Muore oggi, Gino Giugni, padre dello Statuto dei Lavoratori

5 Ott    Varie

E’ morto nella notte a Roma, dopo una lunga malattia, Gino Giugni, padre dello Statuto dei Lavoratori. Aveva 82 anni: era nato a Genova il primo agosto del ’27. Nel 1969 venne messo a capo della Commissione Nazionale per lo Statuto ed ebbe l’incarico di scriverne il testo.

Nel 1983 venne eletto senatore nelle liste del Psi e divenne in seguito, presidente della commissione per il lavoro e la sicurezza sociale, e membro della Commissione Parlamentare Inquirente sulla P2. Il 1983 e’ anche l’anno dell’attentato delle Brigate Rosse: il 3 maggio stava camminando a Roma, venne “gambizzato” da una donna. Nelle elezioni politiche del 1987 fu rieletto senatore, e fu riconfermato presidente della Commissione per il lavoro e la sicurezza sociale.

Dal 1993 al 1994 fu presidente del Psi e nello stesso arco di tempo divenne ministro del Lavoro del governo Ciampi. Nelle elezioni politiche del marzo ’94 fu eletto deputato nelle file del Partito Socialista; divenne, successivamente, membro della Commissione per l’impiego pubblico e privato.

Dal novembre 1994 e’ stato presidente del gruppo dei Socialisti Italiani. Venne nominato, in seguito, presidente della Commissione di vigilanza sul diritto allo sciopero.

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