Combattere la Crisi Puntando su Formazione e Apprendimento

2 Set    Notizie sul Lavoro

Nella terza edizione della “Summer school”, iniziativa promossa dall’associazione Smile, dal fondo interprofessionale Fapi e dal centro “LifeLong learning” dell’Università di Napoli, che si sta tenendo a Roma a partire da ieri 1 settembre fino al giorno 3, ci si riunisce per parlare su come gestire al meglio la formazione dei lavoratori e anche le risorse mosse da questi meccanismi, e ci si chiede se l’apprendimento continuo dei lavoratori, sia uno strumento in grado di limitare la recessione, non nascondendo le innumerevoli difficoltà per la ricerca di fonti di finanziamento.

L’intervento di professionisti di rilievo, come Marco Ruffino, sociologo all’Università di Bologna, Valeria Fedeli, segretaria generale dei tessili Cgil, Maurizio Marcelli, della Fiom nazionale, Alberto Morselli, segretario Filcem, Eleonora Giorgetti, direttore di Farmindustria, arricchisce questo incontro, dove si da rilievo all’importanza della formazione professionale di lavoratori e non, e la ricerca, come punto fermo per una ripresa del mercato del lavoro.

Un dibattito, arricchito anche da toni sostenuti soprattutto, nel riaffermare la difficoltà nell’accesso alle fonti di finanziamento, soprattutto Pubblico, sempre più ridotte e difficilmente accessibili, ma secondo la segretaria confederale della Cgil Susanna Camusso, la formazione ma non va dissociata dall’istruzione, “altrimenti si corre il rischio che l’apprendimento permanente sia solo a vantaggio di chi ha già un bagaglio culturale adeguato, lasciando indietro tante persone che da sole non ce la fanno”. Qui il ruolo principale, a suo giudizio, “dovrebbe essere giocato dal sistema pubblico, magari tramite accordi con le regioni, già a partire dalla valorizzazione degli istituti tecnici specializzati. E poi bisogna ancora ragionare sulle difficoltà per le donne, ancora troppo svantaggiate anche da questo punto di vista”.

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