Curriculum Vitae

Il Curriculum Vitae è lo strumento principale con cui ci si presenta alle aziende per poi accedere al colloquio quando ci si appresta ad entrare nel mondo del lavoro. Da quel momento in poi sarà una costante che andrà regolarmente aggiornata durante tutto l’arco della vita lavorativa.

Ecco un breve sommario di quello che troverai in questa pagina riguardo questo strumento vitale per trovare lavoro:

Curriculum Vitae

Inizialmente, quando non si hanno esperienze di lavoro, basterà indicare il proprio percorso di studi, le votazioni, le proprie attitudini. Con l’accumularsi delle esperienze, queste diverranno preponderanti e si potranno aggiungere al Curriculum assieme alle relative competenze sviluppate.

Gli elementi che devono essere sempre presenti in un Curriculum Vitae sono:

  • i dati anagrafici (nome, cognome, data di nascita, indirizzo, recapiti telefonici, email);
  • le esperienze lavorative comprese del periodo in cui sono maturate;
  • le competenze sviluppate, sia quelle specifiche che quelle riguardanti le capacità informatiche e linguistiche, comprese del livello di conoscenza;
  • i titoli di studio;
  • le proprie attitudini e propensioni;
  • note ed ogni altro elemento utile per una migliore valutazione (ad esempio soggiorni esteri, pubblicazioni, ecc);
  • la data del curriculum e la firma del titolare dei dati.

Curriculum Vitae Europeo

Il Curriculum Vitae Europeo è l’evoluzione del curriculum vitae tradizionale ed è uno degli strumenti che possono essere utilizzati per facilitare e favorire la mobilità lavorativa negli Stati membri dell’Unione.

Nello spazio dell’Unione Europea, infatti, pur essendo assicurata la libera circolazione delle persone e nonostante siano state pienamente normativizzate le relative condizioni giuridiche e i diritti costituiti, il cittadino europeo rischia di fatto di non vedere riconosciute le proprie qualifiche e competenze in un Paese diverso da quello in cui sono state maturate.
Per risolvere questo problema, negli ultimi anni l’Unione Europea ha proposto vari strumenti volti a favorire la trasparenza e il riconoscimento delle qualifiche, dei titoli accademici e professionali, in modo da consentire ai cittadini di presentare e utilizzare le proprie competenze in Europa, indipendentemente dal luogo e dal contesto nel quale sono state acquisite. L’obiettivo è quello di costituire un modello comune di riferimento per fornire e reperire informazioni sui percorsi formativi compiuti e sulle esperienze lavorative capitalizzate nel tempo, consentendo a tutti i cittadini europei di riconoscere e valorizzare le proprie competenze per proporsi o riproporsi sul mercato del lavoro e della formazione con un curriculum più trasparente e spendibile in tutto il territorio dell’Unione.

Il Curriculum Vitae Europeo ne è la logica conseguenza e costituisce un’opportunità importante:

  1. per l’individuo che aspira a trovare un posto di lavoro, e/o proseguire il suo percorso di formazione, in quanto permette di valorizzare e dare notorietà anche ai percorsi di apprendimento non formali;
  2. per le aziende e gli istituti di istruzione/formazione che hanno la possibilità di riconoscere con maggior chiarezza il possesso di conoscenze, abilità e competenze, indipendentemente dalle modalità con cui siano state acquisite e dalle qualifiche o titoli professionali posseduti dai singoli cittadini.

Accoglie in pieno le indicazioni politiche proposte dall’Unione Europea in tema di sviluppo delle risorse umane, che vanno dalla necessità di considerare l’intera esperienza di una persona in una logica di formazione continua, alla visibilità delle competenze ritenute utili per lavorare nella società attuale. Infatti, prende in considerazione:

  • sia la formazione iniziale, che le esperienze di vita e di lavoro;
  • sia le competenze maturate a scuola o in un ambiente formativo, che quelle acquisite nella vita professionale e sociale;
  • sia le competenze tecnico-professionali tradizionali, che quelle utili nelle nuove forme di organizzazione del lavoro e nelle nuove professioni (competenze relazionali, organizzative, ecc.).

È uno strumento a disposizione di tutti i cittadini e funge come una dichiarazione autocertificata e volontaria che permette di fornire informazioni su:

  • competenze linguistiche;
  • esperienze lavorative;
  • qualifiche e titoli di istruzione e formazione;
  • abilità e competenze acquisite anche al di fuori dei percorsi formali di formazione.

L’adozione di un formato standard per tutti i paesi elimina le barriere poste dai diversi metodi istituzionali e nazionali di riconoscimento delle competenze, permettendo di esprimere la propria storia ed esperienza in modo comprensibile per tutti.

La possibilità di inserire una foto personale, inoltre, permette al selezionatore di conoscere già il volto del candidato, facilitandone l’impatto in sede di colloquio.

Curriculum diversi per ogni azienda

Man mano che le esperienze professionali aumentano, ognuno scriverà sul proprio CV Europeo ciò che considera maggiormente rilevante per il ruolo in cui ci si candida. Non è indispensabile scrivere necessariamente tutte le esperienze lavorative avute, ma è consigliabile inserire quelle che possono essere significative per il selezionatore.

