Lo stage

Lo stage è un’esperienza di durata variabile in un’azienda con l’obiettivo di formare il lavoratore all’attività per cui è stato preposto.

Il termine è francese. In inglese viene indicato come traineeship, mentre in italiano come tirocinio.

Possono essere stagisti tutti gli studenti delle scuole superiori o dell’università, neolaureati o comunque persone che vogliono cambiare ambito lavorativo verso nuove competenze professionalizzanti.

Lo stage può invece essere offerto da tre soggetti: aziende private, enti pubblici, organizzazioni no profit.

Il Italia, un rapporto di stage con uno dei soggetti menzionati non è considerabile come un vero e proprio rapporto di lavoro, quindi non si applicano le condizioni del contratto nazionale di lavoro né per la parte riguardante le tutele né per la retribuzione minima. Si tratta quindi semplicemente di un periodo di tempo valutativo per entrambe le parti circa il lavoro che si sta decidendo di intraprendere.

Lo stagista non ha diritto a retribuzione, contributi previdenziali, maternità, congedi, indennità, ferie retribuite. Lo stage stesso può essere interrotto senza nessun preavviso né onere.

Non maturando contributi, lo stage non è nemmeno inserito ai fini del calcolo del periodo per il raggiungimento delle soglie previdenziali. Questo vale, per il periodo di stage, anche nel caso in cui lo stagista venga assunto in un secondo momento con un qualsiasi tipo di contratto regolare.

I COMPENSI

Come detto, lo stage non prevede alcun tipo di retribuzione minima. Tuttavia un pagamento può essere (e sottolineiamo può) corrisposto come forma di rimborso spese forfettario. Questo non va considerato come retribuzione quindi non necessita di dichiarazioni al fisco.

ONERI AZIENDALI

Il datore di lavoro non ha particolari oneri da dover sostenere fatta eccezione per uno: il pagamento dell’assicurazione antinfortunistica obbligatoria ed una per rischi diversi. Un altro obbligo riguarda il numero di stagisti massimo in rapporto al numero di dipendenti.

Le aziende fino a 5 dipendenti a tempo indeterminato, possono avere un solo stagista; le aziende che hanno tra 6 e 19 dipendenti a tempo indeterminato possono ospitare anche due stagisti contemporaneamente; infine le aziende da 20 dipendenti in su hanno l’obbligo di non poter superare il 10% di stagisti dell’intero organico dipendenti.

IL CONTRATTO DI STAGE

Ci sono poi una serie di obblighi informativi che devono essere inseriti sul contratto:

–          Gli obiettivi formativi dello stage

–          La durata del rapporto di stage

–          Il nome del tutor designato per seguire lo stagista nel periodo di formazione

–          Le modalità di svolgimento dello stage (compiti assegnati e modalità di esecuzione)

–          Orari di lavoro giornalieri

–          Eventuali agevolazioni e rimborso spese

STAGE (TIROCINI) CURRICOLARI ED EXTRA CURRICOLARI

Sono definiti curricolari quegli stage che danno diritto a crediti formativi (CFU) nel proprio percorso formativo; sono tirocini extra curricolari tutti quelli che non sono inseriti all’interno di percorsi formativi.

LA DURATA

La durata dello stage è determinata in modi differenti in base alla legge 196/1997 e modificata successivamente dal D.L. del 13 agosto 2011. Essa prevede:

–          massimo 4 mesi per studenti frequentanti la scuola secondaria

–          massimo 6 mesi per: gli inoccupati, i disoccupati iscritti a liste di mobilità, gli studenti in attività formative post diploma o post laurea

–          massimo 6 mesi per tirocini formativi e di orientamento non curricolari che riguardano: studenti o laureati da non più di 12 mesi; studenti che frequentano dottorati di ricerca o scuole di specializzazione o le abbiano terminate da non più di 12 mesi; persone svantaggiate (il Decreto Legge ha ridotto la durata massima di stage per queste categorie, che era di 18 mesi, e il termine massimo per aderirvi che era di 18 mesi dal conseguimento del titolo)

–          massimo 24 mesi per i diversamente abili (tipologia non meglio chiarita dal nuovo Decreto Legge).

