La scelta della seconda lingua straniera per il mercato del lavoro

Una delle competenze che è ormai indispensabile nel mondo del lavoro, è quella di riuscire a parlare una o più lingue straniere. Sappiamo tutti come l’inglese è la lingua più utilizzata per le comunicazioni “internazionali” in tutto il mondo, tuttavia essa non è sufficiente per altri settori più particolari come possono essere il commercio internazionale o anche il turismo.

Ipotizziamo di conoscere già abbastanza bene l’inglese e lasciamolo quindi da parte, allora quali potrebbero essere le altre lingue più importanti per aiutare una persona a trovare lavoro? La scelta su una seconda lingua da apprendere va anche in questo caso fatta secondo motivazioni razionali e legate ai fatti, piuttosto che ad un puro piacere personale. Vediamo come individuarla.

Innanzitutto, gli elementi che più contano nello scegliere l’importanza

di una lingua sono pochi e ben definiti: la sua diffusione sul pianeta, il ruolo che riveste a livello politico ed economico, la vicinanza geografica.

Considerando le lingue più parlate del mondo, esse sono, nell’ordine: l’insieme dei 12 idiomi del cinese, lo spagnolo, l’inglese, l’arabo, l’hindi, il bengali, il russo, il portoghese, il giapponese e il tedesco. L’ordine poi va “rivisto” per un italiano in base agli altri due criteri, vale a dire i rapporti commerciali e la vicinanza geografica. Tenendo quindi conto dei Paesi con i quali l’Italia vanta il maggior numero di rapporti commerciali e della situazione pratica geografica, l’ordine delle più importanti lingue da imparare cambia in questo modo: francese, tedesco, cinese, spagnolo, russo, arabo e giapponese. Sono queste le lingue (escludendo come detto preventivamente l’inglese già “dato per scontato”) che converrebbe conoscere come seconda lingua. Vediamo più approfonditamente perché per le lingue piazzate sul “podio” della classifica.

Il Francese. Il francese è parlato in almeno sessanta Paesi del mondo, compreso paesi importanti come Belgio, Svizzera, Canada.  È una lingua ufficiale dell’Unione Europea e ha comunque conservato un peso importante nei contesti internazionali. A questo si deve aggiungere l’importanza particolare della Francia per l’Italia. In Francia finisce buona parte delle nostre esportazioni e dalla Francia arrivano molte delle nostre importazioni. Di conseguenza i rapporti con questo Paese sono stretti e diventa importante conoscere questa lingua, anche perché molti francesi non conoscono l’inglese.

Il Tedesco. Il fattore più importante in questo caso è quello prettamente commerciale. Con i tedeschi, infatti, intratteniamo i più importanti rapporti commerciali. La Germania è in testa nelle nostre importazioni e al primo posto delle nostre esportazioni. In più, vanno aggiunti gli scambi con Austria e Svizzera, Paesi in cui il tedesco è ampiamente parlato. Il tedesco si trova dietro il francese per importanza soltanto perché i tedeschi conoscono molto meglio l’inglese per cui è comunque più semplice intrattenere dei rapporti commerciali utilizzando questa lingua comune.

Il cinese. Ormai non è possibile ignorare l’importanza economica della Cina anche per l’Italia. Nonostante sia molto lontana dal nostro Paese, la grande potenza economica cinese ha fatto sì che oggi la Cina è terza per quanto riguarda le nostre importazioni e ottava per le esportazioni. Inoltre, si tratta di un trend in decisa crescita per cui nei prossimi anni la rilevanza del cinese crescerà ancora di più. L’oggettiva difficoltà nell’imparare questa lingua, rende ancora più preziosi ed appetibili sul mercato del lavoro coloro che la conoscono.

Immagini: morguefile

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