• Aggregatore di notizie e post su vari aspetti del lavoro, anche quelli tragicomici

Lavoro a Domicilio

MODALITÀ E PROCEDURE DEL RAPPORTO DI LAVORO

Il lavoro a domicilio rappresenta una forma particolare di lavoro dipendente e subordinato. La particolarità consiste nel fatto che il lavoro, sia intellettuale che manuale, è svolto presso il domicilio del lavoratore o presso un locale di cui ha disponibilità lo stesso anziché presso i locali dell’azienda o del datore di lavoro.

Il lavoro a domicilio rientra nell’ambito del lavoro subordinato e vi si applicano condizioni simili. A differenza del lavoro autonomo col lavoro a domicilio è l’imprenditore che decide il lavoro da svolgere, il metodo di esecuzione e il tempo di consegna.

Con la legge del 18 dicembre 1973, n. 877, e poi con le successive modifiche e integrazioni, si sono riconosciute particolari tutele a questa forma di lavoro grazie anche all’istituzione di commissioni per il lavoro a domicilio a vari livelli e adempimenti precisi a carico dei committenti di lavoro a domicilio.

Nel lavoro a domicilio il lavoratore può avvalersi dell’ausilio dell’opera dei membri della famiglia, ma non di manodopera salariata o di apprendisti.

ASSUNZIONE

L’assunzione può avvenire solo tramite i “Centri per l’Impiego” (CPI ) di competenza, nel quale è istituito un registro dei lavoratori a domicilio dove sono iscritti i lavoratori che ne fanno richiesta.

I datori di lavoro che intendono commissionare del lavoro a domicilio devono iscriversi ad un apposito registro istituito presso la “Direzione provinciale del Lavoro”, quindi nella provincia (o nelle provincie se il lavoro riguarda più provincie) in cui intendono commissionare il lavoro.

RETRIBUZIONE E FINE RAPPORTO DI LAVORO

I principi che regolano la retribuzione del lavoro a domicilio sono gli stessi applicati alla generalità dei lavoratori dipendenti.

Qui vi è la particolarità che la retribuzione dei lavoratori che eseguono lavoro a domicilio deve essere determinata sulla base di tariffe di cottimo pieno stabilite dai contratti collettivi della categoria di riferimento, o in mancanza di indicazioni in questi da una commissione decisa a livello regionale.

Il rapporto di lavoro a domicilio finisce, come qualsiasi altro rapporto di lavoro subordinato, per il licenziamento del lavoratore o per le dimissioni dello stesso.

ASPETTI CONTRIBUTIVI E PREVIDENZIALI

Anche i contributi a carico dei lavoratori a domicilio e le prestazioni previdenziali sono gli stessi corrisposti alla generalità dei lavoratori dipendenti, tranne anche qui per alcune peculiarità legate alla natura del loro rapporto di lavoro. In particolare i lavoratori a domicilio sono esclusi dalla applicazione della normativa CIG (cassa integrazione guadagni).

Lascia un Commento