Attualmente non è fissato un limite di età o un numero massimo di mesi di stage che una persona può svolgere durante la sua vita.

NUOVA REGOLAMENTAZIONE

La legge quadro che disciplina la materia di stage è la Legge 196/1997. Tuttavia, come visto, al riguardo della durata nuove importanti modifiche sono state introdotte con il Decreto Legge del 13 agosto 2011. Un altro importante cambiamento deciso dal Decreto Legge è il demandare alla disciplina normativa regionale l’applicazione dei tirocini, in mancanza della quale continuerà ad essere applicata la legge 196/1997.

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13 pensieri su “Lo stage

  1. anna

    Buongiorno.
    Il soggetto ospitante di uno stage (panetteria con laboratorio) che vantaggi economici ha nell’inerimento di uno stagista? Al C.p.I. hanno parlato genericamente di un …”poi scarica le spese…”
    Cosa significa?
    Grazie.

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  2. Alessandra

    Mi hanno proposto un contratto di lavoro stage solo sabato e domenica quanto sarebbe al mese? mi conviene???

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      1. Fabiana

        Salve, io mi sono licenziata da mio lavoro e dopo un mese sono stata assunta con un contratto di tirocinio per sei mesi ora terminato il tirocinio ho diritto alla disoccupazione? Grazie mille

  3. Laura

    Ciao ragazzi, sto svolgendo uno stage in un centro commerciale.. devo
    fare 40 ore settimanali con un giorno di riposo, la mia titolare mi ha dato
    anche diritto di una domenica di riposo al mese, è successo che ha
    sbagliato gli orari… e nella settimana in cui avevo la domenica di
    riposo sono stata a casa pure il venerdì, questo è successo 3 volte! il
    fatto è che ora si è resa conto di essersi sbagliata e vuole farmi
    recuperare quegli orari facendomi fare 45 ore settimanali tutto il mese
    visto che, quelle ore sono già state pagate!
    come devo comportarmi? lo stagista ha l obbligo di recupero orari? mi
    sembra un controsenso perchè essendo un rimborso spese io non vengo
    pagata all’ora.. sarebbero 2,50 euro ogni ora!
    qualcuno può informarmi?

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  4. Marika Gasparini

    Salve a tutti 🙂 mi sono diplomata quest’anno e la scuola
    mi ha offerto, come l’anno scorso, uno stage con borsa di studio offerta dalla
    regione e ho accettato. L’ho iniziato il 17 settembre. Le ore in tutto sono 400
    e sarebbero 2 euro all’ora (mi andava bene visto che dubitavo di trovare lavoro
    subito….) quindi in tutto 800 euro. I soldi che mi daranno vanno in base alle
    ore fatte e il minimo di ore da fare per riceverli è il 70% (quindi 280 ore).
    Il punto è questo… La scadenza dello stage è il 30 Novembre. L’azienda dove
    vado però, oltre la giornata del 1 novembre, rimane chiusa anche tutta la
    giornata del 21 novembre (Madonna della Salute), mentre il 2 Novembre che si fa
    solo mattina (dalle 8.00 alle 13.00) si finirà alle 12.00. Del 1 Novembre sapevamo
    che ovviamente si stava a casa, ma per il 21 per esempio l’abbiamo saputo (io e
    un’altra stagista) solo due giorni fa. Quindi mi chiedo.. facendo il conto
    entro il 30 di novembre non risultano più 400 ore ma bensì 391. Per carità sono
    comunque oltre il 70% delle ore minime da fare e quindi i soldi li riceverei lo
    stesso, però i professori che organizzano gli stage ogni anno (e che
    puntualmente creano problemi diversi) ci hanno proposto lo stage confermandoci
    le 400 ore e quindi gli 800 euro (anzi inizialmente ci avevano detto anche un
    importo maggiore..vabè..), e infatti altri miei compagni riescono a farle
    effettivamente tutte e 400 e a prendere tutti i soldi. Allora a questo punto io
    dovrei ‘recuperare’ quelle ore (dal momento che ci tenevo a farle) lavorando
    ancora, ma ciò non è possibile dal momento che nel frattempo scadrebbe il
    termine di stage (dopo il 30 novembre lo bisogna finire). Se lo avessi iniziato
    prima come era inizialmente previsto e se i prof si fossero informati meglio il
    problema non ci sarebbe stato. Ma non è stato così e ci hanno detto che
    purtroppo quei soldi siamo costrette a perderli e ce li segnano tra il 30%
    delle ore di assenza possibili, quindi come se non andassimo per motivi
    personali. 🙁

