• Risorse (Dis)Umane: Riflessioni, consigli, notizie e approfondimenti su vari aspetti del lavoro, anche quelli tragicomici. Anche per chi non ce l'ha.

Lavoro all’Estero

Lavorare all’estero può rappresentare un’interessante occasione per conoscere un paese, la sua cultura e la sua lingua.

Il primo passo se si vuole lavorare all’estero è avere ben chiare quali sono le motivazioni che spingono a farlo, quali sono le proprie risorse e quanto tempo si intende dedicare al raggiungimento dello scopo che ci si è prefissati.

Molte sono le mete possibili fuori dall’Italia e da più punti di vista molto diverse anche per quanto riguarda la possibilità di lavorarvi. Dal punto di vista occupazionale, per fare un esempio che riguarda la sola Europa, alcuni paesi come il Regno Unito hanno un basso tasso di disoccupazione rispetto ad altri come la Grecia o la Spagna.

A influire sulla facilità di trovare lavoro vi sono poi le proprie competenze e conoscenze, l’età e ovviamente è importante la lingua: un conto è se già si conosce la lingua parlata nel paese estero che si vuole raggiungere, un altro è se si va per impararla o perfezionarla.
La padronanza della lingua consente di candidarsi per posti di lavoro che qualificano il proprio curriculum e sono meglio retribuiti rispetto, ad esempio, ai lavori nei fast food o al lavapiatti.

Si può optare anche per un campo di lavoro (workcamp) di poche settimane dove si lavora per 4/6 ore al giorno in ambito sociale o culturale e con una modesta quota di partecipazione vengono forniti vitto e alloggio. Si lavora in un gruppo internazionale e questo aiuta ad acquisire dimestichezza con le lingue straniere.

Una alternativa, soprattutto per le ragazze, è il collocamento au pair (alla pari): si vive in una famiglia dove in part-time ci si deve occupare dei bambini. Vitto e alloggio vengono forniti dalla famiglia ospitante che può anche offrire un pocket money, cioè una paga settimanale in genere di circa 60 Euro. Si possono così frequentare al contempo dei corsi di lingua.

Da non trascurare sono le incombenze burocratiche che possono essere più o meno gravose: per fare un esempio in paesi extraeuropei come Usa o Nuova Zelanda è necessario disporre di un permesso di lavoro che può essere richiesto solo attraverso un datore di lavoro locale.

RISORSE UTILI

Per avere un orientamento, informazioni specifiche per le offerte cercate e per le meta che ci si pone, forniamo qui alcune risorse utili presenti in rete.

Leggi anche le esperienze di una nostra amica italiana che ha lavora a Londra: Lavorare a Londra, il sogno si realizza

Sito dell’EURES, EURopean Employment Services: Iniziativa della Commissione Europea per favorire la mobilità dei lavoratori in Europa.
http://www.europa.eu.int/eures/index.jsp

Sito del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.
http://www.lavoro.gov.it/Lavoro/EuropaLavoro

Sito “Studiare e lavorare in Europa” del Centro Risorse Nazionale per l’Orientamento.
http://www.centrorisorse.org

Sito per conoscere diritti e opportunità in materia di lavoro nei paesi esteri.
http://europa.eu/youth/working/index_eu_it.html

Sito dell’Informagiovani: informazioni utili per chi cerca lavoro in Europa.
http://www.informagiovani-italia.com/Lavorare_in_Europa.htm