Dunque è possibile creare tanti curricula differenti per ogni differente ruolo per il quale ci si propone: in questo modo da un lato si snellisce il curriculum evitando che superi le due pagine, e dall’altro si favorisce il lavoro al selezionatore, che non deve perdere tempo leggendo esperienze non in linea con il profilo ricercato.
Ciò significa anche poter costruire differenti modelli di curricula: se il profilo per cui ci si candida prevede un maggior peso per il percorso di studi e la relativa votazione, queste saranno le informazioni a cui si darà maggiormente risalto ponendole in evidenza per prime; viceversa, se gli studi non sono fondanti, ma si ritiene che lo sia l’esperienza acquisita in ambito di competenze, si lascerà il percorso accademico in seconda pagina.

A volte anche un nome può essere importante: se si vuole valorizzare una attività lavorativa svolta per una grande azienda, è possibile collocarla in cima alle esperienze anche se non si tratta più dell’ultima in ordine cronologico, o evidenziarla in grassetto.

Il Curriculum Vitae Europeo dunque è uno strumento malleabile e non statico. Sta a ciascuno di noi far in modo che le informazioni di volta in volta più importanti arrivino per prime agli occhi del selezionatore.

Trattamento dei dati personali

E’ da non dimenticare, in ambito privacy, l’inserimento del consenso al trattamento dei dati personali, sebbene non sia di norma obbligatorio, è indispensabile quando nel Curriculum Vitae sono presenti dati sensibili. Per i dati personali, vale a dire dati anagrafici, studi ed esperienze, il consenso è già fornito implicitamente se l’azienda che lo riceve non lo utilizza girandolo a parti terze. Per i dati sensibili, invece, il consenso è obbligatorio anche se si tratta di dati non sempre presenti, come l’appartenenza a categorie protette, informazioni mediche e religiose.

Una formula corretta potrebbe perciò essere:
Autorizzo il trattamento dei dati personali, ivi compresi quelli sensibili, ai sensi e per gli effetti del decreto legge 196/2003 per le finalità di cui al presente avviso di candidatura.”
In ogni caso, il candidato dovrebbe sapere già al momento dell’annuncio quali sono le modalità di trattamento previste dall’azienda per i curricula ricevuti, il titolare del trattamento dati e l’ambito di diffusione. Informazioni che invece, purtroppo, non vengono quasi mai fornite preventivamente.

Compilazione Online

La compilazione del Curriculum Vitae Europeo può essere effettuata direttamente online dal sito ufficiale Europass, all’indirizzo http://europass.cedefop.europa.eu .

Una volta scelto il paese di appartenenza, si può passare alla compilazione online riempiendo i form proposti con le informazioni richieste passo per passo, fino a poter scaricare il curriculum vitae così compilato in formato pdf, word, o altri ancora, con la possibilità di poterlo aggiornare in ogni momento.
Sul sito si può anche accedere alla richiesta di altre documentazioni necessarie per poter lavorare all’estero nei Paesi dell’Unione Europea. Ulteriori informazioni al riguardo si possono ricavare dal sito internet http://www.europass-italia.it .

A titolo esemplificativo, è possibile visualizzare e scaricare un modello di Curriculum in formato europeo al seguente link:
curriculum vitae europeo

È possibile partire dal modello indicato per compilarlo e modellarlo in base alle nostre competenze ed esigenze.

VideoCurriculum

Un modo nuovo in cui il curriculum vitae può essere inviato al selezionatore è poi quello del Video Curriculum. Si tratta di una presentazione di sé in formato video elettronico, resa disponibile via internet su portali specifici o su altri portali dedicati alla ricerca del lavoro. La presentazione può avvenire sia sotto forma di monologo che sotto forma di dialogo con un interlocutore esterno, in quest’ultimo modo si ricrea nel video la situazione tipica del colloquio di lavoro.
Vedere subito il candidato interagire in contesto visivo darà all’azienda maggiori informazioni rispetto a quante ne possa ricavare da un curriculum scritto, oltre che dare un vantaggio competitivo al candidato nei confronti di chi ha inviato il curriculum tradizionale.

E’ particolarmente utile soprattutto quando diventano di primaria importanza elementi come la presentazione di sé, la relazione a contatto con gli altri, l’utilizzo parlato delle lingue straniere.

Lettera di Presentazione

È opportuno, infine, allegare al Curriculum Vitae Europeo una lettera di presentazione.

La lettera va indirizzata al responsabile delle Risorse Umane, indicato, quando possibile, con nome e cognome; in alternativa può essere indirizzata genericamente al responsabile della selezione del personale.

Può essere scritta come autocandidatura spontanea oppure in risposta ad uno specifico annuncio. Nel primo caso si hanno solitamente meno informazioni a disposizione e può essere opportuno puntare ad illustrare le capacità acquisite nel percorso lavorativo compiuto e, di conseguenza, gli ambiti in cui si intende proseguire la propria carriera nell’azienda cui si presenta il CV.
Se invece si sta rispondendo ad un annuncio, si indicherà subito a quale annuncio si fa riferimento ed è possibile far valere le proprie competenze in maniera maggiormente focalizzata sul profilo ricercato e sulle motivazioni che hanno spinto a rispondere all’annuncio con l’invio del Curriculum Vitae.

Una serie di modelli di lettere di presentazione sono visualizzabili a quest’indirizzo:
http://www.cvlavoro.com/esempi-italiano.html

 

Credit foto: http://www.flickr.com/photos/desiitaly/2304874364/

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