Buoni Lavoro o Voucher uno Strumento che va a Ruba

E si, secondo l’analisi effettuata dall’Inps, ad oggi, la somma destinata ai cosiddetti Voucher, da metà settembre, e quindi in meno di due mesi ha superato le aspettative, infatti sono stati venduti circa un milione di buoni lavoro (i dati sono riferiti alla somma dei buoni lavoro da 10, 20 e 50 euro, resi equivalenti a quelli da 10 euro).

Superata così, la soglia prevista dei tre milioni di voucher messi disposizione, in poco più di un anno, ossia dal primo agosto 2008, che fa emergere lavoro nero e diffonde la cultura della previdenza nel Paese.

Il buono lavoro costituisce una forma di pagamento comprensiva del contributo previdenziale e dell’assicurazione contro gli infortuni: serve a pagare in modo regolare e trasparente quelli che una volta si definivano “lavoretti”, dall’occasionale intervento in agricoltura al baby sittering, dalla sistemazione occasionale di parchi e giardini alle ripetizioni scolastiche.

Secondo l’indagine Inps tra le regioni che utilizzano maggiormente questo strumento, in primis troviamo il Veneto, seguono l’Emilia Romagna, il Piemonte, la Toscana, e il Friuli Venezia Giulia.

Questo strumento rassicura sia il datore di lavoro che il lavoratore, dando la possibilità al datore di lavoro, di aumentare la forza lavoro senza dover compromettersi, il sistema di acquisto dei Voucher è molto semplice, vediamo insieme:

Il datore di lavoro può acquistare i buoni lavoro nei tagli da 10, 20 e 50 euro. È possibile effettuare l’acquisto dei buoni telematici utilizzando l’apposita procedura sul sito internet www.inps.it oppure attraverso il numero gratuito Inps-Inail 803164. Mentre per quelli cartacei invece, in attesa del perfezionamento del canale distributivo delle tabaccherie, sono disponibili solo presso gli uffici provinciali Inps, dopo aver provveduto al pagamento del controvalore presso gli uffici postali. Ogni buono sarà rimborsato al lavoratore per 7,50 euro netti presso qualunque ufficio postale. La quota di 2,50 euro costituisce il contributo previdenziale e l’assicurazione Inail. In caso di voucher telematici, essi saranno accreditati al lavoratore su una carta magnetica, che il lavoratore potrà utilizzare per riscuotere il corrispettivo presso gli uffici postali o attraverso gli sportelli bancomat.

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