    Io mi chiedo se accettando lo stage per 400 ore quei soldi
    ci spettino ugualmente (in quel caso mi interessa ben poco se la regione o i
    prof di tasca loro, ma me li devono dare) oppure no.

    Non dico che perderei tanti soldi, anzi, ma sinceramente SE
    è giusto che io li riceva facendo tutte le 400 ore allora li pretendo! Di certo
    non li vado a buttare via soprattutto visto che dopo lo stage dovrò cercare
    lavoro e quindi sarò disoccupata, spero il meno possibile. Eppoi è anche per
    una questione di principio…spero di non sembrare troppo “esigente”…

    Scusate il poema ma io di queste cose non me ne intendo
    molto e volevo avere delle conferme!!!!!!! Se poi non sono davvero tenuti a
    darmeli pazienza…!

    Ah, un’ultima cosa.. Una ragazza stagista presso un’altra
    sede ma sempre sotto la stessa azienda fa gli stessi nostri orari se non per
    due ore in meno: una alla mattina (lì aprono alle 8.00) e una il pomeriggio (la
    nostra pausa pranzo va dalle 13.00 alle 14.00 mentre la sua si prolunga fino
    alle 15.00).

    Era saltato fuori che i professori le segnavano che faceva
    tutti i giorni le nostre stesse ore e quindi facendo un conto le avrebbero
    regalato così circa 50 ore che sono ben 100 euro. Dopo averne parlato hanno
    detto che non dobbiamo preoccuparci e che la regione le consegnerà solamente i
    soldi corrispondenti alle ore reali che lei fa. Però questo non è del tutto
    vero perchè, da quello che abbiamo capito, le tolgono giustamente la prima ora
    alla mattina visto che l’azienda è chiusa, ma le lasciano ugualmente quella
    dalle 14.00 alle 15.00 dicendo che “Magari lei in quell’ora continua a
    lavorare ed aiutare chi rimane in sede”….Ma allora mi viene da
    rispondere che lei non lavora quell’ora (ce l’ha detto lei stessa) e che anche
    se fosse sarebbe una cosa in più che farebbe lei, non sarebbe orario di lavoro,
    altrimenti anch’io potrei dire che lavoro nella mia pausa e farmi mettere ore
    in più. Non voglio sembrare cattiva ma a dirla tutta non mi sembra corretto
    visto che un’ora ogni giorno sono comunque soldi regalati soprattutto quando a
    noi fa tante storie se per mezz’ora usciamo prima e cose così. O sbaglio????!

    Spero che ciò che ho scritto sia chiaro anche se un po
    lungo! :-S scusatemi!

    Vi ringrazio anticipatamente!

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  5. Simone Russo

    Ma e’ normale che una classe di una scuola superiore di ragioneria in Puglia venga a Rimini a fare uno stage in un hotel una settimana ad Agosto?? E che i professori ozino tutto il giorno in piscina?? Ma chi le paga queste cose??

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  6. Fabio

    dipende da contratto a contratto, dovresti leggere il tuo contratto per vedere se viene specificato qualcosa circa giorni di lavoro durante le festività. Normalmente, se l’azienda è chiusa, resta a casa anche lo stagista. Ricorda che in ogni caso lo stage non si configura come rapporto di lavoro, quindi se decidi di non andare per quei due giorni, può semplicemente bastare farlo sapere ai tuoi superiori nel massimo rispetto reciproco.

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  7. Roberto

    Volevo chiedere nei giorni di festività es. 8 dicembre e 6 gennaio gli stagisti devono lavorare?se no devo usufruire della festività e del giorno di riposo?GRAZIE

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