Manager e dirigenti? “No , grazie”

Secondo un’indagine condotta da Randstad, un’agenzia che si occupa di ricerca, selezione, formazione di Risorse Umane, la carriera non interessa più.

Dopo quello che è successo con la crisi economica, tra suicidi, licenziamenti, tracolli finanziari e fallimenti, molti rinunciano volontariamente di diventare manager o dirigente di qualche azienda.

Quello che spaventa sono i rischi, lo stress, le mille preoccupazioni e le varie rinunce da fare per diventare manager (specie le rinunce alla vita sociale e alla famiglia).

Forti anche le responsabilità da prendere per quanto riguarda tagli e licenziamenti.

Questo potrebbe creare un vero e proprio vuoto lavorativo e dirigenziale per queste posizioni.

A dire no sono i lavoratori più anziani, le donne e i 35-40enni.

Non va certo meglio per i giovani che rimangono spaventati dalle grosse responsabilità e dalle difficili scelte da operare.

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