Secondo i dati a disposizione del gruppo Hays Italia, specializzato nella selezione di figure manageriali, le figure che sono attualmente più ricercate nel Lazio rispondono all’account manager finanziario, al business developer nelle vendite e al program manager nell’information technology.
I dati riguardano in particolare il secondo trimestre del 2012, ma si ha fiducia che questo trend in crescita si possa confermare anche dopo l’estate, perché proprio i tre settori sovracitati sembrano volersi opporre alla crisi tramite nuovi progetti che evolveranno naturalmente verso nuove assunzioni.
Il problema critico della crisi, semmai, riguarda soprattutto le piccole e medie imprese che si trovano in grandi difficoltà con la contrazione economica. Mentre, infatti, le grandi aziende possono “semplicemente” riprogrammare i budget e operare una razionalizzazione dei costi, le piccole e medie imprese non riescono a reagire con efficacia o a ridurre sufficientemente le spese. Nel Lazio, 1200 piccole aziende hanno chiuso la propria attività nel solo 2012.
Le politiche di riduzione e razionalizzazione dei costi, al contempo, creano una domanda di lavoro incentrata sulle figure preposte a effettuare tagli e diminuire le spese, quali appunto i finance manager e gli accounting manager e controller. Nel settore delle vendite, invece, le grandi aziende stanno cercando di rinforzare le proprie reti commerciali, generando domanda di business developer e key account manager che dovrebbero modificare il modello di business per espandere il mercato tramite una politica aggressiva di sottrazione di quote ai competitor.
La fase di crescita dell’Information Technology, infine, è incentrata sulla figura del program manager. Nel Lazio in particolare, la ricerca di program manager è dovuta ai tagli che le aziende hanno fatto nei confronti delle consulenze informatiche esterne, preferendo piuttosto investire in risorse interne che possano occuparsi dell’area It, risparmiando costi di outsourcing.
Il settore più in difficoltà permane quello bancario, che sta tuttora cercando di ridurre le figure professionali che richiedono le retribuzioni maggiori, come appunto manager e direttori di filiali.
(Fonte: adnkronos.it)