Festival dell’Economia a Trento
Dalla crisi uscirà un mondo più chiuso in se stesso, la globalizzazione lascerà il posto ai localismi, prevarrà l’individualismo? “Identità e crisi globale” è il tema della quarta edizione del Festival dell’Economia, a Trento dal 29 maggio all’1 giugno.Obiettivo del festival, è capire cosa bisogna fare per evitare che una crisi di questo tipo si possa ripetere e per uscire da questa crisi possibilmente più uniti di prima, e perciò in grado di meglio gestire le tante risorse in comune che ci sono sul nostro pianeta. Ricordando sempre che i nostri figli guardano verso il futuro.
Perché il rischio da scongiurare, secondo l’equipe scientifica del Festival di Trento, è proprio questo: “La lezione peggiore e più pericolosa da trarre da questa crisi – afferma Boeri – è che essa sia figlia della globalizzazione e che quindi per evitarne una nuova occorra rendere le nostre comunità un po’ più chiuse”.
Il viaggio del Festival comincia il 29 pomeriggio con due Premi Nobel, James Heckman e George Akerlof. Entrambi terranno due conferenze che mettono in relazione l’andamento dell’economia con gli atteggiamenti irrazionali degli individui. Si tratta di quelli che Akerlof definisce gli animal spirits: vi rientrano atteggiamenti come “un improvviso crollo della fiducia”. Mentre Heckman analizzerà la relazione tra “economia e psicologia della personalità”.
Naturalmente la psicologia da sola non può dare una ricetta anticrisi. Occorrono anche strumenti tecnici, una severa regolamentazione internazionale: il compito di delineare quelle che dovrebbero essere le nuove regole è affidato a un’economista che “ha trascorso la sua vita ai vertici delle organizzazioni multilaterali e della ricerca acccademica sull’economia dello sviluppo”, Anne Krueger.
Sabato e domenica il Festival entrerà nel vivo, e sarà l’occasione per il debutto di una novità di quest’anno: i processi. Ci saranno un presidente di tribunale, l’accusa, la difesa, e una giuria popolare costituita da studenti della facoltà di Economia dell’Università di Trento, ai quali verrà richiesto un verdetto unanime. Si comincia sabato a mezzogiorno con un processo agli economisti, accusati da tempo di non essersi resi conto dell’approssimarsi e dell’entità della crisi. Presidente del tribunale Massimo Gaggi, accusa Roberto Perotti, difesa Luigi Guisi, persone informate dei fatti Nouriel Roubini e Nicola Persico.
Mentre il giorno dopo, alla stessa ora verranno processati “i controllori e i politici”. Lunedì 31, giorno di chiusura del festival, sul banco degli accusati ci sarà invece la finanza. L’intervento di chiusura è affidato ad Andrew Michael Spence, premio Nobel per l’Economia nel 2001. Allo studioso il compito di proiettarsi nel dopo-crisi, cercando di capire come la globalizzazione può dare un contributo positivo, anche attraverso le proposte della Commissione sulla Crescita e lo Sviluppo patrocinata dalla Banca Mondiale e da alcuni governi e formata da leader politici, protagonisti dell’economia e studiosi.
Tra i protagonisti delle quattro giornate del festival ci saranno inoltre, accanto a un nutrito gruppo di economisti redattori e collaboratori del sito Lavoce.info, studiosi, esponenti del mondo politico e imprenditoriale, tra i quali Giuseppe De Rita, Gian Arturo Ferrari, Tyler Cowen, responsabile di uno tra i più visitati e autorevoli blog economici, Alberto ALesian, Roland Benabou, Edward L. Glaser, Lucio Caracciolo, Carlo Petrini, Giuliano Amato, Innocenzo Cipolletta, Luca Cordero di Montezemolo, Diego Della Valle, Enrico Letta, Tommaso Padoa-Schioppa e Francesco Giavazzi.
Oltre a conferenze, lezioni e ‘processi’ sono in programma iniziative dedicate alle famiglie e ai bambini. Tra queste, la Piazzetta dell’Altra Economia, iniziative dedicate al mercato sostenibile, rispettoso dell’ambiente e delle persone. Previsti inoltre, in vari punti di Trento, laboratori, giochi ed esperimenti.
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Scritto da Patrizia e inserito nella categoria: Varie