La Disoccupazione fà Riscoprire l’Agricoltura

12 Set    Notizie sul Lavoro

Secondo alcune stime le opportunità di lavoro previste dalle aziende del settore vanno ben oltre le diecimila e, interessano tanto i giovani che non hanno mai lavorato nel settore, quanto quelli che hanno già maturato esperienze e vogliono proporsi per profili più elevati.

Negli ultimi tempi, per far fronte al periodo di che stiamo vivendo, il ricorso al lavoro stagionale in agricoltura è diventata una ottima occasione di impiego per le categorie più deboli della società. E’ quindi un ottimo modo per integrare il proprio reddito e soprattutto rappresenta una nuova opportunità di occupazione per le categorie più deboli.

Infatti, molti lavoratori stranieri, cassaintegrati o disoccupati delle grandi aziende in crisi, hanno trovato una alternativa nel lavoro stagionale offerto dall’agricoltura a partire dalla raccolta di frutta e verdura fino alla vendemmia.

Questa tendenza è stata evidenziata dalla Coldiretti che, nel commentare i dati sulla disoccupazione e sull’utilizzo della cassa integrazione, sottolinea le opportunità offerte da centinaia di migliaia di imprese agricole coinvolte nelle attività tradizionali di raccolta delle olive, dell’uva o delle altre colture.

Sempre secondo la Coldiretti, il boom del ricorso al lavoro stagionale è stato favorito anche dalla diffusione del sistema di pagamento con voucher meglio conosciuti come buoni lavoro.

I buoni lavoro sono stati introdotti lo scorso anno in via sperimentale proprio per il lavoro agricolo e, successivamente all’ottimo riscontro avuto, sono stati estesi prima ai pensionati e studenti e ora anche alle casalinghe.

La Coldiretti precisa anche che l’agricoltura nei paesi sviluppati può oggi impegnarsi ad assorbire disoccupati provenienti dalle altre categorie produttive con opportunità occupazionali che richiedono però flessibilità sia per quanto riguarda i tempi e i luoghi di lavoro.

Sicuramente tutto ciò rapresente un’ottima possibilità per tanti disoccupati, casalinghe, cassaintegrati etc. E sicuramente l’Italia è un paese dove ancora l’agricoltura continua ad essere un settore molto produttivo e fiorente. Basterebbe solo dargli l’importanza che si merita.

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