Italia: redditi più bassi d’Europa
La busta paga degli italiani è tra le più leggere dei Paesi Europei.
A dirlo sono i dati OCSE, quelli dell’ISTAT e anche il Governatore della Banca d’Italia.
Insomma in Italia si lavora (per chi ha un lavoro che possa chiamarsi tale), ma si guadagna meno dei colleghi europei.
E i dati non sono certo confortanti.
La contribuzione media di un italiano è circa il 40% minore di un pari lavoratore in Francia o Regno Unito.
Paesi come Spagna, Grecia e Portogallo stanno meglio di noi.
Le differenze salariali sono molto accentuate nel settore privato e in base anche alla tipologia di mansione svolta, ma subiscono un netto calo quando si passa al Pubblico.
Infatti insegnanti, infermieri e poliziotti sembrerebbero guadagnare molto di più di un lavoratore di un’impresa provata.
Sembra incredibile ma dal 2000 ad oggi gli stipendi dei lavoratori privati sono saliti solo del 23,2%, meno della metà di quelli nel settore dell’Amministrazione Pubblica.
Questo a fronte di un aumento del livello occupazionale del 3% nel settore pubblico, ma con incrementi degli stipendi del 32,5%.
Ovviamente andando nello specifico gli stipendi del sud sono fortemente più bassi se rapportati a quelli del Nord e del Centro.
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