Rottamazione Licenze e Pensione Anticipata
Ritorna infatti, la possibilità per i commercianti di andare in pensione anticipata al minimo Inps in cambio però della rottamazione della “LICENZA“, legge n.3/2009 .
Ne hanno diritto i titolari e i collaboratori di piccole imprese per vendita al dettaglio, bar, ristoranti, nonchè agenti e rappresentanti di commercio, benificio questo che viene erogato direttamente dal fondo degli iscritti alla gestione commercianti con un contributo aggiuntivo dello 0,9% del reddito imponibile.
Gli interessati devono possedere nel periodo compreso dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2011, un’età minima di 62 anni per gli uomini e 57 per le donne, almeno 5 anni di iscrizione nella gestione commercianti dell’Inps, in qualità sia di titolari o coadiuvanti, cessare l’attività e consegnare la Licenza, con le relative autorizzazioni come quelle sanitarie, dei rapporti di buon vicinato, e inoltre cancellarsi dal registro della CCIAA, naturalmente per i rappresentanti è sufficiente la cancellazione dall’albo di categoria.
Si tratta di ricevere un’assegno mensile standardizzato sui minimi Inps di 458,20 euro al mese nel 2009 fino a al momento in cui si arriva a percepire la pensione di vecchiaia; questo periodo in cui viene riscosso l’assegno varrà come la contribuzione figurativa valida solo al raggiungimento dei contributi necessari per poter andare in pensione senza incrementarne l’importo, e per non far si che il commerciante con pochi contributi rimanga senza reddito, ne da lavoro che di pensione.
Naturalmente chi riprende l’attività deve comunicare entro 30 giorni all’Inps il nuovo inizio attività, la quale revocherà l’assegno.
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Scritto da Patrizia e inserito nella categoria: Norme e Leggi, Varie