Laureati e posto fisso? Solo per il 6%

1 Ago    Ingiustizie

La quota dei neolaureati che entrano nel mondo del lavoro con un contratto a tempo indeterminato è ormai una chimera.

Solo il 6% possiede questa tipologia di contratto.

Il resto deve accontentarsi di part-time, contratti a progetto e stage, quando va bene.

Una volta essere laureati assicurava migliori possibilità di lavoro, oggi la laurea equivale al diploma di qualche decennio fa.

Quando un giovane laureato si affaccia sul mondo del lavoro trova, il più delle volte, stage, lavoretti sottopagati e sfruttamento.

Se va bene, nel senso che si viene candidati per un colloquio di lavoro, ci vengono offerti stage, tirocini (il più delle volte gratis) o al massimo un tempo determinato o contratto a progetto.

Con la carenza di lavoro che c’è, quando un datore di lavoro cerca manovalanza la trova in tempi brevi, professionale e sottopagata.

I consulenti del lavoro, invece di tutelare il lavoratore, tutelano le aziende.

I sindacati stanno a guardare.

Sul Governo stendiamo un velo pietoso.

Un commento “Laureati e posto fisso? Solo per il 6%

  1. Mi ci sono trovato anche io in quella situazione, già nel 2005 e con una laurea in teoria “preziosa”, Informatica Applicata.

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