Regolazione del lavoro occasionale di tipo accessorio

L’Inps, con la circolare n. 104 del 1° dicembre 2008, ha fornito le indicazioni circa la regolazione del lavoro occasionale di tipo accessorio esteso come tipologia di contratto nei settori del commercio, del turismo e dei servizi.
Riprendendo la circolare n. 4 del 3 febbraio 2005 del Ministero del lavoro, individua i «periodi di vacanza» per i giovani studenti; le «vacanze natalizie» vanno dal 1° dicembre al 10 gennaio; le «vacanze pasquali» dalla domenica delle Palme al martedì successivo il lunedì dell’Angelo; le «vacanze estive» i giorni compresi dal 1° giugno al 30 settembre. Infine, la circolare fornisce indicazioni sull’applicazione del lavoro occasionale di tipo accessorio nelle imprese familiari e riepiloga le modalità applicative generali della tipologia contrattuale.

Approfondimento:

Per prestazioni di lavoro “accessorio” si intendono quelle attività lavorative di natura “occasionale” rese nell’ambito di lavori domestici, di giardinaggio, pulizia e manutenzione di edifici, strade, parchi e monumenti, dell’insegnamento privato supplementare, di manifestazioni sportive, culturali o caritatevoli o di lavori di emergenza o di solidarietà, dei periodi di vacanza da parte di giovani con meno di 25 anni di età, regolarmente iscritti a un ciclo di studi presso l’università o un istituto scolastico di ogni ordine e grado, di attività agricole di carattere stagionale effettuate da pensionati e da giovani (oppure delle attività agricole svolte a favore dei soggetti di cui all’articolo 34, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633); dell’impresa familiare, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi, della consegna porta a porta e della ambulante di stampa quotidiana e periodica.
I buoni con cui il datore può pagare e versare i contributi a chi ha prestato il servizio sono chiamati “voucher”, disponibili per l’acquisto su tutto il territorio nazionale, presso le sedi provinciali INPS.
La riscossione dei buoni da parte dei lavoratori può avvenire, invece, presso tutti gli uffici postali sul territorio nazionale.
Il lavoro di natura occasionale accessorio non può dare luogo nel corso di un anno solare a compensi superiori a 5.000 euro per singolo committente, il compenso è esente da ogni imposizione fiscale e non incide sullo stato di disoccupato o inoccupato.
Il valore nominale di ogni buono (tagli da 10 e 50 euro) è comprensivo della contribuzione a favore della gestione separata INPS e dell’INAIL (7%) e di una quota pari al 5% per la gestione del servizio. Ad esempio ciò che percepisce come retribuzione netta chi è pagato con un voucher da 10 euro, è 7,50 euro.

Per maggiori approfondimenti: articolo 22 del D.L. 112/08, convertito in legge 6 agosto 2008 n.133 – Utilizzazione del lavoro occasionale di tipo accessorio, attraverso i c.d. voucher o buoni lavoro, nel settore commercio, al turismo e ai servizi e nell’ambito dell’impresa familiare di cui all’articolo 230 bis del codice civile, limitatamente al commercio, al turismo e ai servizi

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