Bollino OK Stage: lodevole iniziativa

Lo Stage è entrato, ormai, a far parte dell’attività formativa e lavorativa dei giovani.

Molte volte questo diventa una forma di sfruttamento per molte imprese senza scrupoli che utilizzano così manovalanza a buon mercato.

Ma a volte lo stage può diventare una forma di valorizzazione del capitale umano.

È questa la base su cui poggia il progetto “Ok stage“, nato da un’idea di Eleonora Voltolina e Michel Martone,  titolare della cattedra di Diritto del Lavoro presso l’Univesità di Teramo e docente alla Luiss di Roma.

Il progetto, naso quasi per caso, vuole garantire diritti e doveri di lavoratori e aziende che formano con tale tipologia di contratto.

Lo scopo dello stage è quello di far conoscere ai neolaureati il mondo delle imprese per verificare se sono interessati, e adatti, a lavorare in azienda, oppure se la loro vocazione è quella di diventare dei liberi professionisti, insegnanti  o altro.

Il ”Bollino OK Stage” è un riconoscimento che la Repubblica degli Stagisti accorda alle aziende che si impegnano ad utilizzare lo strumento dello stage secondo una serie di criteri “virtuosi”, riassunti nella Carta dei diritti dello stagista.

Le aziende che aderiscono al progetto (ALD Automotive, Arthur D. Little, Dompè Farmaceutici, Everis, Ferrero, Kellogg’s Italia, PricewaterhouseCoopers, Sic Servizi Integrati & Consulenze e Varvel) si impegnano ad assumere con un contratto di almeno 12 mesi, il 30% degli stagisti.

Insomma speriamo che l’iniziativa porti i suoi frutti.

Condividi:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter

Rispondi