Dopo mille peripezie siete finalmente riusciti ad ottenere un lavoro. Ciò vuol dire che siete già a buon punto. Ora, però, non credete che sia finita, ma è qui che comincia “il bello”. Spesso, infatti, è indispensabile far fronte a situazioni di stress e di scadenze che richiedono di lavorare sotto pressione senza per questo dover diventare pazzi.
In sostanza, “pressione” è sinonimo di “urgenza di alcune questioni” legate al lavoro, con possibili conseguenze di sofferenza fisica o mentale. Le urgenze possono nascere per l’imposizione o il cambiamento di una serie di vincoli, come risorse disponibili, tempo, livello di difficoltà del compito, ed altro. Ecco, quindi, che possono sorgere facilmente situazioni di stress. Vediamo qui di seguito come imparare a fronteggiarle.
Imparare a mantenere il controllo della situazione è il primo passo. È importante non offrire il fianco alle emozioni, che possono offuscare da un lato le decisioni e dall’altro bloccare le capacità di affrontare un problema. Viceversa, limitando il versante emotivo, si possono avere molte più energie che saranno indispensabili per affrontare ogni questione.
Valutare il problema
Una volta messo a bada le emozioni, si può cominciare a valutare il problema. Prima di provare a risolverlo, assicuratevi di sapere esattamente qual è il punto focale dello stesso. A volte può accadere che in apparenza derivi da un aspetto, mentre in realtà la causa di fondo è un’altra. O, al contrario, il problema può anche rivelarsi inaspettatamente un vantaggio. Ecco perché saltare subito a conclusioni affrettate può peggiorare la situazione. Per trovare la radice del problema ragionateci su seguendo le domande chiave: chi, cosa, quando, dove, perché.
Inquadrato per bene il problema, valutatene il livello di priorità tra le altre cose. Può essere rimandato? E se sì, per quanto tempo? Oppure va affrontato immediatamente?
Avere un piano
Quando hai imparato a gestire le pressioni, ricorda quali sono stati i processi da te scelti per affrontarle che hanno portato a buoni risultati. In questo modo non ti lascerai prendere dal panico in caso di ulteriori crisi, perché saprai già passo per passo come fare per affrontarle.
Quando il piano non c’è
Nel caso di problemi totalmente nuovi, è possibile che non abbiate già un piano mentale. In questo caso il modo migliore di affrontarli è seguire un processo passo per passo tenendo a mente i seguenti punti:
- Individuare il problema e documentarsi sulle circostanze che lo provocano;
- Determinarne l’importanza. Questo consente di stabilire quanto tempo si ha a disposizione per affrontarlo.
- Creare una “lista di cose da fare” per ogni passo necessario verso la risoluzione del problema.
- Una volta individuati i passi, cominciare ad eseguirli effettivamente o delegarli.
Ogni volta che un problema viene risolto, prendete nota dei passi e dei processi effettuati per risolverlo, nel caso in cui sorgano nuovi problemi su tematiche simili in futuro. Così, potrete rispolverare il vostro “piano”.
In definitiva, per riuscire a lavorare sotto pressione, basta seguire minuziosamente i punti fin qui individuati.
- Mantenere il controllo emotivo
- Valutare il problema
- Eseguire un piano o prepararlo per le volte successive
Così facendo, potrete riuscire ad alleviare lo stress derivante dalle pressioni, perché saprete come fare per affrontarle e quali misure di volta in volta adottare di fronte ad ogni situazione. I problemi più comuni potranno di conseguenza essere prontamente affrontati togliendo diversi pensieri e grattacapi.
Seguendo questi passi, quanto più si lavora sotto pressione tanto più imparerete a farlo, rafforzando la fiducia in voi stessi e la fiducia che gli altri ripongono in voi. La presa di coscienza sulla capacità di riuscire ad affrontarli, contribuirà a ridurre gli ingorghi emotivi che possono nascere lavorando sotto pressione, migliorando la qualità totale del vostro lavoro: sia a livello mentale che a livello di risultati.



Volevo solo ringraziare per l’articolo “3 passi per imparare a lavorare sotto pressione” che mi sembra molto buono. cordialità matteo
Grazie mille