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Generazione a zero euro

I dati ISTAT danno un quadro preoccupante per quanto riguarda la disoccupazione.

L’attuale crisi economica sta pesando enormemente sulle nuove generazioni.

Infatti è la fascia che va da 15 a 24 a registrare una disoccupazione al 24% (+4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente). Non va bene neanche per la fascia d’età che va dai 25 a 34 anni con livelli di disoccupazione al 10,1%.

Prospettare un futuro lavorativo con questi dati è molto difficile.

Praticamente impossibile prospettare l’idea di una famiglia.

La situazione è particolarmente preoccupante per le regioni meridionali dove i livelli di disoccupazione tendono a salire.

Inoltre sono maggiormente colpiti i giovani con un livello d’istruzione basso (licenza media e diploma scuola superiore).

Le attuali politiche del Governo non danno una mano a questa situazione. Con i tagli operati dal Governo nella Scuola Pubblica molti giovani devono rinunciare all’idea di diventare insegnanti.

Intanto salgono i lavoratori interessati dalla cassaintegrazione, mentre i precari senza ammortizzatori sociali rimangono di colpo con uno stipendio a zero euro. Con questo andamento svanisce l’idea di un futuro lavorativo stabile.

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Scritto da marianna e inserito nella categoria: Ingiustizie