Laureati ma senza lavoro

21 Mar    Scuola e Formazione, Varie

Tempo di crisi economica. 

La domanda cala e di conseguenza calano le vendite per le aziende.

Questo porta molte aziende a diminuire il personale e a licenziare.

In questo contesto, un neolaureato che si affaccia sul mondo del lavoro resta particolarmente deluso dai mille curriculum inviati e da qualche misera opportunità (se capita) di lavorare in un call center.

Capita quindi di dover fare un lavoro per il quale non si è per nulla preparati.

Secondo i dati forniti dalla Banca dati di Almalaurea la crisi lascia a casa un sacco di giovani neolaureati.

Il fattore che preoccupa è che anche le lauree ritenute “forti” come Ingegneria ed Economia, che subiscono un clo consistente di domanda che varia dal  35 per cento per il settore economico al 24 per cento per l’area di ingegneria.

Secondo molti la precarietà è solo temporanea per un giovane laureato, ma dando uno sguardo ai dati forniti da Almalaurea ci si accorge che ben il 26,8 per cento dei neolaureati si ritrova con un lavoro “atipico” dopo  5 anni dalla laurea.

Notiamo come solo  un 28 per cento ha il posto fisso e stabile.

Inoltre a questo si aggiunge che gli stipendi dei laureati vedono ogni anno una “sforbiciata” verso il basso, diminuendo il loro potere di acquisto.

Andrea Cammelli, direttore del consorzio Almalaurea, commenta: i”Ciò che deve essere scongiurato è che una preziosa e qualificata risorsa rischi di essere schiacciata fra un sistema produttivo che non assume e un mondo della ricerca priva di mezzi“.

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