per questo sto valutando l’idea di iscrivermi entro maggio all’albo………non so se sto sbagliando in qualcosa……..mi sento avvilita e demoralizzata………..

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    1. ErikaVuoleLavorare

      Salve a tutti, sono diplomata in Tecnico della Gestione Aziendale, ho
      20 anni e attualmente sto per finire uno stage di sei mesi in uno
      studio commercialista composto da due dottoresse.
      In questi sei mesi
      mi sono occupata di fotocopie, pinzare e spinzare, ricerce varie, fatto
      caffè, commissioni esterne, compilazione modelli F24, elebarazione
      dati, liquidazione iva trimestrale, mi sono occupata della pratica
      antiriciclaggio, e qualche volta ho assistito nella formazione di
      qualche bilancio, voi direte e dove starebbe il problema!? Il mio
      problema PIù GRANDE è stato quello che nonostante mi facevano lavorare e
      qualche volta sbagliavo, le SIGNORE, mi facevano sentire una completa
      merda, mi hanno insultato, mi hanno snobbato, mi sbattevano la porta in
      faccia quando dovevano parlare tra di loro, e hanno trovato tutti i modi
      possibile per darmi la colpa per qualsiasi cosa, hanno preso una
      stagista per uno stage scolastico, e al posto di stare dietro anche a
      lei, me l’hanno affibiata al secondo mese di stage, come se io fossi
      stata una dipendente normale, come se io fossi in grado di insegnarle
      quello che stavo imparando anch’io, risultato? Io ho insegnato alla
      stagista delle cose che erano sbagliate, che pensavo fossero giuste, e
      mi sono presa la colpa di entrambi, perchè la ragazza era figlia di una
      amica e quindi non potevano riprenderla. Io sto pagando ancora ora, dopo
      cinque mesi gli errori di quella ragazza. Io non mi lamento
      dell’esperienza in sè, certo potevano farmi fare qualche dichiarazione,
      giusto per vedere com’era fatta, come funzianava ecc.. Ma ho subito in
      ogni modo tutti gli sbalzi di umore di due pazze! I problemi con il
      marito, con i figli, con i clienti, con la famiglia e con il cane! Una
      della due mi ha paragonato ad ogni genere di cosa, e dopo che io non ho
      mai risposto, perchè avevo paura di perdere il lavoro mi ha pure
      accusato di essere subdola.
      Al quarto mese mi hanno proposto di
      aprire la partita iva perchè sembrava che gli piacevo e tutto il resto,
      io ho accettato ma ho chiesto al posto DI 300 EURO, 500 EURO E MAGIE
      DELLE MAGIE, dopo una settimana e dico UNA SETTIMANA si sono messe a
      cercare altri stagisti, vi sembra coerenza questa? Dov’è finita la
      professionalità che tanto vantano i commercialisti?!?
      E dopo si sono pure permesse di fare colloqui davanti a me, come se io non esistessi!
      ALLORA! IO VOGLIO DIRE UNA COSA A TUTTI! COMMERCIALISTI SPALANCATE GLI OCCHI E LEGGETE BENE!
      I
      VOSTRI 300 € DEL CAZZO! VE LI POTETE FICCARE DOVE SAPETE! PERCHE’ UNA
      PERSONA A 20 ANNI NON ESISTE CHE VENGA ANCORA SPESATA DAI GENITORI, OK?
      NON ESISTE CHE VOI PAGATE IN BASE A QUELLO CHE UNA PERSONA SA FARE
      D’ACCORDO? PERCHè IO SONO ALLA PRIMA ESPERIENZA E SONO IN STAGE è VERO,
      MA OGNI MATTINA MI ALZO ALLE 6:30 E VENGO A LAVORARE COME TUTTI GLI
      ALTRI CHE HANNO UN CONTRATTO DA LAVORATORE NORMALE, C’è SECONDO VOI
      VISTO CHE NON HO MAI LAVORATO IO MERITO DI ESSERE DEGRADATA IN QUESTO
      MODO?
      MA VOI SAPETE COS’è LA FAME!? IO NON VADO A LAVORARE SOLO PER
      COSTRUIRMI UN FUTURO MA ANCHE PER AIUTARE IN CASA E VI SEMBRA GIUSTO
      COMPORTARSI IN QUESTO MODO?
      Io sono stata una persona umile
      dall’inizio alla fine, ma umile non vuol dire scema, ok? Se vi piace
      sentirvi sommi ed immensi, fate pure, ma non prendete gente a lavorare,
      perchè io sono sempre stata seria, responsabile e umile, ammettevo
      quando sbagliavo e nel caso correggevo, ma quando uno ti fa sentire una
      povera scema, posso garantire che non è una bella sensazione, non mi ha
      garantito stabilità e tranquillità a livello mentale ed ha influito sul
      lavoro, perchè la maggior parte degli errori erano dovuti alla paura di
      sbagliare per non avere scenate.
      Per concludere il tutto, le due
      stronze mi hanno detto che non mi potevano prendere perchè il lavoro è
      calato, e tre giorni dopo mi ritrovo ad aprire la porta un ragazzo che
      deve fare un colloquio con loro!
      BISOGNA ESSERE UMILI O MANDARE A FANCULO IL VOSTRO CAPO IN QUEL MOMENTO!? NO, SPIEGATEMI PERCHè IO CREDO PROPRIO DI NON CAPIRE!IO
      PENSO CHE VOI NON DOVRESTE PAGARE SOLO PER QUELLO CHE UNO SA FARE, MA
      ANCHE PER SUBIRVI OGNI GIORNO, UNA SPECIE DI RISARCIMENTO MORALE, NON
      ESISTE CHE UNO TORNI A CASA DAL LAVORO IN LACRIME, PERCHè POI VOI LO
      SAPETE DI ESSERE COSì STRONZI E VI PIACE, VOI AMATE FARE SENTIRE UNA
      MERDA LE PERSONE PERCHè VI SENTITE GRANDI!
      Questo intervento è
      rivolto a tutti, commercialisti in particolare, io penso che ci siano
      persone anche migliori di queste due, anzi penso e spero.
      Una persona non vive con 300 EURO, CON O SENZA ESPERIENZA, NON ESISTE PROPRIO! LA SCHIVITù L’HANNO ABOLITA DA UN PEZZO!

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