Senza lavoro mette un rene all’asta su YOUTUBE

7 Lug    Ingiustizie
La donna è una dei 10 dipendenti della ditta di pulizie licenziati un anno fa: hanno occupato la sede del Banconapoli in via Toledo UN RENE all´asta per sopravvivere, per non vendere la casa. È accesa la protesta dei dieci ex dipendenti della ditta di pulizie Pm Service, ma intanto una di loro, Anna Brusco, ha bisogno urgente di denaro. E così, in un video su You Tube, dichiara la sua disponibilità all´espianto dell´organo. Traguardo della disperazione per una signora di Pianura, con un marito disoccupato e una figlia quindicenne, che non lavora ormai da undici mesi e deve pagare il mutuo per non perdere la casa: «L´ultima cosa che mi è rimasta», dice.

Il suo nome viene pronunciato molte volte ieri mattina, durante l´eclatante occupazione della direzione generale di Banca Intesa (ex Banco di Napoli) nella sede centrale di via Toledo. Che finisce solo in tarda mattinata con un accordo con la prefettura. Nei prossimi giorni i manifestanti incontreranno il prefetto ma intanto devono mettere fine al blocco. Storia di «lavoro rubato», come spiega il rappresentante del comitato di lotta Francesco Mollo. L´ex ditta Pm Service ha avuto appalti per venticinque anni per le pulizie nella sede del Banco di Napoli.

Poi la società è stata improvvisamente svuotata, contemporaneamente alla nascita della Assia srl, stesso amministratore delegato. E l´Assia ottiene l´appalto con Banca Intesa. Ma nella nuova ditta viene assunta solo una parte dei vecchi dipendenti, non i dieci manifestanti (tra cui Anna e un invalido civile) che hanno rifiutato un contratto capestro. E che sporgono denuncia, vincono la causa.

Il giudice del lavoro dà ragione agli esclusi e dispone l´immediato reintegro, ma la Pm Service ormai non è più titolare dell´appalto, è una beffa. Oggi prima udienza della causa in cui verrà dimostrato con le visure camerali che Pm Service e Assia srl sono in realtà la stessa cosa. Intanto la protesta e la notizia della vendita all´asta del rene di Anna, che fino a questo momento, su You Tube, non ha ricevuto risposte.

 

Un commento “Senza lavoro mette un rene all’asta su YOUTUBE

  1. Le Istituzioni ci dicono di denunciare le illegalità ma quando i cittadini trovano il coraggio di farlo, vengono lasciati soli nelle mani dei delinquenti. Anna Brusco ha avuto il coraggio di denunciare e per tutta risposta, é costretta a vendere un rene per poter sopravvivere. E’ una vergogna lo Stato non interviene ed ormai la illegalità é diventata ordinaria amministrazione.

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