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Contratto di Lavoro

Il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore è regolato da apposite norme che definiscono le diverse tipologie di contratto che si possono stipulare tra le parti.
Per la legge italiana (art. 2099 c.c.) il contratto di lavoro è un contratto tipico e nominato (cioè disciplinato dalla legge), bilaterale, sinallagmantico (cioè ogni parte assume l’obbligazione di dare o di fare qualcosa in favore delle altre parti contraenti) e necessariamente oneroso.
Sono molte le forme di contratto, alcune molto vecchie altre introdotte di recente.
Qui diamo una descrizione delle caratteristiche essenziali delle diverse forme di contratto, le principali delle quali sono approfondite nelle altre sezioni di questo sito.
CONTRATTI TRADIZIONALI
Apprendistato
Il contratto di apprendistato è un rapporto di lavoro nel quale all’imprenditore è dovuta la formazione dei giovani col quale è stipulato il contratto, e tale formazione deve essere diretta non ad una singola attività lavorativa ma ad addestrare un lavoratore qualificato per il mercato del lavoro. Al datore di lavoro sono riconosciuti dei benefici contributivi.

Inserimento lavorativo
Il contratto di inserimento è un contratto “diretto a realizzare, mediante un progetto individuale di adattamento delle competenze professionali del lavoratore a un determinato contesto lavorativo, l’inserimento ovvero il reinserimento nel mercato del lavoro” (art. 54 del d.lgs. n.276 del 2003). È una formula pensata per agevolare l’inserimento lavorativo di categorie svantaggiate per diversi motivi

Tempo determinato
Il contratto di lavoro a termine può essere stipulato in presenza di ragioni di ordine tecnico, produttivo, organizzativo o sostitutivo, che richiedono un incremento di manodopera per un periodo di tempo limitato. Quindi si tratta di una normale assunzione, seppure valida solo per un periodo definito.

Tempo parziale
Il contratto di lavoro part-time prevede una riduzione dell’orario rispetto a quello normale indicato dalla legge o dal contratto collettivo.

Lavoro ripartito
Il lavoro ripartito, o job sharing, o meglio ancora “condivisione del lavoro” è un contratto di lavoro mediante il quale due lavoratori assumono in solido l’adempimento di un’unica ed identica obbligazione lavorativa a tempo pieno.

Somministrazione di lavoro (ex lavoro interinale)
È una forma di contratto di lavoro subordinato che coinvolge tre parti: il somministratore, l’utilizzatore e il lavoratore. Il lavoratore è assunto dal somministratore (comunemente detta agenzia di lavoro interinale), ma viene inviato (in “missione”) a svolgere la propria attività lavorativa presso l’utilizzatore.

NUOVE FORME CONTRATTUALI (introdotte dal decreto attuativo della legge 30/2003)

Lavoro a chiamata o intermittente
Si tratta di un contratto mediante il quale un lavoratore si mette a disposizione di un datore di lavoro che può utilizzare la prestazione lavorativa quando ne ha bisogno per lo svolgimento di prestazioni lavorative di carattere discontinuo.

Lavoro a progetto
Il lavoro a progetto (che ha sostituito i co. co. e co.) è riconducibile a uno o più progetti specifici, programmi di lavoro o fasi di esso. In questo il lavoratore è autonomo ed il progetto coordinato dal committente.

Lavoro occasionale
Il lavoro occasionale è un rapporto di lavoro caratterizzato da due vincoli, uno di natura temporale e l’altro di natura economico. Infatti deve essere di durata complessiva non superiore a 30 giorni nel corso dell’anno solare con lo stesso committente e non deve comportare un compenso superiore a cinque mila euro nello stesso anno solare e con lo stesso committente.

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