Contratto Collettivo e CCNL

Il contratto collettivo di lavoro è quell’accordo tra un datore di lavoro (o più datori di lavoro) ed un’organizzazione di lavoratori (o più lavoratori) che ha lo scopo di stabilire il trattamento minimo garantito e le condizioni di lavoro alle quali dovranno conformarsi i singoli contratti individuali.

L’oggetto riguarda in genere contratti di lavoro subordinato, mentre lo scopo è quello di impedire gli effetti dannosi della concorrenza (ad esempio che il lavoratore, pur di trovare un posto, sia disponibile ad accettare condizioni sfavorevoli).

Il contenuto normativo del contratto collettivo è il complesso delle clausole destinate ad avere diretta efficacia nei singoli rapporti di lavoro e si applica anche se non espressamente richiamato.

La tipologia di contratto applicabile nel nostro ordinamento è quella del contratto collettivo di diritto comune, regolato dall’art. 1322 del cod. civ. Il contratto collettivo vincola direttamente gli associati alle associazioni sindacali che lo hanno stipulato, ma esso può essere applicato anche a rapporti tra soggetti non iscritti se nel contratto viene fatto espresso rinvio (formale o recettizio) al contratto collettivo o se vi è adesione spontanea al contratto, applicandone clausole significative. Inoltre, al fine di determinare un’equa retribuzione, il giudice può riferirsi ai contratti collettivi stipulati per rapporti di lavoro analoghi o affini (artt. 36 Cost. e 2099 cod. civ.).

La contrattazione collettiva si articola su più livelli, e a seconda del bacino di lavoratori interessato, si possono individuare le seguenti categorie:
– contratto collettivo nazionale (CCNL): ha lo scopo di garantire la certezza dei trattamenti economici e retributivi per tutti i lavoratori di un settore, ovunque impiegati sul territorio nazionale.
– contratto collettivo di secondo livello: regola i rapporti relativamente a materie delegate dal contratto collettivo nazionale o dalla legge e riguarda materie o istituti che non siano già stati disciplinati ad altri livelli di contrattazione.
– contratto collettivo aziendale: rientra tra i contratti di secondo livello ed è stipulato tra le rappresentanze sindacali aziendali (RSA, RSU), assistite o meno dal sindacato territoriale o nazionale di categoria, e il singolo imprenditore, assistito eventualmente dall’associazione di categoria.

Il contratto individuale non può contenere clausole peggiorative rispetto al contratto collettivo. La nullità delle clausole peggiorative non inficia l’intero contratto, ma comporta solo la sostituzione automatica delle clausole invalide con quelle generali.

Condividi:Share on Facebook0Share on Google+0Tweet about this on Twitter

Rispondi