800 milioni per la Cig in deroga, solo tirocini al Comune di Roma

17 Mag    Notizie sul Lavoro
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Soldi grafico di Petr Kratochvil

Il governo Letta comincia con alcune riforme in misura ridotta, per preparare un piano verso misure più consistenti. Dovrebbe essere varato nel brevissimo termine un piano di 800 milioni di euro da stanziare in favore della Cassa integrazione in deroga che “prepari” per l’autunno una ulteriore riforma di maggiori dimensioni che riguarderà gli ammortizzatori sociali.

Gli ottocento milioni sono una cifra notevolmente inferiore rispetto al miliardo, miliardo e mezzo chiesto da Pd e dai sindacati, ma, di questi tempi, avere a disposizione una cifra sembra già quasi una vittoria. Inoltre, sembra che questa stessa cifra possa trovare qualche ritocco verso l’alto grazie a un utilizzo accorto di altri strumenti di sostegno, potendosi potenzialmente spingere fino a un massimo globale di 1 miliardo. L’operazione ha trovato conferma per bocca del ministro del lavoro Giovannini, rispondendo ad un’apposita domanda in Senato. Ciò che è certo è che lo strumento non sarà utilizzato verso tutti quei lavoratori di cui non si prevedere reinserimento, ma soltanto verso coloro che sono stati messi “in pausa” con l’obiettivo di essere presto reintegrati. Insomma, niente Cig per i disoccupati veri e propri, sui quali si vorranno utilizzare altri strumenti in fase di definizione e che saranno stabiliti entro un anno.

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Lavoro! di Lucy Toner

Intanto, però, la leader della Cgil Camusso si dichiara non soddisfatta dell’insieme dell’operazione per più motivi: la proclamazione di cifre e fatti senza aver prima interagito con la parte sociale e l’assenza di chiarezza su come e dove queste risorse saranno prelevate. Insomma, la Camusso non crede in pieno alle parole del ministro nemmeno sulla cifra ridotta proposta ed aspetta dei chiarimento al riguardo. Dal canto suo, Giovannini si è detto disponibile a convocare ed incontrare le parti sociali per capire quali possano essere gli interventi più efficaci.

Tuttavia restano ancora molto limitati gli interventi previsti per nuove assunzioni nel lavoro, almeno per quanto riguarda i tempi immediati.

Nel frattempo che il Governo trovi un modo per sbrogliare la matassa (ammesso che si riesca a sbrogliare…), il Comune di Roma annuncia un bando di 150 stage riservati ai giovani under 30, ma non aspettatevi cifre rispettabili. Si tratta davvero di briciole: 350 euro al mese per sei mesi, per un totale di tremila euro. Un’operazione che sembra più un tentativo da parte dell’assessore delle Risorse Umane Cavallari di aiutare il sindaco nella strada verso la rielezione. Sì, perché in tempi così complicati, anche 350 euro al mese vengono visti come una possibile minima risorsa. Uno specchietto per le allodole che non garantisce nessuna assunzione, così come nessuna stabilizzazione è stata prevista per i precari già presenti nel personale amministrativo del comune romano, mentre i concorsi indetti nel 2010 aspettano ancora la loro valutazione definitiva e chissà quando (e se, a questo punto) si provvederà all’assunzione dei posti allora previsti.

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