Da una ricerca effettuata da Harris, risulta che ormai già il 45% dei datori di lavoro fa uso del mondo dei social network per avere informazioni sui candidati potenziali. Linkedin, Facebook, Twitter, Youtube, diventano canali privilegiati per poter far mostra di sé.
Attenzione, però, perché l’era social può trasformarsi in un’arma a doppio taglio: se da un lato aumenta a dismisura la possibilità di essere notati o comunque di poter mettersi in evidenza, dall’altro è altrettanto elevato il rischio di non essere scelti perché non si è piaciuti tra le varie piattaforme online. La gran parte dei datori che utilizza il web per le ricerche sui candidati, infatti, esclude direttamente dalla possibilità dei colloqui quegli individui che non sono piaciuti soltanto per le informazioni ricavate dal web.
E’ importante, quindi, tra i vari profili riuscire a mantenere una certa unità di intenti a sostegno di chi cerca il lavoro tramite i mezzi online.
L’Università Internazionale di Monaco attraverso il proprio Career Office ha stilato un semplice vademecum con poche regoli volte all’applicazione di una “strategia social” che possa ben figurare davanti ai potenziali datori di lavoro.
Per prima cosa, l’idea è dover creare un vero e proprio “brand” attorno al proprio nome: questo vuol dire riuscire a trattare i vari profili come un prodotto che va indirizzato ad uno specifico mercato, all’interno del quale identificarsi in un ruolo, dando un’immagine coerente con i settori prescelti e il più possibile professionale.
Dunque la seconda regola è evitare di incappare nel rischio più comune, vale a dire generare una confusione di ruoli derivante dall’utilizzo simultaneo di più piattaforme sociali. Se ogni social network ha un mondo a sé stante,ciò non vale per la nostra persona che deve comunque rispecchiarsi in un’unica immagine ben definita.
Infine, l’ultimo passo è combinare insieme la strategia social con quella tradizionale, invitando le persone che si conoscono a far parte della propria rete. Le opportunità, anche derivanti da “contatto di contatto”, possono essere dietro l’angolo.
(Fonte: adnkronos)