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F24 – Regolarizzazione Colf e Badanti, Istruzioni

Come vi ho già accennato, è partita la regolarizzazione da parte dei datori di lavoro, del contributo per l’emersione di lavoratori italiani, comunitari ed extracomunitari occupati in attività di assistenza alla persona e nel lavoro domestico (badanti e colf).
Il pagamento, dovrà essere effettuato dai datori di lavoro che alla data del 30 giugno 2009 occupavano irregolarmente in attività di assistenza alla persona e nel lavoro domestico, da almeno tre mesi, sia che si tratti di lavoratori italiani, che comunitari ed extracomunitari e che tutt’oggi continuano ad occuparli in base all’art. 1 ter del decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102.

Il contributo forfetario di euro 500,00 è dovuto per ciascun lavoratore. Il versamento può essere effettuato, presentando il modello F24 allegato, presso gli sportelli di qualunque agente della riscossione
o banca convenzionata e presso gli uffici postali:

• in contanti;
• con addebito su conto corrente presso gli sportelli bancari e postali;
• con carte PagoBANCOMAT, presso gli sportelli abilitati;
• con carta POSTAMAT, POSTEPAY, con addebito su conto corrente postale presso qualsiasi ufficio postale;
• con assegni bancari o postali tratti dal contribuente a favore di se stesso o con assegni circolari o vaglia postali o assegni postali vidimati.

Il versamento può essere effettuato anche telematicamente utilizzando esclusivamente i servizi on line dell’Agenzia delle entrate:

• direttamente dai datori di lavoro previa richiesta del codice PIN (codice segreto personale di accesso al sistema) via internet, per
telefono o presso qualsiasi ufficio locale dell’Agenzia delle entrate, con addebito sul proprio conto corrente bancario o postale;
• per il tramite degli intermediari abilitati ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322/98 (consulenti del lavoro, CAF,
commercialisti, etc.).

COME SI COMPILA
Il presente modello è disponibile sui siti internet www.agenziaentrate.gov.it, www.interno.it, www.lavoro.gov.it, www.inps.it.
Il datore di lavoro che effettua il pagamento deve riportare,
con particolare attenzione, nei vari campi della sezione Contribuente, il proprio codice fiscale, i propri dati anagrafici e il proprio domicilio fiscale.
Nella stessa sezione i campi “Codice fiscale del coobbligato, erede, genitore, tutore o curatore fallimentare”, e “codice identificativo”
NON devono essere compilati.
Nella sezione “Erario ed altro” vanno compilati tutti i campi come segue:
• nel campo “tipo” va indicato sempre il carattere “R”;
• nel campo “elementi identificativi” va indicato:
a) nel caso di lavoratori italiani o comunitari (codice “RINT”), il codice fiscale del lavoratore. Nel caso in cui ne sia sprovvisto va indicato il numero di un documento di identità in corso di validità;
b) nel caso di lavoratori stranieri extracomunitari (codice “REXT”), il numero di passaporto o di altro documento equipollente.
Facendo attenzione che il documento va descritto con i primi 17 caratteri.
Gli estremi dello stesso documento vanno indicati nel modulo informatizzato per la domanda di emersione.
• nel campo “codice” va indicato il codice “RINT” in caso di emersione di lavoratori italiani e comunitari e/o il codice “REXT”
in caso di emersione di lavoratori extracomunitari;
• nel campo “anno di riferimento” va indicato l’anno 2009;
• nel campo “importo” va indicato l’importo di 500,00 euro. Devono essere indicate anche le due cifre decimali pari a zero.
Nel caso si richieda l’emersione per più di un lavoratore, occorre compilare nella sezione “Erario ed altro” una riga per ciascun
soggetto. Fonte: Agenzia delle Entrate

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Scritto da Patrizia e inserito nella categoria: Norme e Leggi, Notizie sul Lavoro